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sabato 16 dicembre 2023

La donna nella casa di fronte alla ragazza dalla finestra (Miniserie)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 16/12/2023 Qui - Lo spunto di partenza è a dir poco logoro ed abusato, ma non guarda tanto ad Hitchcock ma ad una pellicola più recente di cui riprende più di un elemento (era venuta male, Netflix ci ha riprovato, ma è uscito anche peggio). Ciononostante va dato atto alla sceneggiatura di riuscire comunque a creare interesse nello spettatore (certo, non spasmodico) per capire cosa ci sia di vero in ciò che si vede sullo schermo. E ci sono anche chiari, chiarissimi intenti parodici (il finale su tutto) non solo verso il genere, ma piuttosto verso un certo tipo di storie, i loro elementi e le incredibili facilonerie e ridicolaggini di cui a volte sono intrisi. Insomma, premesse buone ma un esito più che insufficiente. L'interpretazione di Kristen Bell, con qualità altalenante, non basta a tenere in piedi il tutto, a salvare questa miniserie prevedibile e scontata, e con un titolo ridicolo, dalla mediocrità. Voto: 4,5

martedì 7 maggio 2019

The Following (3a stagione)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 09/01/2016 Qui - E' riuscito a catturare un killer psicopatico capace di orrendi crimini e il suo mentore 'spirituale', come possono pensare di farla franca altri pazzi assassini se a darti la caccia è l'agente dell'Fbi Ryan Hardy? Perché non c'è nascondiglio, non c'è via di fuga, non c'è posto al mondo in cui lui non ti possa trovare, ne sa qualcosa anche il cattivo della terza stagione di The Following, "la serie dei serial killer". Riuscirà l'agente Ryan Hardy (magistralmente interpretato da Kevin Bacon) a lasciarsi alle spalle il recente passato e a chiudere i ponti con il serial killer più efferato della storia per riprendere in mano la propria vita, magari intraprendendo una nuova relazione? Come finirà la lotta tra l’ombroso eroe e la sua affascinante nemesi? Domande che finalmente troveranno una risposta, ma la battaglia contro Joe Carroll (un fenomenale James Purefoy) raggiunge un nuovo livello perché Joe non sarà l’unico ostacolo che il detective Hardy troverà sulla sua strada verso l'agognata "normalità". Nel finale della seconda stagione infatti, abbiamo visto Ryan Hardy riuscire finalmente a catturare Joe Carroll, diabolico assassino seriale, evaso per ben due volte, e il suo mentore Strauss, colui che ha insegnato a Joe, come e perché uccidere. Tutti e due si servivano dei loro followers per raggiungere i loro scopi. Followers diametralmente opposti a quelli che noi blogger cerchiamo di aggiungere per far crescere il nostro blog, sono invece dei killer psicopatici pronti a tutto per servire al meglio i loro guru, una lega di assassini. Ma dopo l'intervento di pulizia effettuato dall'Fbi sono ormai pochi rimasti al loro servizio o almeno così sembrerebbe e dovrebbe essere. Sembrerebbe perché nonostante all'inizio di questa terza stagione troviamo i nostri protagonisti finalmente liberi, tante, troppe cose, sono rimaste in sospeso e tutto è ancora in gioco. Mark che aveva ucciso il padre di Mike è ancora a piede libero, Ryan trova un nuovo amore, dopo la separazione definitiva con il suo grande amore Claire Matthews. idem Max, sua nipote, giovane e promettente, mentre Mike, che ha abbandonato man mano il suo ottimismo per divenire sempre più cinico e più simile al suo mentore Ryan, è ancora alla caccia proprio di Mark. Intanto, mentre per Joe la situazione è ormai compromessa, essendo nel braccio della morte, per Strauss i giochi sono ancora aperti in quanto ancora in attesa del processo.