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mercoledì 17 luglio 2024

The Regime - Il palazzo del potere (Miniserie)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 17/07/2024 Qui - Forse è la prima volta che una miniserie targata HBO non mi soddisfa del tutto, probabilmente dovuto al fatto che avevo discrete aspettative legate anche ai nomi del cast coinvolto. Invece ho visto un prodotto che non sa che direzione prendere, troppo debole per essere una satira sul potere e troppo poco drammatico per lo stesso motivo, appunto il potere. "The Regime" è come un fucile che spara a salve, con cecchini che mancano il bersaglio: la confezione è di prim'ordine, quasi leziosa (grazie alle musiche di Alexandre Desplat), e gli attori sono degni della TV di prestigio di cui la miniserie fa parte. Tuttavia, non riesce né a suscitare la risata amara che vorrebbe, né a intrigare come un serio lavoro sul reale. La materia politica alla base resta fumosa, nonostante l'intento fosse chiaro. L'opera di Will Tracy e soci si regge solo sulla performance di una delle più grandi attrici del nostro tempo (Kate Winslet) e sulla consapevolezza di essere dalla parte della ragione politica. Forse è un po' poco per una produzione simile. In definitiva, "The Regime" è una satira che ha ben poco di tagliente e non riesce mai a essere incisiva quanto dovrebbe (a differenza di Morto Stalin, se ne fa un altro). Il risultato è un prodotto dall'equilibrio tanto instabile quanto quello della sua protagonista. Voto: 5 [Sky]

martedì 16 novembre 2021

Omicidio a Easttown (Miniserie)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 16/11/2021 Qui - Nel suo intreccio thriller (abbastanza classico ma non banale), Mare of Easttown (Mare è il nome della protagonista), miniserie ideata da Brad Ingelsby e diretta da Craig Zobel per HBO e Sky Atlantic (si ricordi del regista statunitense per The Hunt), esplora i territori fangosi della sociofobia in modo diretto, spietato e senza remore, dipingendo una provincia americana martoriata dalla paura, dai pregiudizi morali e inasprita dalla disillusione. Kate Winslet (qui poliziotta che deve risolvere il caso di una ragazza scomparsa, nonché quello del misterioso assassinio di un'altra, e al tempo stesso evitare che la sua vita vada in frantumi) recita con una potenza e al contempo una sottigliezza da annientare quasi tutto ciò che la circonda, dal cast alla storia stessa. Tutta la narrazione ruota infatti attorno al suo personaggio, peraltro non privo degli stereotipi tipici dell'agente di polizia con trauma e insofferente alla disciplina. La messa in scena è curata e il talento dell'attrice rende meno gravoso questo sbilanciamento che rende quasi accessorie tutte le altre figure ma si avvertono forzature e alcuni passaggi lasciano perplessi, ciò soprattutto nello script. La sceneggiatura difatti, e paradossalmente, è meglio centrata sulle dinamiche drammatiche (e familiari) che su quelle investigative, giacché appunto lascia a desiderare. La risoluzione, ad un occhio più attento, è più semplicistico di quanto sembri. Però l'ottima prova della Kate Winslet (vincitrice non per caso di un Emmy poche settimane fa) e la perfetta ambientazione valgono la visione. Voto: 6,5