Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 12/12/2022 Qui - Un prodotto eccentrico, coerente nel non prendersi sul serio, coraggioso nel tono ironico ed irrisorio che sceglie di mantenere fino ad un riuscito finale. The Good Lord Bird (ingiustamente passata sottotraccia) è infatti una miniserie grottesca ed atipica (ma anche innovativa), che si svolge a ridosso della Guerra Civile Americana. Iperbolica in alcuni frangenti, troppo soporifera in altri, ha il suo vero punto di forza nella prestazione di Ethan Hawke, attore quanto mai versatile che dimostra sempre più la sua bravura. Buone la fotografia e anche la ricostruzione del periodo, non solo da un punto di vista dei costumi ma anche della mentalità dei vari personaggi (che sembrano essere usciti da Django Unchained). Che alcuni fatti narrati siano storici questo è fuori discussione, sulla ricostruzione qualche licenza di troppo. Un maggior rigore forse avrebbe giovato di più. Comunque, nel complesso non male. The Good Lord Bird racconta una bella storia, lancia messaggi potenti ma ha il grande pregio di non farsi divorare da questi ultimi, davvero tanta roba. Voto: 7
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lunedì 12 dicembre 2022
The Good Lord Bird - La storia di John Brown (Miniserie)
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giovedì 22 settembre 2022
Undone (2a stagione)
Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 23/09/2022 Qui - Dopo aver convinto pubblico (e quindi anche me) e critica sia per lo splendido (ma non perfetto) impianto artistico che per l'intelligente (ma non perfetta) linea di narrazione che miscela la dimensione onirica e quella reale, alla sua seconda stagione Undone si colloca a metà tra prequel e sequel svelando un interessante racconto sulla fallibilità dell'essere umano e sull'accettazione del lutto. Se la prima stagione di Undone aveva espresso al meglio le proprie potenzialità sfruttando con dovizia l'elemento sci-fi, questa seconda lo adopera principalmente come mezzo per raccontare un tessuto familiare tanto comune quanto composito. Nel complesso la seconda stagione di Undone è migliore della prima (o almeno all'altezza) perché più concentrata verso la meta. Per arrivare a ciò cede sull'originalità, tanto che potrebbe anche essere descritta come un Inception in rotoscope, ma tiene duro sulla qualità delle interpretazioni e sulla capacità di coinvolgere. Nel suo piccolo infatti, Undone riesce a giocare con linee temporali alternative senza perdere il suo nucleo fondante, ma, anzi, rafforzando l'idea che tutti gli esseri sono collegati, che ogni singolo sia il tutto. In quest'ottica il finale si apre a più interpretazioni e potrebbe essere la degna conclusione di una serie che non delude dall'inizio alla fine. Certo i quesiti senza risposta ci sono e potrebbero aprire la strada a nuove stagioni, ma un finale aperto e criptico, con diverse letture mi sembra in perfetta sintonia col mistero e l'incompletezza che richiama il titolo. Voto: 7
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sabato 23 aprile 2022
Undone (1a stagione)
Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 23/04/2022 Qui - Gli autori dello splendido BoJack Horseman riescono a tirare fuori
un'altra bella serie, seppur non al livello di quel
gioiello, comunque intrigante e riuscita (piacevoli i toni narrativi e le atmosfere). Realizzata con
la tecnica del "rotoscope", una serie decisamente innovativa, in cui
temi come la depressione, lo spiritualismo e l'elaborazione del dolore
vengono trattate in modo originale seminando molti dubbi nello
spettatore circa il concetto di normalità. Una serie che seppur
incentrata su viaggi spazio-temporali e relativi loop, che seppur sa di
già visto/sentito, da non ignorare assolutamente. E' la scrittura
dei personaggi, a mio parere, uno dei principali punti di forza di
questa serie. Sono "veri", sfaccettati, e la serie colpisce emotivamente
numerose volte. E, nonostante la drammaticità dei sentimenti
raccontati, non manca l'umorismo. Undone mi è piaciuto per questi
motivi e per
la sua brevità (8 episodi da 23-25 min./cad.). Certo, l'effetto grafico è
anche
piacevole (che in ogni caso la tecnica contribuisce all'atmosfera
onirica, così come la musica, il lato "visionario" della serie è infatti
ben riuscito) ma non su tutti gli attori: la protagonista (Rosa Salazar) e il buon Bob Odenkirk sono azzeccati, mentre sul
fidanzato e sulla sorella sembra accentuata un'espressione smorfiosa.
Certo, c'è un certo senso di incompletezza, seppur forse voluto (e la
seconda stagione già bell'e che pronta c'è probabilmente per questo),
e verso la fine una certa fretta nel giungere alla conclusione della
stagione, ma nel complesso un buonissimo risultato. In attesa del prossimo step. Voto: 7
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