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sabato 18 maggio 2019

The Blacklist (3a stagione)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 18/07/2016 Qui - The Blacklist è un'avvincente e adrenalinica serie televisiva (statunitense) trasmessa dal 23 settembre 2013 sulla rete televisiva NBC, in Italia in esclusiva su FoxCrime il 6 dicembre dello stesso anno. Questa serie, ambientata principalmente a Washington, (ideata da Jon Bokenkamp) è una delle più spettacolari thriller-crime poliziesco-drammatico degli ultimi tempi, che segna il ritorno di un grande attore qual'è James Spader (l'indimenticabile Doc del film Stargate) che interpreta con grande maestria e capacità Raymond "Red" Reddington, uno dei più pericolosi (spietato quando serve) criminali nella FBI Ten Most Wanted Fugitives, che (all'inizio della serie) si costituisce all'agenzia offrendosi di fornire informazioni su ogni persona con cui abbia lavorato, come clausola all'accordo però, chiede di avere l'unico suo referente in Elizabeth Keen, una giovane profiler al suo primo giorno di servizio. Questa richiesta, all'apparenza incomprensibile, costringe così l'agenzia a rendere Elizabeth parte integrante di una segreta task force, che da quel momento inizia a occuparsi essenzialmente dei casi forniti da Red. Ora con questa terza stagione qualcosa è ovviamente cambiato dall'inizio, non tanto il rapporto sia personale che di affari con l'Fbi, dato che la speciale blacklist (lista nera) stilata da Reddington tradisce un carattere molto personale, l'uomo, infatti, grazie a questa vuole liberare la piazza dai suoi principali nemici, avvalendosi delle forze dell'FBI, il Bureau non può tuttavia esimersi dal catturare quelli che sono a tutti gli effetti dei criminali, dando così l'avallo a questa singolare collaborazione. Queste cacce all'uomo finiscono ben presto per intrecciarsi con le vicende personali della stessa Elizabeth, orfana dai tempi dell'infanzia, che cerca di capire quale sia la vera natura del legame tra lei e Reddington. Un legame che neanche dopo tre stagioni si è capito, poiché in quasi tutti gli episodi di The Blacklist andati in onda finora sono girati (sottotraccia per fortuna, altrimenti sarebbe stato noioso) attorno all'annosa (ingombrante e stressante, quasi soffocante) questione del rapporto tra l'affascinante e imprendibile (rude e cinico nonché imprevedibile e ironico con il suo borsalino nero e occhiali scuri, vestito sempre elegante) Reddington e la bella agente dell'Fbi dal passato oscuro Liz (la bella ma anche leggermente sopra le righe, in certi frangenti e in certe puntate, Megan Boone). Lui è suo padre? Se sì perché non vuole dirglielo? E se invece i due non fossero parenti ma lui avesse promesso a qualcuno di difenderla? Gli interrogativi che investono i due protagonisti della serie, restati quasi tutti irrisolti, almeno fino all'ultima puntata (e anche prima) di questa entusiasmante stagione quando qualcosa di scioccante succede ma che non svela proprio tutto, anzi, tutto viene rimescolato e rimesso in gioco, complicando un quadro già dipinto.