Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 24/05/2022 Qui - Stagione conclusiva di questo serial di indubbio successo. Tirando le
somme su tutte le annate/parti/stagioni bisogna dire che la Zecca di
Stato batte la Banca di Spagna su tutta la linea. I difetti di e della
quinta parte sono quelli della quarta: tempi inutilmente
dilatati,
troppe digressioni narrative, poco funzionali ed anche dannose al
racconto facendo perdere linearità (un po' troppe mitragliate nella
concitata guerriglia interna ed esterna). C'è qualche buon comprimario,
ma
molti personaggi avevano poco da dire. Tuttavia gli episodi finali sono
buoni perché arrivano ad una buona conclusione (nonostante la situazione
di stallo lasciata nella stagione precedente apparisse
inestricabile e destinata alla ripetitività, in questi nuovi episodi il
carico di inventiva non viene meno e sbroglia un drammatico groviglio di
situazioni sempre più complicate), compiuta che ha la
capacità di chiudere il cerchio, cosa non da poco. Un finale pieno di
colpi di scena che sa conservare le attese del
pubblico con una soluzione un po' fantapolitica, ma non poi così tanto.
Come sempre il cast rende i personaggi quasi icone dell'heist movie
contemporaneo. Alla fine ci si può rimaner moderatamente soddisfatti di
tutto questo ambaradan. Voto: 6
Visualizzazione post con etichetta Belén Cuesta. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Belén Cuesta. Mostra tutti i post
martedì 24 maggio 2022
La casa di carta (Parte 5)
Labels:
Alba Flores,
Álvaro Morte,
Belén Cuesta,
Enrique Arce,
Esther Acebo,
Itziar Ituño,
Jaime Lorente,
Miguel Herrán,
Najwa Nimri,
Netflix,
Pedro Alonso,
Serie crime poliziesca,
Serie drammatica,
Úrsula Corberó
sabato 23 aprile 2022
La casa di carta (Parte 4)
Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 23/04/2022 Qui - Per uscire dall'impasse dovuto alla brusca interruzione tra il
professore fuggiasco e la banda all'opera nel caveau dell'oro, occorre
un salto di strategia per riprendere le fila della temeraria impresa.
Nonostante il pregresso (ovvero e soprattutto la deludente terza parte)
e
le molteplici (anche forzate, alcune inutili) sottotrame (nonché la
dilatazione di
narrazione), la serie conserva tutta la sua forza situazionale e il
carico emotivo, che qui si arricchisce di flashback sentimentali e di
spessore passionale. Il pezzo forte resta tuttavia l'apparato
tecnologico e l'armamentario di idee partorite dalla mente sempre lucida
e motivata (nonostante tutto) dell'ideatore, lasciando il finale aperto
a una nuova stagione, finalmente l'ultima (che si spera concluda senza
troppo dolore una serie che ansima e boccheggia rinvangando gli antichi
fasti delle prime due parti). Questa in ogni caso
guardabile, ma la frittata è (già troppo) allungata. Voto: 6,5
Labels:
Alba Flores,
Álvaro Morte,
Belén Cuesta,
Enrique Arce,
Esther Acebo,
Itziar Ituño,
Jaime Lorente,
Miguel Herrán,
Najwa Nimri,
Netflix,
Pedro Alonso,
Serie crime poliziesca,
Serie drammatica,
Úrsula Corberó
Iscriviti a:
Post (Atom)

