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mercoledì 17 luglio 2024

What We Do in the Shadows (5a stagione)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 17/07/2024 Qui - La commedia sui vampiri di FX è ancora piena di esilaranti sorprese. La quinta stagione di What We Do in the Shadows esplora il dramma della svolta di Guillermo (riprendendo il finale cliffhanger della scorsa stagione) e ripropone ciò che amiamo delle buffonate dei vampiri. Tuttavia, nonostante faccia ancora ridere, sembra perdere un po' di grinta, nascosta dietro una trama a volte dispersiva. What We Do in the Shadows potrebbe probabilmente continuare a seguire la stessa commedia stupida e divertente su cui spesso si fa affidamento, ma è più interessante quando si lascia evolvere e diventa persino leggermente introspettivo. Lo spettacolo è intelligente, divertente e avvincente al suo meglio, ma sfortunatamente l'ultima stagione è un po' meno del suo meglio. Dopo cinque stagioni, la commedia sui vampiri di FX non è la più acuta che sia mai stata, ma vale comunque la pena guardarla grazie al suo cast sempre stellare. Voto: 6,5 [Disney Plus]

giovedì 19 ottobre 2023

What We Do in the Shadows (4a stagione)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 19/10/2023 Qui - Dopo un anno di viaggi, Nandor e Nadja tornano nella casa più caotica e dark di Staten Island per ritrovarla quasi distrutta e non curata da un Laszlo troppo impegnato a badare alla versione baby di Colin Robinson. Anche questa quarta stagione di What We Do in the Shadows tende alla comicità surreale, portando lo spettatore a tifare per l'apertura di un night club per vampiri. La formula del mockumentary, dopo anni ed anni funziona ancora e i filoni narrativi interni al racconto risultano ancora provvisti di un'ironia fresca e coinvolgente. In questo marasma di canini appuntiti e pipistrelli, è sempre il famiglio Guillermo a uscire vero protagonista delle vicende di questo strampalato gruppo di amici. Come nelle stagioni precedenti, anche questa quarta stagione ospita diversi camei di un certo spessore, come Sofia Coppola e Jim Jarmusch. L'universo inventato da Taika Waititi e Jemaine Clement ha ancora molto da raccontare e la perfetta chimica generata dal cast continuano a generare grande affetto nello spettatore, che non può smettere di osservare le strane avventure di un quintetto davvero improbabile. Un quintetto pronto nuovamente a sorprendere e divertire nelle prossime già certe stagioni. Voto: 7

martedì 24 maggio 2022

What We Do in the Shadows (3a stagione)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 24/05/2022 Qui - Da un po' di tempo divenuta una delle gemme non del tutto nascoste della televisione, ha ottenuto consensi dalla critica e premi per ciascuna delle sue prime due stagioni, ha mantenuto un pubblico modesto ma costante, e questo per una finta serie di commedie horror su quattro vampiri che "vivono" a Staten Island, con un gruppo di attori meno noti (sebbene affermati), è un risultato impressionante, in particolare quando i drammi e le sitcom più tradizionali e sceneggiati tendono a dominare le conversazioni sulla TV. Forse ancora più impressionante, tuttavia, è che What We Do In The Shadows è riuscito a mantenere la sua premessa unica e il formato fresco con ogni nuova stagione (Qui la seconda), e continua a offrire un sacco di risate, colpi di scena e momenti citabili (in attesa anche di una quarta di stagione, che sicuramente non perderà il suo "morso"). Sarebbe stato facile per What We Do In The Shadows infatti drenare la sua configurazione iniziale per il valore dell'intrattenimento fino a quando la premessa non fosse diventata troppo noiosa o troppo prevedibile per trascinarsi oltre, ma il team creativo della serie continua a trovare modi per bilanciare il familiare con nuovi colpi di scena, nuovi personaggi intriganti e percorsi inaspettati per i suoi personaggi ricorrenti. Non a caso questa terza stagione dello show è la più ardita, scioccante e provocatoria, ma anche la più "umana": i vampiri soffrono di depressione, solitudine, bisogno di affetto e mal di vivere come i mortali, e mai come in questa annata l'ilarità va di pari passo con una soffusa malinconia. Kayvan Novak, Natasia Demetriou, Matt Perry, Mark Proksch e Harvey Guillén sono ormai tanto affiatati, realistici e naturali nella propria recitazione da illudere lo spettatore che What We Do in the Shadows sia un vero documentario su una famigliola solamente un po' bizzarra. Che spasso! Voto: 7

venerdì 10 dicembre 2021

What We Do in the Shadows (2a stagione)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 10/12/2021 Qui - Praticamente non cambia nulla rispetto alla prima stagione perché questi cortissimi (nuovi 10) episodi ne sono la continuazione diretta, se non che si portano avanti un paio di sottotrame iniziate sul finire della prima stagione (quella riguardante Guillermo ad esempio). C'è il tempo per approfondire meglio i personaggi ed il loro passato con delle puntate dedicate più ad uno o ad un altro di essi. Colin Robinson sempre più un mito secondo me, nonostante non sia un vero vampiro. Però in fondo in fondo l'ho vista una stagione leggermente meno ispirata e soprattutto con un "finale" che dire tronco è dir poco, questo il motivo del voto leggermente inferiore. Comunque si continua a ridere assieme alla nostra fantastica famigliola. What We Do in the Shadows 2 conferma quindi la genialità della prima stagione. Con un'ironia macabra e brillante continua a divertire, rinnovando allo stesso tempo la propria trama, grazie all'aggiunta di complicazioni e di nuovi spunti. Il bizzarro inserimento di un gruppo di vampiri in una città popolata da esseri umani continua insomma a regalare perle di comicità irresistibili, che evidenziano la qualità di questa serie e la rendono un prodotto immancabile per una serata leggera. Voto: 7

martedì 17 novembre 2020

What We Do in the Shadows (1a stagione)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 17/11/2020 Qui - Di solito non guardo le serie tv tratte dai film (anche perché poche volte si è rivelato una buona idea realizzare) ma siccome Vita da vampiro mi era piaciuto molto ed è lungo solo dieci episodi (il che è un pregio, l'eccessiva lunghezza delle serie porta solo annacquamenti) ho deciso di visionarla. Devo dire che mi ha pienamente soddisfatto soprattutto perché riprende benissimo lo spirito dell'originale, dal falso documentario ai personaggi strambi. Personaggi azzeccati e divertentissimi con bravi attori, all'inizio vedendo una vampira donna al posto di uno dei vampiri del film (anche se i personaggi non sono gli stessi ma bensì un frullato del meglio di essi) ho storto il naso per poi ricredermi in un battito di ciglio visto che è fenomenale. Una serie che ci si beve tutta d'un fiato anche per via della brevissima durata degli episodi. Nonostante Taika Waititi, tra blockbuster della Marvel e premi Oscar (meritato quello a Jojo Rabbit), sia diventato un Hollywoodiano, riesce a produrre ed a dirigere insieme a Jemaine Clement (sono anche presenti in un cameo insieme ad altri attori famosi) questa piccola-grande serie (perfino migliore del film in origine) dove si ride dall'inizio alla fine, dove le situazioni paradossali, horror-comiche e le gag inaspettate non danno mai un attimo di tregua. Una di quelle cose che ti tirano su il morale quando sei depresso. Insomma una genialata della comicità che a parer mio porta una ventata di fresco e di spumeggiante nel panorama televisivo, dove anche gli effetti speciali ed il lato tecnico sono ottimamente curati. Con la conclusione della prima stagione è quasi impossibile separarsi da loro, ma per fortuna c'è già una seconda stagione ad attendermi. Voto: 7+