Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 24/05/2022 Qui - Stagione conclusiva di questo serial di indubbio successo. Tirando le
somme su tutte le annate/parti/stagioni bisogna dire che la Zecca di
Stato batte la Banca di Spagna su tutta la linea. I difetti di e della
quinta parte sono quelli della quarta: tempi inutilmente
dilatati,
troppe digressioni narrative, poco funzionali ed anche dannose al
racconto facendo perdere linearità (un po' troppe mitragliate nella
concitata guerriglia interna ed esterna). C'è qualche buon comprimario,
ma
molti personaggi avevano poco da dire. Tuttavia gli episodi finali sono
buoni perché arrivano ad una buona conclusione (nonostante la situazione
di stallo lasciata nella stagione precedente apparisse
inestricabile e destinata alla ripetitività, in questi nuovi episodi il
carico di inventiva non viene meno e sbroglia un drammatico groviglio di
situazioni sempre più complicate), compiuta che ha la
capacità di chiudere il cerchio, cosa non da poco. Un finale pieno di
colpi di scena che sa conservare le attese del
pubblico con una soluzione un po' fantapolitica, ma non poi così tanto.
Come sempre il cast rende i personaggi quasi icone dell'heist movie
contemporaneo. Alla fine ci si può rimaner moderatamente soddisfatti di
tutto questo ambaradan. Voto: 6
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martedì 24 maggio 2022
La casa di carta (Parte 5)
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sabato 23 aprile 2022
La casa di carta (Parte 4)
Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 23/04/2022 Qui - Per uscire dall'impasse dovuto alla brusca interruzione tra il
professore fuggiasco e la banda all'opera nel caveau dell'oro, occorre
un salto di strategia per riprendere le fila della temeraria impresa.
Nonostante il pregresso (ovvero e soprattutto la deludente terza parte)
e
le molteplici (anche forzate, alcune inutili) sottotrame (nonché la
dilatazione di
narrazione), la serie conserva tutta la sua forza situazionale e il
carico emotivo, che qui si arricchisce di flashback sentimentali e di
spessore passionale. Il pezzo forte resta tuttavia l'apparato
tecnologico e l'armamentario di idee partorite dalla mente sempre lucida
e motivata (nonostante tutto) dell'ideatore, lasciando il finale aperto
a una nuova stagione, finalmente l'ultima (che si spera concluda senza
troppo dolore una serie che ansima e boccheggia rinvangando gli antichi
fasti delle prime due parti). Questa in ogni caso
guardabile, ma la frittata è (già troppo) allungata. Voto: 6,5
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giovedì 24 marzo 2022
La casa di carta (Parte 3)
Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 24/03/2022 Qui - Sì, effettivamente non serviva
questa parte/stagione, che parte con un pretesto inverosimile (alquanto
forzata come scelta) e che
si muove sulla falsariga della precedente rapina, con un certo numero di
varianti certo, ma non sempre ben messe, ma che tuttavia riesce a
tenerti incollato allo schermo fino alla fine. C'è la novità della banda
dei Dalì come fenomeno mediatico mondiale e
idolatrati dal popolo che attaccano la Banca di Spagna, ci sono gli
stessi personaggi con qualche novità, però non proprio all'altezza della
precedente. La perdita di Berlino è grave e muoverlo sulla scia
dei
flashback per ora mi sembra uno spreco oltre ad essere superfluo. C'è
poca interazione fra rapinatori ed ostaggi, che era uno dei punti di
forza della prima (o prime due) stagione/i, qualche personaggio (es.
Arturo) francamente abbastanza inutile e per nulla sviluppato rispetto
ai suoi trascorsi. L'intreccio più che all'interno si sviluppa
principalmente nelle dinamiche dentro/fuori con una new entry
interessante nonché bastarda come l'ispettrice Sierra (molto buono il
suo personaggio). Per cui aldilà del carattere interlocutorio di questa
stagione, c'è qualche elemento che non mi quadra se confrontato con quel
gioiello che si svolgeva nella Zecca di Stato. L'intrattenimento
comunque
è garantito e perlomeno questo mi dà il motivo per seguire la prossima,
se non altro per vedere come va a finire (anche perché a questo punto
si è solo a metà di questo nuovo "colpo"). Per adesso però, La casa di carta messa su dal Professore sembra stia precipitando verso il basso. Voto: 6,5
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lunedì 21 febbraio 2022
La casa di carta (Parte 2)
Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 21/02/2022 Qui - Nella critica de "La casa di Carta" Parte 2, bisogna continuare su
quella già inoltrata con la prima parte, visto che le due parti,
in
effetti, non sono altro che un unico blocco. I risultati, come detto,
sono di gran livello, intendiamo ritmo ed interesse. Le assurdità, ne
abbiamo già parlato, fanno parte di un gioco impostato su specifiche
regole. Lo spettatore che arriva alla seconda parte, oltre al fatto di
essere consapevole della cosa, probabilmente avrà gradito tale sistema
scarsamente verosimile (ma in soldoni, eccitante). Tokyo, Berlino e il
professore sono le figure più compatte ed enigmatiche dell'impianto
spagnolo, nella fattispecie funzionano alla grande. Piccole critiche,
giunti a questo punto, si possono muovere circa la durata non banale
delle due parti, forse qualche puntata in meno avrebbe alleggerito il
disegno registico (la prima serie resta leggermente superiore, la
seconda inizia a perdere giusto qualcosina, ma identica valutazione).
Comunque sia, prodotto molto riuscito in fin dei conti. Tanto che, non
capisco il bisogno delle ulteriori parti/stagioni, il normale e giusto
finale è qui, ora sì che ho grossi dubbi sul continuare o meno (non
posso aspettarmi niente di buono da ciò che verrà), ma purtroppo devo.
Voto: 8
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mercoledì 19 gennaio 2022
La casa di carta (Parte 1)
Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 19/01/2022 Qui - Quanto può essere perfetto un piano, quante variabili possono essere
previste, quanti imprevisti possono essere fronteggiati senza
conseguenze. La casa di carta gioca molte delle sue carte sulla sua
(im)prevedibilità. Una rapina dai tempi molto dilatati, filosofia degli
assalitori che proprio sulla dilatazione dei tempi, sul prendere sempre
tempo nei confronti della polizia cerca di portare a termine il suo
piano. Sulla sceneggiatura è vero quando si afferma che bisogna fare un
solido patto con la sospensione d'incredulità, ma al tempo stesso questa
stessa sceneggiatura ha un ritmo perfetto, che non dà respiro e propone
capovolgimenti e colpi di scena in ogni puntata. Ben caratterizzati i
personaggi sia da una parte che dall'altra, con una leggera preferenza
per i rapinatori dove le figure del Professore e Berlino spiccano sugli
altri (curiosa la citazione di Bella Ciao). E' un prodotto che pesca da
molti generi cinematografici ma che riesce ad assemblare bene il tutto
in maniera organica. Una bella sorpresa che sia pure nelle sue
imperfezioni, funziona che è una meraviglia. Voto: 8
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