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venerdì 5 luglio 2024

Commenti random alle serie dal 2018 ad Oggi

I commenti relativi a NCIS, dalla tredicesima stagione in poi, li trovate tutti nello stesso post, nella recensione appunto della tredicesima. Come nel caso delle ultime stagioni di TWD o degli spin-off della prima stagione di Euphoria, gli aggiornamenti trovate nella recensione della stagione in oggetto. Tutto il resto ecco qui, questi che, più che recensioni, "brevi" commenti.

Post pubblicato su Pietro Saba World il 30/04/2018 Qui - Ecco cosa, anzi, quali documentari e spettacoli ho visto grazie all'interessante (alquanto spesso) canale tematico Sky Arte di Sky. Partendo dalla serie di documentari Soundtracks: Canzoni che hanno fatto storia, una coinvolgente serie che ci permetterà (perché le puntate, 8, non sono ancora finite, anche se in verità ne ho vista solo una e non ho ancora deciso se vederle tutte) di rivivere la storia delle canzoni (indimenticabili che hanno fatto da sfondo a cambiamenti storici, sociali, culturali e politici) che hanno segnato appunto la storia della nostra civiltà. Di queste molto interessante è quella della musica che ha accompagnato gli anni della costruzione e dell'abbattimento del muro di Berlino, in cui David Bowie e incredibilmente David Hasselhoff (e tanti altri artisti) ha dato una grossa mano.

Post pubblicato su Pietro Saba World il 31/01/2020 Qui - Documentari che, chi piaciuti più o piaciuti meno, sono tanto interessanti. Il primo è un racconto sull'affascinante mondo di Hollywood tra gli anni '30 e '60, appunto I segreti di Hollywood, quattro puntate che raccontano il dietro le quinte di un mondo all'apparenza dorato che ha dovuto invece lottare con il gossip, la censura e lo spionaggio, e che ha affrontato "di petto" la sessualità. Il secondo è l'esplorazione al mondo del cinema fantascientifico attraverso interviste e interventi di registi, attori e produttori, tutto coadiuvato dal regista e premio Oscar James Cameron, appunto James Cameron - Viaggio nella fantascienza, sei puntate che esplorano in tutti i suoi aspetti il cinema della fantascienza, dai mondi di Spielberg e Scott al suo lato "oscuro", dalle "Robot Invasion" ai mostri, dagli alieni ai ritorni al futuro, praticamente tutto quello che riguarda il genere fantascienza.

Post pubblicato su Pietro Saba World il 26/05/2021 Qui - Ne hanno, se n'è parlato così tanto, che alla fine non ho resistito ed ho visto anch'io la prima stagione (dico prima perché a quanto pare ci sarà una seconda e chissà quante dopo) di LOL - Chi ride è fuori, il game show distribuito da Prime Video e condotto dal "chiacchierato" Fedez con la partecipazione di Mara "parolaccia facile" Maionchi che ad Aprile ha monopolizzato l'attenzione e l'ilarità generale. E giustamente direi, perché non mi sono proprio sganasciato dalle risate, ma ho riso bene e spesso, difficile infatti resistere al tutto. Dieci comici rinchiusi in una casa-teatro per sei ore consecutive con l'obiettivo di far ridere gli altri concorrenti con qualsiasi mezzo: battute, gag, oggetti. Si può quindi immaginare la baraonda (infatti è successo di tutto e di più come molti avranno visto), se poi tra i partecipanti alcuni dei comici nostrani più famosi e divertenti del momento, allora il gioco è fatto, divertimento assicurato. E così appunto è stato, tra un Elio (delle storie tese) in versione Gioconda-ballerino tip-tap-suonatore flautista e un Lillo (della coppia con Greg) in versione Supereroe-illusionista-mascherato, senza dimenticare Pintus e Matano, la Katia e il Ciro (dei Jackal), una gabbia di matti (non particolarmente spassosi gli altri). Ho riso così tanto che quasi mi faceva male la mandibola, anche perché per evitare di ridere per non essere eliminati, certe smorfie fantastiche facevano, io appresso. Penso che comunque non avrei resistito, come molti credo, neanche 5 minuti se tra loro ci fossi stato.

giovedì 24 marzo 2022

Cobra Kai (4a stagione)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 24/03/2022 Qui - C'è un certo dislivello qualitativo in questa quarta stagione, sempre su livelli buoni ma si nota come la serie cominci a mostrare un po' la corda (alcune scene ben fatte non mancano ma sono aumentate le scene riempitive, atte solo per fare scena, risultando pure forzate). L'idea di fondo non è male, cioè la contaminazione di due stili di lotta opposta e non conciliabile e l'inevitabile smarrimento di studenti che non sanno cosa seguire e cosa apprendere. La rigidità della disciplina espressa dal sensei di turno, diventando un dogma, impedisce un reale percorso di maturazione. Un tema buono, solo che le sottotrame non sono propriamente all'altezza e nella parte centrale la stagione gira su se stessa, senza considerare qualche personaggio secondario che subisce passaggi caratteriali molto repentini e che avrebbero meritato migliore trattamento, invece dei continui tira e molla fra i due protagonisti, stucchevoli alla lunga. Rispetto alle altre stagioni (e quindi anche alla terza), questa mostra una coralità maggiore, tuttavia se non si curano adeguatamente i personaggi, principali e non, le crepe che si notano possono diventare delle falle non indifferenti. Per ravvivare l'attenzione si ripesca dal passato, una scelta (in parte giustificata) ma non del tutto riuscita. In ogni caso, anche se molto altalenante, la stagione comunque intrattiene, ma si spera ritorni sui canoni precedenti e poi chiuda al meglio. Voto: 6,5

venerdì 31 dicembre 2021

Bellezze cinematografiche/serialtelevisive edizione 2021

Classifiche pubblicate su Pietro Saba World il 31/12/2021 Qui - Immancabile come ogni anno è questo post, ode alla bellezza ed alla sensualità, immancabilmente arriva alla fine dell'anno, il Saba Beauty Awards che "premia" le più belle/sensuali donne apparse in tutte le pellicole e serie tv viste quest'anno. Immancabilmente in questo senso ricordo che se le foto di seni nudi o altro vi infastidiscono e le trovate disdicevoli, di ignorare questo post, ricordandovi al tal proposito che sono tutte immagini pubbliche quelle che qui trovate, di film che tanti e molti hanno visto, e niente di scabroso che vada riferito ai minori di 14 anni, che oltretutto non penso mi seguano. Niente è cambiato insomma, a parte il fatto che è stata abolita da quest'anno la regola delle più presenze vietate, a parte il fatto che ci sono ovviamente delle "nuove" protagoniste, ed a parte il fatto che cambiata è la madrina. L'anno scorso (Qui) a fare gli onori c'era la Olivia de Havilland di Via col Vento, quest'anno a farli è Tanya Roberts, morta a 65 anni all'inizio di gennaio, inizialmente era stata persino data per morta molti giorni prima. Chi era direte voi, penso invece che la conoscevate tutti, era nota infatti, e soprattutto, per aver interpretato il ruolo di Julie Rogers nella serie televisiva "Charlie's Angels" e la Bond girl Stacey Sutton in "007 - Bersaglio mobile" nel 1985 accanto a Roger Moore. Ma anche il personaggio di Sheena nel film "Sheena, regina della giungla". Ecco, per molti adolescenti (compreso me) Sheena è rimasta nel cuore, e non solo, perché era davvero bella, come belle sono tutte le altre donne di quest'edizione, la sesta.
 
BELLEZZE CINEMATOGRAFICHE
11. Ex aequo per Berenice Marlohe vista in Dalle 5 alle 7, per Vica Kerekes vista in Resistance, per Doria Tillier vista in La belle èpoque, per Ana Girardot vista in Someone, Somewhere, per Carla Salle e Juliana Lohmann viste entrambe in Motorrad, per Jessica McNamee vista in Mortal Kombat e per Cara Delevigne vista in Life in a year

venerdì 10 dicembre 2021

Romulus (1a stagione)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 10/12/2021 Qui - Una buona serie che sulla scia del Primo Re di Matteo Rovere, il quale ci mette lo zampino, riprende il discorso sulla fondazione di Roma. Una buona ricostruzione storica (ai limiti della fantasia), e pure socio-politica, segno di un lavoro produttivo abbastanza impegnativo e mettendo in evidenza questa caratteristica, molto profonda, sul misticismo di questi popoli. Il loro rapporto con gli dei, la loro presenza/assenza, segni premonitori di sventura o fertilità. C'è da dire però che non tutti gli avvenimenti e le situazioni che si creano all'interno di Romulus appaiono interessanti, con la conseguenza che alcune storyline risultano prolisse e prive di quel mordente che una serie dovrebbe avere. In alcuni momenti ho avuto la sensazione di assistere a qualcosa di già visto (sempre dal punto dello sviluppo della sceneggiatura) e alcuni personaggi chiave mi è parso facessero delle scelte in totale contrasto con ciò che veniva mostrato nei minuti precedenti. Alcuni episodi, inoltre, non riescono a trovare un equilibrio nel racconto: la serie spesso si affanna da un punto di vista ritmico, alternando momenti di violenza improvvisa a situazioni di stallo completo che chiedono allo spettatore un piccolo sforzo per seguire Romulus. Nel complesso però il lavoro del regista romano risulta promosso (benché non esente da difetti) in quanto dà un forte segnale alla serialità italiana. Nota di merito finale per la sigla iniziale (cantata da Elisa che fa una cover di Shout dei Tears for Fears e accompagnata da immagini veramente azzeccate), senza dubbio l'elemento meglio riuscito. Voto: 6,5

Cobra Kai (3a stagione)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 10/12/2021 Qui - La terza stagione di Cobra Kai possiede un buon equilibrio in linea generale. Il passaggio su Netflix non comporta grosse modifiche di fondo, però rispetto alle prime due stagioni (qui la seconda) qualche piccola lungaggine di troppo è più visibile e qualche passaggio appare un po' forzato. C'è da dire comunque che il personaggio villain per eccellenza, cioè il vecchio maestro del Cobrai kai, John Kreese, acquisisce notevole spessore in questa stagione. Il cattivo maestro istruito da un altrettanto cattivo maestro. La furbizia con cui riesce a manipolare le menti adolescenti è notevole ed efficace. Lieta sorpresa nel finale di stagione con l'apparizione di Elisabeth Shue, non un cameo fine a se stesso, ma punto di unione fra i due eterni rivali, Johnny e Daniel. Qualche piccolo difetto in più (non ho apprezzato "la rissa in casa", è una trashata che non sta in piedi) ma sempre un buon lavoro sui personaggi. Questa stagione risente del fatto di essere una preparazione a quella futura, che sicuramente sarà ben più ricca di quest'ultima. Resta una buona serie leggera, anche se sta pian piano perdendo smalto. Voto: 7-

lunedì 4 gennaio 2021

Bellezze cinematografiche/serialtelevisive edizione 2020

Classifiche pubblicate su Pietro Saba World il 31/12/2020 Qui - Un momento molto atteso, è il momento infatti della mia ode alla bellezza ed alla sensualità. Il Saba Beauty Awards è un premio difatti, per il terzo anno in un'unica versione (sia cinematografica che serialtelevisiva), che appunto premia le più belle donne apparse in tutte le pellicole e serie tv viste durante l'anno. In tal senso, poiché è ovvio che la scelta può essere stata "condizionata" dalle scene particolarmente hot di alcune di queste protagoniste, raccomando ai lettori che se le foto di seni nudi o altro vi infastidiscono e le trovate disdicevoli, di ignorare questo post. Agli altri invece, che apprezzeranno il suddetto post, di non essere volgari e di non esagerare nei commenti. A tutti comunque calma e sangue freddo. Ma prima di cominciare vediamo chi è la madrina di quest'anno, l'anno scorso fu Doris Day (la fidanzata d'America, qui) oggi ed ora, se non l'avete ancora riconosciuta, è Olivia de Havilland, scomparsa a luglio scorso all'età di 104 anni. Se non sapete chi è (cosa comunque plausibile visto che attiva come attrice dagli anni trenta ai sessanta) vi invito a rivolgervi a Google (ha recitato in Via col vento per dire). Detto ciò, torniamo a noi, e vediamo chi quest'anno non ci sarà, anche se ne avrebbe avuto tutto il diritto. Sì perché per evitare di vedere sempre le stesse protagoniste, devo rinunciare a qualcuna. E quest'anno in ambito cinematografico devo rinunciare alla bellissima Lily James di Yesterday, alla deliziosa Dove Cameron di Descendants 3, alla graziosa Lola Le Lann di Bluebird in my heart, alla sensualissima Emily Ratajkowski di Welcome Home, alla dolce Rosa Salazar di Alita, alla bella Kaya Scodelario di Un cavallo per la strega e poi a Shailene Woodley di Resta con me, Stacy Martin di Taj Mahal, Kelly Rohrbach di Un giorno di pioggia a New York, a Zoey Deutch di Zombieland: Doppio colpo, a Haley Bennett di Swallow (peraltro già vincitrice) ed a Kristen Stewart di Seberg e Underwater, mentre in ambito televisivo nuovamente al fantastico trio di giovani donzelle (ma non solo queste tre) Lili Reinhart, Camila Mendes e Madelaine Petsch della terza stagione di Riverdale, e poi alla Miriam Leone di 1994, a Emily Meade della terza stagione di The Deuce, a Evan Rachel Wood della terza stagione di Westworld, a Enrica Guidi della settima stagione de I delitti del BarLume, ad Annabel Scholey della seconda stagione di Britannia ed alla Liv Lisa Fries della terza stagione di Babylon Berlin. Ma non è finita qui, perché se anche non c'è stata l'occasione di citarle o più semplicemente lo spazio a disposizione, vorrei comunque mandare un bacio alla Amber Heard di Aquaman, ad Anne Hathaway di Attenti a quelle due e Serenity, a Felicity Jones di Una giusta causa, a Lily Collins di Ted Bundy e Tolkien ed alla Milla Jovovich di Hellboy, grazie di essere sempre così belle.

giovedì 26 marzo 2020

Cobra Kai (2a stagione)

Paese: USA
Anno: 2018 - in produzione
Genere: Drammatico, Commedia
Episodi: 10
Durata: 22-36 minuti (episodio)
Ideatore: Jon Hurwitz, Hayden Schlossberg, Josh Heald
Cast: William Zabka, Ralph Macchio, Courtney Henggeler
Xolo Maridueña, Mary Mouser, Tanner Buchanan
Rete Originale: YouTube Red
Rete Italiana: YouTube Premium

martedì 28 gennaio 2020

Il meglio del meglio (da me visto e giocato) del decennio

Post pubblicato su Pietro Saba World il 07/01/2020 Qui - Inizialmente non avevo intenzione di fare questo post, anche perché ero sicuro che non avrei dormito la notte per riuscire a ricordarmeli tutti, ma poi giacché ho trovato un metodo abbastanza semplice per farlo (ovvero spulciando le tante classifiche del decennio uscite in questi giorni, ed è quindi stato più facile ricordarsi di alcuni titoli) e poiché alcuni di questi titoli ho giudicato e pure recensito, ho deciso di farlo. Ho deciso, pur ammettendo che facile non è stato affatto (basti pensare che la lista di film comprendeva all'inizio 50 titoli, ridottasi poi a 44), di fare queste classifiche, di dividere il tutto in tre categorie e di quindi farvi conoscere più in profondità che negli ultimi quasi 5 anni (di blog) la mia personale cinematografia (ma non solo) preferita. Comunque sia per i film che per le serie (che per i videogiochi) in considerazione sono stati presi titoli dall'otto di voto in su, tuttavia le 9 serie (naturalmente i 4 giochi) ma soprattutto le 16 pellicole che compongono il banner sono film che la soglia dell'otto l'hanno addirittura superata. E così eccovi il meglio del mio meglio del decennio.

venerdì 28 giugno 2019

Cobra Kai (1a stagione)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 15/05/2019 Qui - Stiamo vivendo un periodo particolarmente denso di novità in termini di produzione e distribuzione televisiva. Dopo Netflix e Amazon Prime Video, con Disney ormai pronta a mettere giù i suoi carri armati e Apple che si dice stia investendo miliardi in produzioni originali, anche Youtube si è affacciato al mondo delle produzioni originali attraverso il suo nuovo "canale" Youtube Red. L'esordio è stato di quelli che fanno parlare, e hanno fatto parlare, e tanto. Karate Kid, un vero e proprio caposaldo per chiunque sia stato un ragazzino negli anni Ottanta, riportato ai giorni nostri. Una serie che, a differenza del tentativo di reboot di qualche tempo fa, prende ambientazioni, situazioni e protagonisti dei film originali e li riporta ai giorni nostri, mescolando abilmente (anche di più) le cose. Sì perché Cobra Kai, serie televisiva statunitense, creata da Jon Hurwitz, Hayden Schlossberg e Josh Heald, basata sulla serie di film The Karate Kid, creata da Robert Mark Kamen, sorprendentemente è una gran bella serie tv. Le aspettative erano basse, e invece stupisce alla grande. Diciamocelo, sono ormai anni che ci propinano sequel, reboot e prequel di film rimasti nell'immaginario popolare, fallendo molto spesso miseramente perché il problema di fondo è uno, secondo me: una storia appartiene ad un momento storico, a quell'epoca e basta. Appartiene al colpo di genio, ad un momento irripetibile che un autore, un regista o uno sceneggiatore hanno avuto e che non potrà mai essere eguagliato. In più l'offerta di film e serie è ormai quasi saturata da prodotti che puntano sulla nostalgia degli anni '80, che sono appunto l'ennesimo remake o reboot tutto fondato sull'hype, o che per far tifare per i "cattivi" prendono la via facile di ridurre i "buoni" a macchiette, e quindi era lecito essere curiosi ma anche tenere tutte le spie accese approcciandosi a Cobra Kai, serie seguito sui generis dei film originali di Karate Kid, di cui soprattutto il primo è uno dei miei film preferiti dell'infanzia. E dico "dell'infanzia" perché mi vergogno un po' a dire "di sempre" (ma di questo dirò dopo). Poi succede il miracolo e a rispondere ad un prodotto dimenticabile quale può essere The Karate Kid con Jackie Chan, arriva qualcosa che ha passione e rispetto per ciò che è stato. Cobra Kai è il risultato di questi due ingredienti. Prodotto anche da Ralph Macchio (il fu Daniel Larusso) e William Zabka (Johnny Lawrence) stessi, questa serie è infatti l'ideale e perfetto sequel della trilogia di Karate Kid (che per quanto citato, parodiato e richiamato, non era ancora stato protagonista di un vero e proprio ritorno) diretta dal compianto John G. Avildsen dall'84 all'89, conservandone tutte le caratteristiche ci hanno fatto amare Daniel Larusso, Sensei John Kreese e soprattutto il mitico maestro Miyagi.

lunedì 24 giugno 2019

Bellezze cinematografiche/serialtelevisive edizione 2018

Selezione pubblicata su Pietro Saba World il 31/12/2018 Qui - Non è stata la più bella Lois Lane di sempre, eppure saputo della morte della prima protagonista, del primo film di Superman, che manco a farlo apposta quest'anno ha compiuto 40 anni, non ho potuto prendere in considerazione lei, Margot Kidder (morta all'età di 69 anni nel maggio scorso), come madrina del terzo Saba Beauty Awards. Premio che quest'anno, al contrario dei precedenti (qui e qui, qua e qua), mette insieme sia le bellezze cinematografiche che serialtelevisive. Premio che appunto premia le più belle donne apparse in tutte le pellicole e serie tv viste durante l'anno. In tal senso, poiché è ovvio che la scelta può essere stata "condizionata" dalle scene particolarmente hot di alcune di queste protagoniste, raccomando ai lettori che se le foto di seni nudi o altro vi infastidiscono e le trovate disdicevoli, di ignorare questo post. Agli altri invece, che apprezzeranno il suddetto post, di non essere volgari e di non esagerare nei commenti. Comunque prima di cominciare una piccola ed importante nota, per evitare di vedere sempre le stesse protagoniste, alcune non ci saranno, anche se ne avrebbero avuto tutto il diritto. Infatti con sommo dispiacere devo rinunciare alla Wonder Woman ed La spia della porta accanto Gal Gadot, ad Abbey Lee, protagonista ahimè de La torre nera, a Matilde Gioli (La casa di famiglia), alla bella Teresa Palmer, quest'anno vista ben tre volte in tre film tutti diversi tra loro, alla giunonica Gemma Arterton di Byzantium, alla spregiudicata prima (in L'amore oltre la guerra) e carinissima poi (in Baby Driver) Lily James, alla meravigliosa Ana de Armas di Blade Runner 2049, all'intrigante Natalia de Molina vista in Kiki & i segreti del sesso, alla Dea Eva Green, tanto ammirata in Perfect Sense, alla libertina Bella Heathcote di Professor Marston and the Wonder Women, ed infine alla sensuale Paz Vega vista nella serie tv The OA.

domenica 23 giugno 2019

La guida tv per le feste 2018

Post pubblicato su Pietro Saba World il 22/12/2018 Qui - In attesa di completare le classifiche finali con il peggio e il meglio delle serie tv, e con il post finale dedicato alla bellezza, eccomi nuovamente quest'anno nel riproporre, dopo l'esperimento direi riuscito dell'anno scorso (qui), la programmazione televisiva delle feste. Una programmazione che quest'anno tuttavia sarà prolungata fino all'Epifania, una programmazione, un post questo, che perciò sarà costantemente aggiornato (giacché difficile è già conoscere sin da oggi tutta la programmazione completa), un post che cercherà di prendere in considerazione qualsiasi film, bello o brutto che sia a seconda dei gusti, un post che appunto prenderà in considerazione le intere feste invernali e si concluderà ad anno nuovo, appunto il 6 Gennaio. A tal proposito sappiate già da adesso che dopo l'ultimo post che pubblicherò il 5 Gennaio, il blog andrà in pausa per una settimana e tornerà il 14. In questo lasso di tempo però, non andrò da nessuna parte, sarà solo l'occasione per prendere un po' di respiro e programmare il nuovo anno cinematografico e televisivo, anche se sarà in verità già partito il 2 di gennaio, ma ciò adesso non è importante, ora l'importante è sapere cosa la tv, che sia Rai, Sky o Mediaset, manderà in onda, in questo periodo festivo.

DOMENICA 23 DICEMBRE 2018

11.35 Sky Cinema Classics - Incontri ravvicinati del terzo tipo (Director's Cut)
11.50 Rai Movie - L'avventura del Poseidon
13.50 Sky Cinema +24 - Dickens: L'uomo che inventò il Natale (1a tv)
15.45 Rai Movie - Rocky
18.00 TV8 - Io & Marley
18.10 Premium Cinema Emotion - Vi presento joe black
19.25 Italia 1 - Elf
21.00 Sky Cinema Family - Coco
21.10 Iris - The Illusionist: L'illusionista
21.40 Rai 3 - Natale all'improvviso
22.50 Sky Cinema Cult - Blade Runner 2049
23.15 Iris - Oliver Twist

martedì 18 giugno 2019

La guida tv della settimana di Ferragosto (2018)

Post pubblicato su Pietro Saba World il 11/08/2018 Qui - Il blog e tutto il suo mondo di rubriche social (di consigli televisivi serali e notturni) va in ferie per tutta la prossima settimana, e quindi come già fatto in occasione delle scorse festività natalizie (qui), vi segnalo cosa andrà in onda di interessante in tv da stasera fino al 19 Agosto, perché solo il 20 del mese il blog riaprirà i battenti. Tuttavia una precisazione importante, anzi due: ovvero che se i canali cambieranno programmazione all'ultimo minuto non sarà di certo colpa mia, e che ovviamente poiché ad oggi è impossibile conoscere la programmazione di tutta la settimana che verrà, il post sarà (giornalmente forse o mercoledì/giovedì) aggiornato. In ogni caso, ecco i miei consigli su cosa c'è e cosa vedere nei prossimi giorni, ma soprattutto buone vacanze, a presto.

SABATO 11 AGOSTO 2018

Premium Cinema Emotion - Ore 19.03 La tempesta perfetta
Sky Cinema Stars - Ore 19.05 L'attimo fuggente
Sky Cinema Max - Ore 21.00 47 Metri
Rai Movie - Ore 21.10 Eden Lake
Italia 1 - Ore 21.10 Il Signore degli Anelli: Le due torri
Premium Cinema Energy - Ore 21.15 Whiteout: Incubo bianco
Sky Cinema Passion - Ore 22.45 The Illusionist: L'illusionista
Premium Cinema - Ore 22.54 Moglie e marito
Paramount Channel - Ore 23.00 Freddy vs. Jason

martedì 28 maggio 2019

Twin Peaks (1a & 2a stagione)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 14/06/2017 Qui - Con le serie tv ho sempre avuto dei piccoli problemi, solo negli ultimi 10 anni qualcosa è cambiato, perché prima le suddette serie, che prima venivano comunemente chiamati telefilm, raramente avevano una "normale" programmazione, e quindi io non credo di aver mai visto tutte le puntate di qualsiasi telefilm girava in televisione prima degli Anni 2000 e poco dopo, ora con internet e le pay-tv il problema non c'è più, ma per colpa di tanti fattori (come aspettare con ansia la settimana) e poiché ero davvero piccolo, ho probabilmente dimenticato di vedere, oltre ad X-Files, di cui ho provato a cominciare dalla prima stagione che ho visto ma non ho terminato (colpa anche della 10a stagione che ha svelato tanti particolari), la serie più importante di tutte, ovvero Twin Peaks, la serie capolavoro di un regista che ammiro, David Lynch (con la sua indistinguibile mente onirica e visionaria), molti sono infatti le "citazioni" al suo stile che ravvedo spesso, dato che anche ultimamente ho trovato qualcosa di lui in Legion e La Isla Minima, ma paradossalmente il suo miglior lavoro (insieme a Mark Frost) non l'avevo ancora visto. Ora con il ritorno tanto atteso della terza stagione di questa serie che fece (e fa ancora) letteralmente impazzire milioni di telespettatori in tutto il mondo, e grazie al grande amore per questa serie del nostro Mozzino, ho finalmente recuperato e visto, tutto quello che c'era da vedere di questa incredibile serie (perciò tenetevi forte, sarà un lungo post). Serie che in un rivoluzionario mix di generi fra soap opera, horror, noir e poliziesco, rivoluzionò il genere e il modo di fare televisione. Ammetto che prima non ci credevo, ma dopo averla vista, posso tranquillamente affermare che Twin Peaks lo fu e lo è davvero (anche se a distanza di anni) l'emblema di un nuovo modo di fare televisione, caratterizzato da una cura nella trama, nella caratterizzazione dei personaggi e nella regia che prima di allora non era mai nemmeno stata presa in considerazione. Perché quello che veniva trasmesso era ed è un prodotto televisivo con una trama vera, corposa, senza episodi stand-alone o filler, inoltre, il surrealismo e la costante sensazione di "quiete prima della tempesta" rende e rendeva Twin Peaks radicalmente differente non solo rispetto a quanto prodotto dalla televisione fino ad allora, ma anche rispetto a qualunque altra serie avverrà dopo.

venerdì 24 maggio 2019

The Exorcist (1a stagione)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 17/02/2017 Qui - Dopo la mediocre e neanche tanto eccezionale prova di Outcast, la Fox è tornata sul tema demoniaco e l'ha fatto rispolverando un classico della cinematografia, The Exorcist di William Friedkin. Un ritorno in grande stile dato che la lotta contro il famigerato demone sumero Pazuzu, che è proseguito senza esclusione di colpi in questa serie, è stata così intensa che secondo me ha fatto personalmente diventare, la serie, uno degli show targati Fox più ipnotici, sorprendenti e, perché no, divertenti degli ultimi anni. Perché The Exorcist, serie televisiva americana del 2016, ideata da Jeremy Slater e trasmessa dal 23 settembre 2016 dall'emittente Fox, rivela fin dal pilot un'ottima direzione tecnica che vede svilupparsi principalmente una scenografie e fotografia da Oscar, le atmosfere fumose e dark e l'utilizzo di una luce fredda quasi asettica danno alla serie la giusta atmosfera da brividi. Anche se quello che manca ed è mancata per buona parte è ed è stata soprattutto una giusta dose di 'terrore', quello vero, poiché nonostante la serie è stata indubbiamente capace di creare tensione, merito principalmente di una regia capace e di una storyline costruita ad hoc, è stata ben lontana dall'essere lo sconvolgente show figlio di uno dei film più spaventosi di tutti i tempi. Colpa probabilmente e ovviamente di una sceneggiatura non originale, anche se l'autore (in una famosa intervista di qualche tempo fa) si dichiarava intenzionato a creare qualcosa di nuovo, di inedito e alternativo, limitarsi a ricalcare la formula del film originario non gli interessava, il suo The Exorcist non avrebbe rappresentato un reboot né un remake, e non avrebbe esaurito le sue potenzialità in seguito a qualche 'classica' scena dedicata a un paio di preti intenti a spruzzare un po' d'acqua santa sulla faccia di una povera ragazzina con le guance sporche di muco. Il rispetto per la pellicola diretta da William Friedkin avrebbe rappresentato una componente importante, certo, eppure la necessità di raccontare una storia completamente nuova, fresca, solida e convincente avrebbe dovuto avere la priorità su tutto. Ed è quello che è successo, perché nonostante non nutrivo grandi aspettative, a proposito di questo particolare progetto, un po' perché il film è uno dei miei classici horror preferiti di sempre, un po' perché la Fox ci ha dimostrato, nell'arco delle ultime cinque o sei stagioni televisive, di riuscire ormai a partorire solo idee trite, concentrati di banalità e sceneggiati iper-commerciali, volgarotti o semplicemente stantii, e anche se in tutta onestà io non posso considerarmi un esperto della saga originale, a tal punto non vorrei mai lanciarmi in chissà quale paragone dettagliatissimo, dico che il risultato è più che soddisfacente.