Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 10/12/2021 Qui - Prima serie di fantascienza tutta al femminile, ma tra troppi snodi
narrativi noti, CGI debole, personaggi poco attraenti e stereotipi del
genere (non manca il politicamente corretto), Intergalactic non riesce a valorizzare i suoi temi femministi e
ambientalisti, inediti per quanto riguarda la serialità sci-fi,
ponendosi al di sotto delle aspettative generate. Intergalactic infatti,
è una serie che cerca di dare risalto all'universo femminile attraverso
una calibrata miscellanea di generi e citazioni derivative, senza mai
perdere il timone dell'atmosfera sci-fi da saga dal grande respiro, ma
dalla resa opaca e altalenante. Purtroppo alle volte non basta uno
sguardo "nuovo" (per quanto possa esserlo quello odierno sul femminino)
per realizzare un gioiellino cult. Intergalactic è indubbiamente
un prodotto ambizioso e uno sforzo produttivo titanico, dalle buone
intenzioni, ma inconcludente (tutte anonime le performance attoriali).
Intergalactic non reinventa la fantascienza né rimpolpa un immaginario
già ricco a caccia di nuova linfa, crea piuttosto un universo dalle
atmosfere derivative. Il risultato di questo cocktail, agitato e
mescolato con cura, è perciò un'imitazione di modelli ben più illustri che
manca di originalità, traghettando il tentativo britannico nella triste
categoria del "ritenta, sarai più fortunato la prossima volta". Anzi no,
fortunatamente (e giustamente) il 26 agosto 2021 la serie è stata
ufficialmente cancellata. Voto: 4
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venerdì 10 dicembre 2021
Intergalactic (1a stagione)
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mercoledì 29 maggio 2019
Fortitude (2a stagione)
Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 21/06/2017 Qui - Dopo ben due anni di attesa è tornata Fortitude, la serie televisiva britannica (venduta in 170 paesi tra cui gli Stati Uniti e vincitrice di diversi premi internazionali) che, incentrata sull'investigazione di un omicidio in una fittizia cittadina della regione artica, aveva appassionato milioni di spettatori. Purtroppo però il suo tanto atteso ritorno è stato in larga parte disatteso, probabilmente illusorio. La serie infatti, creata da Simon Donald e tornata in onda il 27 gennaio, per la sua seconda stagione, in contemporanea in cinque paesi, Regno Unito, Germania, Irlanda, Austria e Italia su Sky Atlantic, ambientata nuovamente nel Circolo Polare Artico, girata in Islanda e nel Regno Unito e diventando la produzione inglese più costosa della storia della tv, con un budget di ben 25 milioni di sterline, vanifica tutto quello che di bello era stato proposto allo spettatore. Poiché se il primo capitolo di Fortitude (visto prima che aprissi il blog), grazie anche alla presenza illustre di Stanley Tucci ed una trama davvero criptica e avvolta in un telo oscuro, era stata avvincente e trascinante, il secondo atto cambia decisamente registro, abbandonando un po' (troppo) i misteri terreni del primo copione e tuffandosi (a piedi disuniti) in quello che in apparenza sembrava essere legato al sovrannaturale, senza però riuscire ad appassionare.
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