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giovedì 24 marzo 2022

La casa di carta (Parte 3)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 24/03/2022 Qui - Sì, effettivamente non serviva questa parte/stagione, che parte con un pretesto inverosimile (alquanto forzata come scelta) e che si muove sulla falsariga della precedente rapina, con un certo numero di varianti certo, ma non sempre ben messe, ma che tuttavia riesce a tenerti incollato allo schermo fino alla fine. C'è la novità della banda dei Dalì come fenomeno mediatico mondiale e idolatrati dal popolo che attaccano la Banca di Spagna, ci sono gli stessi personaggi con qualche novità, però non proprio all'altezza della precedente. La perdita di Berlino è grave e muoverlo sulla scia dei flashback per ora mi sembra uno spreco oltre ad essere superfluo. C'è poca interazione fra rapinatori ed ostaggi, che era uno dei punti di forza della prima (o prime due) stagione/i, qualche personaggio (es. Arturo) francamente abbastanza inutile e per nulla sviluppato rispetto ai suoi trascorsi. L'intreccio più che all'interno si sviluppa principalmente nelle dinamiche dentro/fuori con una new entry interessante nonché bastarda come l'ispettrice Sierra (molto buono il suo personaggio). Per cui aldilà del carattere interlocutorio di questa stagione, c'è qualche elemento che non mi quadra se confrontato con quel gioiello che si svolgeva nella Zecca di Stato. L'intrattenimento comunque è garantito e perlomeno questo mi dà il motivo per seguire la prossima, se non altro per vedere come va a finire (anche perché a questo punto si è solo a metà di questo nuovo "colpo"). Per adesso però, La casa di carta messa su dal Professore sembra stia precipitando verso il basso. Voto: 6,5

lunedì 21 febbraio 2022

La casa di carta (Parte 2)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 21/02/2022 Qui - Nella critica de "La casa di Carta" Parte 2, bisogna continuare su quella già inoltrata con la prima parte, visto che le due parti, in effetti, non sono altro che un unico blocco. I risultati, come detto, sono di gran livello, intendiamo ritmo ed interesse. Le assurdità, ne abbiamo già parlato, fanno parte di un gioco impostato su specifiche regole. Lo spettatore che arriva alla seconda parte, oltre al fatto di essere consapevole della cosa, probabilmente avrà gradito tale sistema scarsamente verosimile (ma in soldoni, eccitante). Tokyo, Berlino e il professore sono le figure più compatte ed enigmatiche dell'impianto spagnolo, nella fattispecie funzionano alla grande. Piccole critiche, giunti a questo punto, si possono muovere circa la durata non banale delle due parti, forse qualche puntata in meno avrebbe alleggerito il disegno registico (la prima serie resta leggermente superiore, la seconda inizia a perdere giusto qualcosina, ma identica valutazione). Comunque sia, prodotto molto riuscito in fin dei conti. Tanto che, non capisco il bisogno delle ulteriori parti/stagioni, il normale e giusto finale è qui, ora sì che ho grossi dubbi sul continuare o meno (non posso aspettarmi niente di buono da ciò che verrà), ma purtroppo devo. Voto: 8

mercoledì 19 gennaio 2022

La casa di carta (Parte 1)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 19/01/2022 Qui - Quanto può essere perfetto un piano, quante variabili possono essere previste, quanti imprevisti possono essere fronteggiati senza conseguenze. La casa di carta gioca molte delle sue carte sulla sua (im)prevedibilità. Una rapina dai tempi molto dilatati, filosofia degli assalitori che proprio sulla dilatazione dei tempi, sul prendere sempre tempo nei confronti della polizia cerca di portare a termine il suo piano. Sulla sceneggiatura è vero quando si afferma che bisogna fare un solido patto con la sospensione d'incredulità, ma al tempo stesso questa stessa sceneggiatura ha un ritmo perfetto, che non dà respiro e propone capovolgimenti e colpi di scena in ogni puntata. Ben caratterizzati i personaggi sia da una parte che dall'altra, con una leggera preferenza per i rapinatori dove le figure del Professore e Berlino spiccano sugli altri (curiosa la citazione di Bella Ciao). E' un prodotto che pesca da molti generi cinematografici ma che riesce ad assemblare bene il tutto in maniera organica. Una bella sorpresa che sia pure nelle sue imperfezioni, funziona che è una meraviglia. Voto: 8