Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 16/12/2023 Qui - Una serie tenera e dolce, piena d'amore e battute divertenti, che ci regala una storia interessante e piena di temi attuali. Uno di quei prodotti semplici ma che riesce comunque a lasciare il segno. Una serie fresca e leggera, ma capace anche di far riflettere sull'importanza di trovare il proprio posto nel mondo, seguendo le proprie aspirazioni. Una commedia vera, onesta e spontanea in cui la completa rottura della quarta parete (simil Fleabag) si rivela una scelta vincente. Adattamento di Natale con uno sconosciuto, serie norvegese che non ho (ancora) visto, Odio in Natale segue Gianna (una perfetta Pilar Fogliati) nei 24 giorni che la separano da quella cena in famiglia, tra App di dating, grossolani errori di valutazione, notti di sesso liberatorie e svariati dubbi. Non mancano passaggi rivedibili ed altro, nonostante ciò, ecco un prodotto italiano di buona qualità e dalla scrittura intelligente, capace di parlare a tutti, di esaltare le ambientazioni nostrane e di lasciarci con la voglia di continuare a scoprire il favoloso e bizzarro mondo di Gianna nella già pronta seconda stagione. Voto: 7
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sabato 16 dicembre 2023
Odio il Natale (1a stagione)
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Julestorm - La tempesta di Natale (1a stagione)
Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 16/12/2023 Qui - Per-Olav Sørensen realizza una miniserie dal sapore natalizio ma con una personalità particolare. Andando oltre gli stereotipi del genere proposti dal cinema americano, tratteggia un racconto più minimale dal punto di vista espressivo ma non meno importante o coinvolgente. L'essenzialità narrativa nordica, infatti, trova il giusto compromesso con le emozioni e le atmosfere tipiche del periodo per un viaggio all'interno delle umane debolezze. Sei episodi in cui una girandola di personaggi è bloccata da una tempesta di neve in aeroporto a Oslo. Le loro storie si intrecceranno, fino a rivelare i lati più intimi della loro personalità e della vita, il tutto ricercando una riflessione, semplice, su cosa sia davvero il Natale. L'atmosfera è leggera, ma l'emozione è tanta. Una miniserie delicata e commovente, che funziona nella sua apparente semplicità. Imperdibile a e per Natale. Voto: 7+
Dash & Lily (1a stagione)
Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 16/12/2023 Qui - Una dolce serie sulle gioie e le solitudini delle feste che riempie il cuore, scalda gli animi e ci immerge in sfide coraggiose, come il sorprendere improvvisamente un pubblico di lettori Strand con il canto puntualmente stonato. Una storia leggera che trasmette una buona dose di ottimismo e di fiducia nei confronti del prossimo. Peccato solo per alcuni difetti insiti nell'opera, tra cui una piattezza contenutistica di fondo e un ritmo (soprattutto durante la seconda metà stagione) incapace di catturare pienamente l'attenzione. Un altro appunto che si può rivolgere alla serie è il finale abbastanza sbrigativo. Rispetto al resto degli episodi, il lieto fine (ovviamente) non soddisfa a pieno: relegato agli ultimi minuti, sembra lasciare più un senso di vuoto che emozioni (in questo senso dispiace finisca tutto qui). In ogni caso Dash & Lily è una commedia romantica di Natale ben costruita, scorrevole e tutto sommato godibile. Molta della sua forza risiede sicuramente nell'ambientazione newyorkese, ma sono apprezzabili anche i due attori protagonisti. Bella, e perfetta da consumarsi a Natale. Voto: 7
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Nuovo Santa Clause cercasi (1a stagione)
Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 16/12/2023 Qui - Nuovo Santa Clause cercasi continua le avventure natalizie di Scott Calvin nei panni di uno dei Babbo Natale più amati del cinema recente. Dopo un terzo capitolo dimenticabile, l'approdo sul piccolo schermo sembra funzionare e riportare quella magia tipica della festività invernale che aveva contraddistinto il primo film del 1994 (qui la recensione), così come una simpatica riflessione sulla terza età e il ricambio generazionale. Tim Allen nei panni di Babbo Natale scatena l'effetto nostalgia, ma la serie Disney Plus riesce anche a fotografare la nostra epoca complessa, disillusa e meno avvezza alla magia (già pronta la seconda stagione). Per questo, e per tanto altro, impossibile parlar male (nonostante ce ne sarebbero di cose da dire), meglio lasciarsi trasportare, tornando a sorridere rievocando la propria infanzia, e non c'è nulla di più bello che rendere felice il bambino che è in noi, soprattutto a Natale. Voto: 6+
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