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giovedì 22 settembre 2022

Undone (2a stagione)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 23/09/2022 Qui - Dopo aver convinto pubblico (e quindi anche me) e critica sia per lo splendido (ma non perfetto) impianto artistico che per l'intelligente (ma non perfetta) linea di narrazione che miscela la dimensione onirica e quella reale, alla sua seconda stagione Undone si colloca a metà tra prequel e sequel svelando un interessante racconto sulla fallibilità dell'essere umano e sull'accettazione del lutto. Se la prima stagione di Undone aveva espresso al meglio le proprie potenzialità sfruttando con dovizia l'elemento sci-fi, questa seconda lo adopera principalmente come mezzo per raccontare un tessuto familiare tanto comune quanto composito. Nel complesso la seconda stagione di Undone è migliore della prima (o almeno all'altezza) perché più concentrata verso la meta. Per arrivare a ciò cede sull'originalità, tanto che potrebbe anche essere descritta come un Inception in rotoscope, ma tiene duro sulla qualità delle interpretazioni e sulla capacità di coinvolgere. Nel suo piccolo infatti, Undone riesce a giocare con linee temporali alternative senza perdere il suo nucleo fondante, ma, anzi, rafforzando l'idea che tutti gli esseri sono collegati, che ogni singolo sia il tutto. In quest'ottica il finale si apre a più interpretazioni e potrebbe essere la degna conclusione di una serie che non delude dall'inizio alla fine. Certo i quesiti senza risposta ci sono e potrebbero aprire la strada a nuove stagioni, ma un finale aperto e criptico, con diverse letture mi sembra in perfetta sintonia col mistero e l'incompletezza che richiama il titolo. Voto: 7

sabato 23 aprile 2022

Undone (1a stagione)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 23/04/2022 Qui - Gli autori dello splendido BoJack Horseman riescono a tirare fuori un'altra bella serie, seppur non al livello di quel gioiello, comunque intrigante e riuscita (piacevoli i toni narrativi e le atmosfere). Realizzata con la tecnica del "rotoscope", una serie decisamente innovativa, in cui temi come la depressione, lo spiritualismo e l'elaborazione del dolore vengono trattate in modo originale seminando molti dubbi nello spettatore circa il concetto di normalità. Una serie che seppur incentrata su viaggi spazio-temporali e relativi loop, che seppur sa di già visto/sentito, da non ignorare assolutamente. E' la scrittura dei personaggi, a mio parere, uno dei principali punti di forza di questa serie. Sono "veri", sfaccettati, e la serie colpisce emotivamente numerose volte. E, nonostante la drammaticità dei sentimenti raccontati, non manca l'umorismo. Undone mi è piaciuto per questi motivi e per la sua brevità (8 episodi da 23-25 min./cad.). Certo, l'effetto grafico è anche piacevole (che in ogni caso la tecnica contribuisce all'atmosfera onirica, così come la musica, il lato "visionario" della serie è infatti ben riuscito) ma non su tutti gli attori: la protagonista (Rosa Salazar) e il buon Bob Odenkirk sono azzeccati, mentre sul fidanzato e sulla sorella sembra accentuata un'espressione smorfiosa. Certo, c'è un certo senso di incompletezza, seppur forse voluto (e la seconda stagione già bell'e che pronta c'è probabilmente per questo), e verso la fine una certa fretta nel giungere alla conclusione della stagione, ma nel complesso un buonissimo risultato. In attesa del prossimo step. Voto: 7