Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 23/08/2024 Qui - In un futuro alternativo, l'umanità ha perso la vista e la capacità di vedere è considerata eresia. La nascita di gemelli vedenti porta grandi sconvolgimenti. Nonostante alcune ingenuità narrative e rappresentative, la serie, creata da Steven Knight, possiede un fascino legato alle premesse della storia. Pur con incongruenze e un certo grado di violenza visiva, il racconto è avvincente e solleva questioni importanti riguardo lo sfruttamento delle risorse naturali, religione e fede, scienza e tecnologia. La serie Apple riesce a creare un mondo nuovo e suggestivo, sebbene con alcune ingenuità e passi falsi. È l'ennesima storia di grandi poteri e responsabilità? Forse. Tuttavia, nonostante i rimandi scontati e una trama che si sviluppa su binari più tradizionali, la forza evocativa di un prodotto imperfetto come See, il suo mito e la tensione morale, conferiscono un fascino unico. See è una serie profonda, accattivante e avvincente, con personaggi che sorprendono ad ogni episodio. Sono 24 episodi in totale: 3 stagioni da 8 episodi ciascuna, che si susseguono troppo velocemente. La narrazione fluisce senza intoppi, la trama ti tiene incollato allo schermo, in attesa di scoprire il destino non solo dei protagonisti, ma dell'intera umanità. Non si può dimenticare la bravura degli attori, con una performance memorabile di Jason Momoa. Le scene di combattimento, progettate per evidenziare la cecità dei personaggi, sono uniche. Una serie che, pur non esprimendo completamente il proprio potenziale, ha introdotto un nuovo modo di concepire il drama sci-fi, evolvendosi e migliorando la formula per giungere ad un finale spettacolare quanto inevitabile. Voto: 7 [Apple Tv Plus]
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venerdì 23 agosto 2024
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venerdì 26 marzo 2021
Room 104 (4a stagione)
Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 26/03/2021 Qui - Si torna ad esplorare un'ultima volta la Room 104, con 12 nuovi episodi tutti da scoprire. In un viaggio finale che non si può certo definire sia stato indimenticabile, però neanche peggiore o migliore delle precedenti e della deludente terza stagione, ma semplicemente all'altezza delle (medie) aspettative. La quarta stagione sperimenta, l'esperimento non si può dire riuscito al meglio, ma comunque soddisfacente, non ci sono alti e non ci sono bassi, però ci sono episodi interessanti, piacevoli uniti ad alcuni semplicemente caotici. Come chi ha seguito lo show saprà (e per chi non l'ha fatto così è la cosa), nelle precedenti tre stagioni di Room 104, abbiamo assistito a una storia diversa e con differenti protagonisti in ogni episodio, tutte ambientate nella stanza che dà il titolo alla serie, andando ad assistere anche ad un cambiamento di genere dello show di puntata in puntata. La nota serie antologica infatti, ha esplorato vari generi: drama, comedy, horror e thriller tanto per citarne alcuni. In questa quarta (ed ultima) stagione c'è spazio anche per la dark comedy, la fantascienza e, anche per un episodio animato. Una ulteriore aggiunta di generi accompagnata da alcune canzoni originali interpretate dallo stesso Mark Duplass, presente per la prima volta in una moltitudine di ruoli, da sceneggiatore ad attore, regista e persino musicista dello show. Tra le storie che si avvicendano nella camera numero 104, quelle di un musicista che si esibisce in una performance di una sola notte facendo il tutto esaurito (è questo l'episodio con uno dei fratelli creatori dello show), una donna che combatte contro il suo oscuro passato a causa di una dipendenza (è Jillian Bell, una delle tante guest star, ad interpretarla), una terapista che cerca di aiutare il suo paziente (Dave Bautista come performance conferma di non essere solo un palestrato), un viaggio indietro nel tempo, uno schiuma party a metà degli anni '90, un episodio in stile cartone animato anni '80, e molto altro ancora, tra omaggi, un pizzico di magia e nostalgia. E insomma, al netto di alcuni inciampi, la vena surrealista e liberale della stagione che ha permesso al gruppo eclettico di registi e artisti di esprimersi audacemente, stimola e stuzzica, ed anche se convince a metà, riesce nell'intento di non compromettere (di nuovo) il lungo e tortuoso viaggio fatto. Nessun rimpianto, nessun rimorso. Da me sicuramente e spero anche dalla Room 104. Voto: 6
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