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mercoledì 17 luglio 2024

Supersex (1a stagione)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 17/07/2024 Qui - Il biopic su Rocco Siffredi punta troppo sugli aspetti (insopportabilmente) drammatici legati al fratello Tommaso (un Adriano Giannini sempre carico a pallettoni), trascurando la figura di Rocco stesso. La confezione generale è curata e funziona bene fino a metà, ma perde efficacia nella seconda parte, dove le situazioni (melo)drammatiche non sono gestite al meglio. Alessandro Borghi offre una prova impressionante, incarnando Rocco in tutto e per tutto, e il cast nel complesso è da promuovere. Tuttavia, questo non basta a dare sostanza a una fiction dallo sviluppo convenzionale. Il sesso è presente e abbastanza esplicito, ma rappresentato in modo fastidiosamente teatrale. Alcuni dialoghi delle ultime puntate sono ai limiti del possibile. Il primo episodio sarebbe bastato come cortometraggio sull'infanzia del pornodivo, dicendo tutto senza bisogno dei successivi. Non si capisce cosa si volesse rappresentare e narrare, poiché nulla viene davvero approfondito, lasciando il tutto frammentario e insoluto. Non rappresenta né un'epoca, né il mondo del porno, né la vera persona di Rocco fuori dal set. Ingenuo e privo di prospettiva. Voto: 4,5 [Netflix]

giovedì 20 ottobre 2022

Bang Bang Baby (1a stagione)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 20/11/2022 Qui - Per creare una serie come questa servono coraggio e spirito visionario, perché condire una vera storia di 'ndrangheta ed oscuro coming of age con punte di trash mai viste, riuscendo comunque ad ottenere un risultato coerente e sofisticato non è cosa da tutti, e impressiona. Bang Bang Baby infatti, è davvero un crime drama tanto difficile da definire quanto godibile per le sorprese che riserva. Un po' coming of age e un po' thriller, questa serie originale miscela sfumature da black comedy in un racconto insieme suggestivo e inquietante e sempre sopra le righe. Femministe con la maschera di CicciolinaPac-Man, fast food d'oltreoceano, tradimenti mortali e classe operaia coesistono in una Italia anni '80 fatta di neon, acconciatore pompate e George MichaelBang Bang Baby raccontando la surreale epopea della giovane protagonista, non può non essere apprezzata anche per il suo tentativo di essere un prodotto italiano in grado di farsi spazio nel mondo. In questo mix di toni e di influenze si inseriscono egregiamente anche gli interpreti che, dalla giovanissima Arianna Becheroni, ai più esperti Lucia Mascino e Andrea Giannini, fino ad arrivare a Dora Romano, che interpreta una nonna Lina capocosca, conferiscono credibilità e respiro ai personaggi all'interno di un racconto ricco di ritmo e in continuo movimento. Certo non tutto è perfetto ed alcune scelte non mi sono piaciute (narrative in certi frangenti, ma quanto è irritante l'amico gay della protagonista?) però alla fine quello che ne esce è davvero sorprendente oltreché eccezionale. Voto: 8-