Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 12/12/2022 Qui - Una quinta stagione che presenta una caratteristica molto più corale, a volte dispersiva in personaggi e trame, a volta ripetitiva sempre negli stessi elementi nella fascinazione verso quel male incarnato da Silver il nuovo padrone del Cobra Kai, villain indovinato, cattivo fino al midollo senza se e senza ma. Indubbiamente è una serie che ha perso l'appeal iniziale delle prime due stagioni (quarta qui). L'approccio di dare a Johnny Lawrence il ruolo da protagonista si è perso. Vero anche il fatto che Johnny rimanga uno dei punti cardine della serie, ma di acqua passata sotto i ponti ne è passata tanta ed i momenti migliori della stagione portano molte volte il marchio del suo personaggio. Se mi si vuole passare il termine è una serie che, persa la novità dello spunto, si è "normalizzata", tuttavia non vuol dire che sia brutta. Mi è piaciuta molto la puntata finale: un tutti contro tutti dove il tasso di violenza si alza moltissimo. Un massacro su tutti i fronti dove il sangue non viene risparmiato ed è piuttosto inusuale per una serie del genere. Si aspetta la sesta e forse ultima stagione, per ora ripreso bene. Voto: 7
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lunedì 12 dicembre 2022
Cobra Kai (5a stagione)
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giovedì 24 marzo 2022
Cobra Kai (4a stagione)
Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 24/03/2022 Qui - C'è un certo dislivello qualitativo in questa quarta stagione, sempre
su
livelli buoni ma si nota come la serie cominci a mostrare un po' la
corda (alcune scene ben fatte non mancano ma sono aumentate le scene
riempitive, atte solo per fare scena, risultando pure forzate). L'idea
di fondo non è male, cioè la contaminazione di due stili
di lotta opposta e non conciliabile e l'inevitabile smarrimento di
studenti che non sanno cosa seguire e cosa apprendere. La rigidità della
disciplina espressa dal sensei di turno, diventando un dogma, impedisce
un reale percorso di maturazione. Un tema buono, solo che le sottotrame
non sono propriamente all'altezza e nella parte centrale la stagione
gira su se stessa, senza considerare qualche personaggio secondario che
subisce passaggi caratteriali molto repentini e che avrebbero meritato
migliore trattamento, invece dei continui tira e molla fra i due
protagonisti, stucchevoli alla lunga. Rispetto alle altre stagioni (e
quindi anche alla terza), questa mostra una coralità maggiore, tuttavia
se non si curano adeguatamente i personaggi, principali e non, le crepe
che si notano possono diventare delle falle non indifferenti. Per
ravvivare l'attenzione si ripesca dal passato, una scelta (in parte giustificata) ma non del tutto riuscita. In ogni
caso, anche se molto altalenante, la stagione comunque intrattiene, ma
si spera ritorni sui canoni precedenti e poi chiuda al meglio. Voto: 6,5
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venerdì 10 dicembre 2021
Cobra Kai (3a stagione)
Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 10/12/2021 Qui - La terza stagione di Cobra Kai possiede un buon equilibrio in linea
generale. Il passaggio su Netflix non comporta grosse modifiche di
fondo, però rispetto alle prime due stagioni (qui la seconda) qualche
piccola lungaggine di troppo è più visibile e qualche passaggio appare
un po' forzato. C'è da dire comunque che il personaggio villain per
eccellenza, cioè il vecchio maestro del Cobrai kai, John Kreese,
acquisisce notevole spessore in questa stagione. Il cattivo maestro
istruito da un altrettanto cattivo maestro. La furbizia con cui riesce a
manipolare le menti adolescenti è notevole ed efficace. Lieta sorpresa
nel finale di stagione con l'apparizione di Elisabeth Shue, non un cameo
fine a se stesso, ma punto di unione fra i due eterni rivali, Johnny e
Daniel. Qualche piccolo difetto in più (non ho apprezzato "la rissa in
casa", è una trashata che non sta in piedi) ma sempre un buon lavoro sui
personaggi. Questa stagione risente del fatto di essere una
preparazione a quella futura, che sicuramente sarà ben più ricca di
quest'ultima. Resta una buona serie leggera, anche se sta pian piano
perdendo smalto. Voto: 7-
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giovedì 26 marzo 2020
Cobra Kai (2a stagione)
Paese: USA
Anno: 2018 - in produzione
Genere: Drammatico, Commedia
Episodi: 10
Durata: 22-36 minuti (episodio)
Ideatore: Jon Hurwitz, Hayden Schlossberg, Josh Heald
Cast: William Zabka, Ralph Macchio, Courtney Henggeler
Xolo Maridueña, Mary Mouser, Tanner Buchanan
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Rete Originale: YouTube Red
Rete Italiana: YouTube Premium
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venerdì 28 giugno 2019
Cobra Kai (1a stagione)
Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 15/05/2019 Qui - Stiamo vivendo un periodo particolarmente denso di novità in termini di produzione e distribuzione televisiva. Dopo Netflix e Amazon Prime Video, con Disney ormai pronta a mettere giù i suoi carri armati e Apple che si dice stia investendo miliardi in produzioni originali, anche Youtube si è affacciato al mondo delle produzioni originali attraverso il suo nuovo "canale" Youtube Red. L'esordio è stato di quelli che fanno parlare, e hanno fatto parlare, e tanto. Karate Kid, un vero e proprio caposaldo per chiunque sia stato un ragazzino negli anni Ottanta, riportato ai giorni nostri. Una serie che, a differenza del tentativo di reboot di qualche tempo fa, prende ambientazioni, situazioni e protagonisti dei film originali e li riporta ai giorni nostri, mescolando abilmente (anche di più) le cose. Sì perché Cobra Kai, serie televisiva statunitense, creata da Jon Hurwitz, Hayden Schlossberg e Josh Heald, basata sulla serie di film The Karate Kid, creata da Robert Mark Kamen, sorprendentemente è una gran bella serie tv. Le aspettative erano basse, e invece stupisce alla grande. Diciamocelo, sono ormai anni che ci propinano sequel, reboot e prequel di film rimasti nell'immaginario popolare, fallendo molto spesso miseramente perché il problema di fondo è uno, secondo me: una storia appartiene ad un momento storico, a quell'epoca e basta. Appartiene al colpo di genio, ad un momento irripetibile che un autore, un regista o uno sceneggiatore hanno avuto e che non potrà mai essere eguagliato. In più l'offerta di film e serie è ormai quasi saturata da prodotti che puntano sulla nostalgia degli anni '80, che sono appunto l'ennesimo remake o reboot tutto fondato sull'hype, o che per far tifare per i "cattivi" prendono la via facile di ridurre i "buoni" a macchiette, e quindi era lecito essere curiosi ma anche tenere tutte le spie accese approcciandosi a Cobra Kai, serie seguito sui generis dei film originali di Karate Kid, di cui soprattutto il primo è uno dei miei film preferiti dell'infanzia. E dico "dell'infanzia" perché mi vergogno un po' a dire "di sempre" (ma di questo dirò dopo). Poi succede il miracolo e a rispondere ad un prodotto dimenticabile quale può essere The Karate Kid con Jackie Chan, arriva qualcosa che ha passione e rispetto per ciò che è stato. Cobra Kai è il risultato di questi due ingredienti. Prodotto anche da Ralph Macchio (il fu Daniel Larusso) e William Zabka (Johnny Lawrence) stessi, questa serie è infatti l'ideale e perfetto sequel della trilogia di Karate Kid (che per quanto citato, parodiato e richiamato, non era ancora stato protagonista di un vero e proprio ritorno) diretta dal compianto John G. Avildsen dall'84 all'89, conservandone tutte le caratteristiche ci hanno fatto amare Daniel Larusso, Sensei John Kreese e soprattutto il mitico maestro Miyagi.
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