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giovedì 26 febbraio 2026

Le serie tv del mese (Febbraio 2026)

Post pubblicato su Pietro Saba World il 26/02/2026 Qui - Ecco la lista delle serie tv e/o miniserie viste questo mese. Programmate o meno, opere visionate dalle piattaforme streaming a mia disposizione (a pagamento o meno), ovvero da Netflix, Sky e Prime Video, da Paramount Plus, Disney Plus e TimVision, sporadicamente anche da RaiPlay, Apple Tv Plus e siti vari (anche non legali).

Marvel Zombies (Miniserie) - Un prodotto (basato sulla miniserie a fumetti omonima) che punta dichiaratamente all'intrattenimento immediato: animazione fluida, ritmo sostenuto, un cast vocale di alto livello e una Kamala Khan sorprendentemente fresca al centro della scena. La serie (16ª televisiva del MCU, e la quinta animata dei Marvel Studios) recupera ciò che mancava all'episodio di What If…? dedicato agli zombie (ambientato 5 anni dopo il quinto episodio), offrendo finalmente la violenza e l'atmosfera cupa che il genere richiede, soprattutto nel finale. Tuttavia, tutto ciò che dovrebbe dare spessore al racconto resta in superficie. I personaggi secondari sono poco valorizzati, l'emotività è quasi assente nonostante le continue morti, e la trama procede spesso per coincidenze e forzature. Anche il plot twist conclusivo, pur partendo da un'idea intrigante, risulta gestito con poca eleganza. Il risultato è una serie piacevole, perfetta per una visione leggera in una sola serata, ma che lascia la sensazione di un'occasione mancata. Con qualche episodio in più e una maggiore cura narrativa avrebbe potuto ambire a molto di più; così com'è, supera la sufficienza senza andare oltre. Voto: 6+

I delitti del BarLume (13a stagione) - La tredicesima stagione de I delitti del BarLume propone tre nuovi casi e conferma la sua capacità di intrattenere con leggerezza, pur mostrando una certa ripetitività. Le gag funzionano meno, compresse dalla trama dedicata al personaggio di Corrado Guzzanti, mentre le guest star (su tutte un brillante Pietro Sermonti) danno nuova energia. Restano solide le prove di Lucia Mascino ed Enrica Guidi e l'atmosfera familiare di Pineta continua a essere il vero punto di forza. Non tutto però convince: Pasquali non decolla, il personaggio di Filippo Timi scivola nella macchietta e alcuni protagonisti trovano meno spazio. Il giallo resta sullo sfondo, ma la coralità comica, la chimica del cast e qualche trovata meta-narrativa rendono comunque la stagione piacevole e rassicurante, pur senza particolari slanci di originalità. Voto: 6

L'arte della gioia (Miniserie) - La miniserie racconta l'ascesa di Modesta, dalla tragica infanzia agli anni in convento fino alla villa dei Brandiforti, costruendo un racconto visivamente ricco e ben diretto. Le ambientazioni siciliane del primo '900, la fotografia suggestiva, le musiche curate e un ritmo solido contribuiscono a un'opera intensa e sensoriale. Il cast è un punto di forza: Tecla Insolia è magnetica e inquietante, Valeria Bruni Tedeschi domina con ironia tagliente, mentre Noce aggiunge una nota seducente e disturbante. Il risultato è un racconto pruriginoso, scandaloso, a tratti persino noir. Modesta, però, è un personaggio spietato ed egocentrico, e la sua ricerca di felicità non coinvolge lo spettatore, che resta in attesa costante della tragedia che lei inevitabilmente trascina con sé. La regia di Valeria Golino ne segue l'ambiguità con coerenza, ma la continua ricerca della provocazione finisce per offuscare le tematiche più profonde, sacrificando parte della complessità emotiva del racconto. Voto: 6,5

It: Welcome to Derry (1a stagione) - Una serie che parte in modo ingannevole, quasi da teen‑horror, ma dopo pochi episodi cambia marcia e rivela tutta la sua natura kinghiana: cupa, stratificata, piena di dettagli che premiano chi conosce l'universo di Derry. Regia solida (di Andy Muschietti che dopo i due film produce e dirige questo antefatto), atmosfera grottesca e momenti di autentico terrore, con Bill Skarsgård che torna a incarnare un Pennywise inquietante e potenziato rispetto alle pellicole. Ottima fotografia, colonna sonora incisiva e un uso intelligente del prequel per ampliare il mito senza tradirlo. La serie valorizza temi sociali, tensioni razziali e la brutalità della provincia americana, restituendo quel senso di normalità distorta tipico di King. Qualche passo falso nei comportamenti dei militari e un episodio meno necessario, ma il crescendo finale è emotivo, potente e lascia il segno. Nel complesso, un progetto HBO che cattura davvero lo spirito di King e merita di essere recuperato. Voto: 7

BONUS

Armitage III (1995) [OAV - 4 Episodi] - In un futuro cyberpunk segnato dalla colonizzazione di Marte e dal conflitto tra umani e cyborg, l'uccisione di diversi Modelli III (androidi indistinguibili dagli esseri umani) scatena tensioni sociali e violenze antitecnologiche. I detective Ross e Naomi Armitage, lei stessa un Modello III, indagano su questi omicidi scoprendo una cospirazione che mette in discussione identità, diritti e paura dell'automazione. La serie alterna buone idee a limiti evidenti: animazione discontinua, musiche poco incisive e un finale affrettato. Tuttavia l'atmosfera cyberpunk è forte, sporca, ricca di richiami a William Gibson e allo sprawl urbano, e le tematiche (discriminazione, robotizzazione, colonie marziane allo sbando) risultano sorprendentemente mature per un titolo del 1994, precedente persino a Ghost in the Shell. Nonostante la trama semplice e qualche ingenuità, Armitage III (miniserie di quattro OAV, 45 minuti il primo episodio, 28 minuti ciascuno gli altri) resta un'opera di nicchia affascinante, consigliata soprattutto agli appassionati del cyberpunk classico e delle sue ossessioni identitarie. Valutazione 6,25

Berserk (1997-1998) [Serie  - 25 Episodi] - Pur adattando solo una parte del manga e interrompendosi bruscamente, rimane un anime sorprendentemente solido anche preso da solo. La sua forza non risiede tanto nella trama (comunque avvincente) quanto nella narrazione e nella profondità dei personaggi. Il rapporto tra Guts e Griffith è il vero centro emotivo dell'opera: due visioni del mondo opposte che si scontrano molto prima delle battaglie, con Griffith che emerge come antagonista ideale, ambizioso e implacabile, e Guts che cresce attraverso ferite, scelte difficili e un percorso tutt'altro che eroico. L'atmosfera medievale, cupa e realistica, è resa con grande cura: battaglie credibili, dialoghi maturi, personaggi complessi e un tono crudo che lascia il segno. Le animazioni mostrano i limiti dell'epoca (rigide e statiche) ma i disegni restano efficaci, il doppiaggio è ottimo e la colonna sonora di Susumu Hirasawa è semplicemente memorabile. Il vero tallone d'Achille è il finale sospeso, che tronca la storia nel momento più drammatico e spinge inevitabilmente verso il manga. Con una conclusione adeguata sarebbe potuto diventare uno dei migliori anime degli anni '90. Nonostante i difetti, Berserk 1997 resta un'opera intensa, affascinante e imprescindibile per chi vuole avvicinarsi al mondo creato da Kentaro Miura. Valutazione 8

The Promised Neverland (2021) [Serie - Stagione 2 - 11 Episodi] - La 2a stagione divide, ma non è priva di meriti. Pur lontana dalla qualità della prima, la storia mantiene un certo fascino e qualche buona idea, anche se soffocata da tagli drastici, ritmo confuso e scelte narrative poco felici. Il finale, ridotto a poche immagini statiche, è il simbolo di una produzione affrettata e probabilmente limitata dal budget. L'anime resta godibile per chi non conosce il manga: animazioni solide, buon doppiaggio e un mondo esterno interessante. Tuttavia l'adattamento condensa troppo materiale, elimina passaggi fondamentali e introduce personaggi e svolte senza respiro, perdendo suspense, coerenza e impatto emotivo. La regia non riesce a ricreare la tensione che aveva reso memorabile la prima stagione. Nel complesso è un'opera appena sufficiente, con una grande storia alle spalle ma realizzata in modo frettoloso. Rimane la speranza di un futuro remake che renda giustizia al potenziale dell'opera originale. Valutazione 6

venerdì 28 febbraio 2025

Le serie tv del mese (Febbraio 2025)

Post pubblicato su Pietro Saba World il 28/02/2025 Qui - Una serie così lunga che vederla in un unico "slot" era impensabile, la serie in questione è The Expanse, sei stagioni per un totale di sessantadue puntate (da cinquanta minuti ciascuna). Ma se inizialmente avrei dovuto vedere una stagione ogni mese per sei mesi, la scoperta della scadenza delle prime tre stagioni su Prime Video il 27 febbraio ha scombussolato le carte. Mi sono ritrovato così ha vedere in fretta e furia le prime tre stagioni in tempo per questo di mese, spostando le restanti tre nei successivi. Un cambio di piano che ha un po' ingarbugliato l'ordine di visione, ma che non ha intaccato più di tanto la lista, sempre però parecchio intasata.

[Paramount Plus] Un gentiluomo a Mosca (Miniserie) - Nel 1922, il Conte Rostov viene confinato in una soffitta dell'Hotel Metropol di Mosca. Durante i decenni, osserva i cambiamenti politici della Russia e stringe legami con il personale e gli ospiti dell'hotel. Questo dramma storico è nobilitato da un ottimo cast, eccelso Ewan McGregor nei panni di un uomo di grande eleganza e dignità. Nonostante la presenza di troppi attori di colore nei ruoli di russi minacci il realismo, la storia, dopo una partenza lenta, avvince e commuove. Notevoli la colonna sonora e la produzione tecnica. Un gentiluomo a Mosca non è un capolavoro, ma lascia un'impressione emotiva duratura. Voto: 7

[Netflix] Senna (Miniserie) - Una miniserie non perfetta ma ben fatta, in cui la storia di Ayrton Senna viene trattata con cura e rispetto per i fatti reali, senza stravolgerli per renderli più accattivanti. Il protagonista, sebbene non impeccabile, interpreta bene il ruolo. Alcuni episodi possono sembrare un po' lenti, ma nel complesso la serie funziona e supera la sufficienza, soprattutto grazie a un ultimo episodio molto commovente e ben realizzato, con un tributo finale di 5 minuti da brividi. Rendere omaggio a uno dei più grandi piloti di sempre (che ho ammirato e di cui carriera "ho vissuto" fino in fondo) non era facile, ma il risultato è soddisfacente e ben riuscito. Voto: 6,5

[Disney Plus] What If...? (3a stagione) - L'ultima stagione di Marvel's What If...? si apre con un inizio spettacolare e chiude molte storyline, con graditi ritorni e qualche aggiunta sorprendente. L'idea delle coppie di personaggi è ben riuscita e, sebbene alcune puntate siano leggermente sottotono, a livello tecnico la serie brilla e conferma la sua forza animata. Nonostante un inizio anonimo, la serie animata (che conclude il suo percorso con una stagione discreta e concisa) ha saputo imparare dai propri errori e ha proposto episodi divertenti, deliranti e pieni di sorprese (seconda qui). Sebbene leggera, è molto piacevole. Dispiace che sia giunta alla fine, ma forse è meglio così. Voto: 7

[Sky] I delitti del BarLume (12a stagione) - Formula che vince non si cambia: si ride e si sorride per un'ora e mezza piacevole. Il cast ben rodato rende tutto fluido, ma quanto a lungo si può evitare la ripetitività? Il ritorno delle indagini di Filippo Timi rende questa stagione più interessante dell'11esima, ma il cast ampio rende difficile dare a tutti spazio, e ripetere lo stesso schema non aiuta. Corrado Guzzanti è un gigante, ma il suo personaggio Pasquali ha un arco narrativo sempre identico, e non interagisce quasi mai con gli altri protagonisti. Forse bisognerebbe (tornare a) dare più peso all'elemento giallo. I delitti del BarLume ci ha abituati molto bene, quindi si desidera sempre qualcosa di più. Comunque, l'addio a Marcello Marziali è tenero ed emozionante, ed è sempre bello ritrovarsi a Pineta ogni anno, comunque vada. Voto: 6+

[Sky] The Blacklist (10a stagione) - La decima e ultima stagione, nonostante alcune lacune e scelte affrettate, è riuscita a risollevare in parte il livello della serie, offrendo una conclusione dignitosa. Peccato che il cambiamento repentino di Red lasci i suoi conoscenti (e spettatori) basiti e di cui vera identità nessuna aperta rivelazione, lasciando solo supposizioni sul fatto che sia Katarina Rostova, la madre di Elizabeth Keen. Così si chiude una storia decennale con un protagonista carismatico. Seppur con una trama non sempre all'altezza della magistrale interpretazione di James Spader, la serie è stata sempre gradevole. Tuttavia, è giusto che ora sia giunta al termine. Voto: 5,5

[Prime Video] The Expanse (1a, 2a & 3a stagione) - La serie è ambientata nel ventitreesimo secolo, in una sorta di "Guerra Fredda" tra Terra e Marte, con i Cinturiani come terzi incomodi. La prima stagione costruisce una storia cosmica con elementi classici, utilizzando il materiale di partenza per creare una narrazione funzionale e credibile, nonostante il budget limitato. Machismo, scazzottate e sparatorie appaiono più come diversivi che necessità, e manca un vero nucleo narrativo appassionante, ma tutto è interessante. La seconda stagione migliora quanto fatto nella prima, portando a termine le trame e introducendo nuove storie, mantenendo un buon equilibrio. I personaggi evolvono e nuovi volti vengono presentati adeguatamente. La storia appassiona sia nella parte action sia negli intrighi. La terza stagione, pur restando su buoni livelli, fa un passo indietro rispetto alla seconda, con una cesura tra i primi sei episodi e i restanti sette, probabilmente influenzata da fattori esterni. Prima parte fantastica, seconda altalenante, con scrittura dei nuovi personaggi poco ispirata, ma la serie continua a stupire. E continuerà probabilmente ancora a farlo nei seguiti. Voto complessivo: 7

venerdì 5 luglio 2024

Commenti random alle serie dal 2018 ad Oggi

I commenti relativi a NCIS, dalla tredicesima stagione in poi, li trovate tutti nello stesso post, nella recensione appunto della tredicesima. Come nel caso delle ultime stagioni di TWD o degli spin-off della prima stagione di Euphoria, gli aggiornamenti trovate nella recensione della stagione in oggetto. Tutto il resto ecco qui, questi che, più che recensioni, "brevi" commenti.

Post pubblicato su Pietro Saba World il 30/04/2018 Qui - Ecco cosa, anzi, quali documentari e spettacoli ho visto grazie all'interessante (alquanto spesso) canale tematico Sky Arte di Sky. Partendo dalla serie di documentari Soundtracks: Canzoni che hanno fatto storia, una coinvolgente serie che ci permetterà (perché le puntate, 8, non sono ancora finite, anche se in verità ne ho vista solo una e non ho ancora deciso se vederle tutte) di rivivere la storia delle canzoni (indimenticabili che hanno fatto da sfondo a cambiamenti storici, sociali, culturali e politici) che hanno segnato appunto la storia della nostra civiltà. Di queste molto interessante è quella della musica che ha accompagnato gli anni della costruzione e dell'abbattimento del muro di Berlino, in cui David Bowie e incredibilmente David Hasselhoff (e tanti altri artisti) ha dato una grossa mano.

Post pubblicato su Pietro Saba World il 31/01/2020 Qui - Documentari che, chi piaciuti più o piaciuti meno, sono tanto interessanti. Il primo è un racconto sull'affascinante mondo di Hollywood tra gli anni '30 e '60, appunto I segreti di Hollywood, quattro puntate che raccontano il dietro le quinte di un mondo all'apparenza dorato che ha dovuto invece lottare con il gossip, la censura e lo spionaggio, e che ha affrontato "di petto" la sessualità. Il secondo è l'esplorazione al mondo del cinema fantascientifico attraverso interviste e interventi di registi, attori e produttori, tutto coadiuvato dal regista e premio Oscar James Cameron, appunto James Cameron - Viaggio nella fantascienza, sei puntate che esplorano in tutti i suoi aspetti il cinema della fantascienza, dai mondi di Spielberg e Scott al suo lato "oscuro", dalle "Robot Invasion" ai mostri, dagli alieni ai ritorni al futuro, praticamente tutto quello che riguarda il genere fantascienza.

Post pubblicato su Pietro Saba World il 26/05/2021 Qui - Ne hanno, se n'è parlato così tanto, che alla fine non ho resistito ed ho visto anch'io la prima stagione (dico prima perché a quanto pare ci sarà una seconda e chissà quante dopo) di LOL - Chi ride è fuori, il game show distribuito da Prime Video e condotto dal "chiacchierato" Fedez con la partecipazione di Mara "parolaccia facile" Maionchi che ad Aprile ha monopolizzato l'attenzione e l'ilarità generale. E giustamente direi, perché non mi sono proprio sganasciato dalle risate, ma ho riso bene e spesso, difficile infatti resistere al tutto. Dieci comici rinchiusi in una casa-teatro per sei ore consecutive con l'obiettivo di far ridere gli altri concorrenti con qualsiasi mezzo: battute, gag, oggetti. Si può quindi immaginare la baraonda (infatti è successo di tutto e di più come molti avranno visto), se poi tra i partecipanti alcuni dei comici nostrani più famosi e divertenti del momento, allora il gioco è fatto, divertimento assicurato. E così appunto è stato, tra un Elio (delle storie tese) in versione Gioconda-ballerino tip-tap-suonatore flautista e un Lillo (della coppia con Greg) in versione Supereroe-illusionista-mascherato, senza dimenticare Pintus e Matano, la Katia e il Ciro (dei Jackal), una gabbia di matti (non particolarmente spassosi gli altri). Ho riso così tanto che quasi mi faceva male la mandibola, anche perché per evitare di ridere per non essere eliminati, certe smorfie fantastiche facevano, io appresso. Penso che comunque non avrei resistito, come molti credo, neanche 5 minuti se tra loro ci fossi stato.

sabato 16 dicembre 2023

Loki (2a stagione)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 16/12/2023 Qui - Dopo la (in parte) deludente prima stagione ero arrivato tiepido all'esordio di questa seconda stagione, che invece si è rivelata meglio di come mi aspettavo, uno crescendo sorprendente ed efficace. La serie prende tutto quanto di buono fatto precedentemente, cancella le stonature e amplia ancora di più i suoi orizzonti. Nonostante un blocco di episodi centrali inutilmente complicati e tutto sommato abbastanza superflui, e una gestione dei personaggi (protagonista a parte) piuttosto pigra, la seconda stagione di Loki porta a casa il risultato grazie ad un finale potente ed emozionante, che chiude in modo più che soddisfacente tutta la trama relativa alla TVA, lasciando aperte alcune interessanti prospettive per il futuro dell'MCU (su tutte il nuovo ruolo del dio norreno). Voto: 6,5

lunedì 20 novembre 2023

Secret Invasion (Miniserie)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 20/11/2023 Qui - Nick Fury torna sulla terra per sventare un'invasione da parte di una fazione della specie aliena degli Skrull. Miniserie (la prima della cosiddetta Fase Cinque dell'MCU) dedicata ad uno dei personaggi più iconici della Marvel, viene declinata come un thriller spionistico che accantona in parte i supereroi. L'atmosfera è cupa, con toni e riferimenti da guerra fredda, e questo ne fa un prodotto più "adulto" della media, purtroppo gravato da alcuni momenti di pausa (alcuni episodi sembrano aggiungere davvero poco alla narrazione generale). La messa in scena è di alto livello, così come l'ambientazione e la prova di un ottimo cast corale, a partire dal sempre ottimo Samuel L. Jackson (che in coppia con Ben Mendelsohn funziona benissimo, ma si fa notare anche il personaggio di Emilia Clarke). Buona la colonna sonora, poco incisiva invece l'azione, con uno scontro finale a dir poco deludente. Poteva essere di più, ma va bene anche così, per un lavoro che si può gradire come prodotto intermedio, che cerca di porre fine ad alcune linee narrative per aprire nuovi quesiti. Voto: 6

venerdì 22 settembre 2023

She-Hulk: Attorney at Law (Miniserie)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 22/09/2023 Qui - I Marvel Studios presentano l'avvocatessa-supereroina She-Hulk, cugina di Bruce Banner, facendola diventare protagonista di una serie tv che, più che gettarsi (indispensabilmente) nell'action, si concentra (malamente) sull'attività forense della protagonista scegliendo, come protagonista (giustamente), la simpatica Tatiana Maslany. Occasione persa però per realizzare una serie dosando bene ironia, azione e serietà quando, come in alcune occasioni, non c'è niente da ridere. Qui invece, dopo un inizio anche simpatico, aiutato dalla presenza di un Hulk di media grandezza pacato e prodigo di consigli, l'ironia, tendente alla pagliacciata e all'assurdo (l'apoteosi è nell'ultimo episodio), prende il sopravvento, travolgendo tutto e facendo sbracare il prodotto. Un prodotto di cui non si può parlar male degli effetti speciali, che lasciano (specie quelli della protagonista) parecchio a desiderare. Peccato, perché l'idea dell'avvocatessa verde non era poi così male. Serie simpatica, che gioca con le regole stesse del genere e più in particolare con il MCU. Fa sorridere spesso anche se, considerata la natura del prodotto (con frequenti e bislacche rotture della quarta parete), è difficile appassionarsi alla trama. Molto brava e ispirata la protagonista, un po' troppi i cameo di altri personaggi della saga, quasi come a poter richiamare quanti più aficionados possibili. Gradevole ma non indispensabile. Voto: 5,5

mercoledì 19 luglio 2023

The Punisher (Serie Completa)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 19/07/2023 Qui - Avevo apprezzato la sua presenza nella seconda stagione di Daredevil, e speravo in questa serie spin-off per migliorarne l'apprezzamento, ma il risultato mi ha molto deluso. Non tanto per la confezione, il protagonista ha un carisma eccezionale, la trama è molto ben strutturata, la fotografia discretamente curata e gli scontri sono tutti superiori al resto di quelli visti in tutte le serie Marvel ex Netflix (eguagliati solo da Daredevil), quanto per tutto il resto. Qualcosa decisamente non va (l'interesse scema), e va bene la prima stagione, che ben "conclude" la vendetta familiare (complotto annesso), ma la seconda davvero inutile. C'è infatti un crollo verticale rispetto alla prima, alcune forzature di sceneggiatura davvero troppo campate in aria rendono lo svolgimento dei fatti astruso e inverosimile anche per una trama fumettistica. La quantità di legnate, coltellate, spari, pallottole, sprangate, cazzotti, bombole di metallo sul cranio che i nostri (anti)eroi oramai riescono a incassare e rapidamente superare raggiunge in questa seconda stagione vette inusitate. Il brodo è allungato e la comparsa della ragazzina non credo abbia mai generato empatia nel suo far coppia con The Punisher (molto posticcia la cosa). Bene almeno, che si sia posto un punto finale alla serie. Alla fine in ogni caso, valido come prodotto, ma non risulta sicuramente chissà cosa. Voto complessivo: 5,5

venerdì 23 giugno 2023

The Defenders (Miniserie)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 23/06/2023 Qui - E venne (finalmente) il giorno (i pezzi del puzzle alla fine ricomposti) in cui i quattro supereroi Marvel delle serie tv ex Netflix si unirono insieme per affrontare una minaccia comune, proprio come gli Avengers del grande schermo. Che gli eroi si chiamino Vendicatori o (come in questo caso) Difensori, il risultato è quasi lo stesso (più o meno), l'unica differenza è che al cinema i costi sono molto più alti mentre qui si gioca al risparmio, sia sui nemici da combattere (la cosiddetta "mano" capitanata dal nuovo villain, capo delle "cinque dita", Alexandra, la brava ma inconsistente non per colpa sua Sigourney Weaver) che sugli episodi prodotti (solo otto sui consueti tredici delle singole serie). Mantiene una certa qualità evidente sia nel comparto tecnico che visivo, ma evidenzia alcuni problemi in sceneggiatura. Piuttosto gradevole e divertito nella prima parte, ma troppo "arrampicato" nella seconda, quando è in scena (quel bamboccio di) Iron Fist, poi, è persino noioso. Passa una buona metà di stagione prima che si giunga ad un compromesso d'azione, il nemico poi è molto subdolo, poco coerente nelle guerre interne e con un obiettivo un po' superficiale. Belli i combattimenti anche se un po' troppo esagerati e finti in alcuni passaggi. Girata e montata in fretta, quella che doveva essere un punto d'arrivo e di svolta, si rivela più una pura formalità, ed è questo che non va decisamente giù. Un vero peccato. Voto: 5,5

mercoledì 24 maggio 2023

Iron Fist (Serie Completa)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 24/05/2023 Qui - Serie Marvel dedicata ad Iron Fist, il quarto personaggio che forma assieme a DaredevilLuke Cage e Jessica Jones il gruppo dei "Defenders", finalmente prossima alla visione. Ma c'è un problema, è la serie più deludente tra le quattro, tanto che non salverei né la prima né la seconda stagione. Passi la prima, che è comunque interessante per i personaggi contraddittori (l'amico e sua sorella, ad esempio) e il ritorno dell''infermiera Rosario Dawson, che sta diventando un prezzemolino come il Samuel L. Jackson dei film degli Avengers, ma la seconda proprio no (gli elementi di cui sopra diventano sterili, ed anzi un personaggio nel secondo filone proprio mediocre è). Colpa in entrambi i casi, dell'Iron Fist stesso, ovvero del giovane biondo miliardario Danny Rand (un altro, tanto per cambiare) che torna alla civiltà dopo un'assenza di 15 anni, infatti mi ha ricordato immediatamente qualcuno (parlo di Arrow ovviamente, che tra l'altro ha chiuso ingloriosamente) e la partenza quindi decisamente falsa. La caratteristica principale di quest'eroe è la conoscenza del kung fu (il pugno potenziato il suo potere), eppure i combattimenti sono pochissimi, peraltro girati in modo nemmeno speciale (anzi, piuttosto mediocre). Tutto il resto? Prolissi e pedanti spiegoni che in realtà non spiegano niente e soporiferi dialoghi che farciscono una trama confusa che si arrampica costantemente sugli specchi. E pensare che la seconda è ancora più e più rispetto alla prima, e dura incredibilmente (e davvero stranamente) pure tre puntate meno (ma è stato meglio così). Tra l'altro non ho apprezzato l'assenza di un costume, so che nella realtà sarebbe ridicolo, ma in Daredevil l'hanno messo, qui invece l'eroe si limita a mettersi malapena un cappuccio, il che toglie l'idea di supereroe e lo fa sembrare più un film di kung fu e basta. Un film, una serie (di pochissimi alti e tanti bassi) vista solo per completezza, in quanto appunto componente di una saga interconnessa (di cui rappresenta sfortunatamente la parte peggiore), perché altrimenti l'avrei certamente evitata. Voto complessivo: 5

venerdì 21 aprile 2023

Luke Cage (Serie Completa)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 21/04/2023 Qui - Un inizio subito col botto per il personaggio già conosciuto in Jessica Jones. Tipica serie dal retrogusto blaxploitation, ambientata interamente a Harlem e che funge spesso da denuncia/omaggio per il quartiere (condita splendidamente con buona musica di nomi noti della black music). Interessanti le origini dei poteri del protagonista (Luke, immune ai proiettili e dotato di forza sovrumana) a cui vengono dedicati un paio di episodi flashback. Ben raccontata la storia, buono il cast, con qualcuno che spicca maggiormente, niente male alcuni colpi di scena. Però lo sviluppo spesso si arena in lente situazioni ripetitive e/o condite da infiniti spiegoni talvolta forzati, manca di fluidità narrativa. Marvel's Luke Cage è infatti una serie con alti e bassi. La regia e scenografia sono ottime. Luke è davvero un bel personaggio, anche se Mike Colter proprio eccezionale non è, non male i personaggi secondari. Innovativo il fatto che, a differenza delle precedenti serie Marvel, questa è leggermente più comica. Vi sono battute e scene comedy che riescono ad eludere la gran tensione (molto apprezzata) delle precedenti Daredevil e Jessica Jones. Non mi hanno però convinto alcune cose, la trama con alcuni buchi, nemici di poco spessore e fin troppi dialoghi. Il finale è discreto. Tutto raggiunge una fine, ma come sempre la fine non esiste e si rimandano le faccende, alla seconda stagione. Una seconda stagione che replica la prima senza fantasia. Certo, c'è una notevole evoluzione dei personaggi e della sceneggiatura rispetto alla prima stagione, ma per il resto siamo sempre lì. In conclusione, un lunghissimo film blaxploitation dei nostri tempi, interessante, riuscito e meritevole, nonostante i tempi morti. Voto complessivo: 6,5

venerdì 24 marzo 2023

Jessica Jones (Serie Completa)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 24/03/2023 Qui - Una serie tv (la seconda del filone) su un personaggio Marvel (questa volta) poco noto (personalmente sconosciuto infatti). In generale ho apprezzato Jessica Jones, anche se io preferisco di più l'idea di eroe mascherato con una doppia vita (qui ecco una ex-supereroina che fonda un'agenzia investigativa per avere una vita più normale in seguito alla fine della sua carriera come supereroe). In ogni caso non siamo ai livelli di Daredevil, ma mi ha lasciato abbastanza soddisfatto. In questo senso come Daredevil o forse (decisamente) meno, Jessica Jones è una serie (fatta di tre stagioni e 39 puntate) cupa, cruda, splendidamente sporca e metropolitana grazie all'insostituibile sfondo di Hell's Kitchen, a partire dagli splendidi titoli di testa che già da soli rimandano all'evoluzione Marveliana (e supereroistica in toto) anni '80 e oltre. Una serie che nonostante i difetti ho apprezzato. Nella prima stagione tuttavia, 13 puntate sono forse un po' troppe per riuscire appieno a raccontare in modo avvincente l'intrigante e perverso conflitto psicologico tra Jessica (una Krysten Ritter piuttosto adatta) e il villain Killgrave (un fantastico David Tennant), ma le atmosfere noir e la maturità dei temi trattati e degli ottimi e numerosi personaggi rendono comunque interessante la serie, divertente e inaspettato l'inserimento di scene "hot" in un prodotto Marvel, poco convincenti però le scene d'azione che in molti momenti dimostrano la povertà del budget, ma ci si passa tranquillamente sopra grazie alla cura riservata alla trama (che in ogni caso è un po' troppo ripetitiva) e ai personaggi. Siamo lontani dalla maestosità di Daredevil ma è proprio questa leggerezza a caratterizzare Jessica Jones e che, nonostante qualche puntata poco ispirata, ne rende la visione gradevole e stimolante. La prima stagione l'ho infatti guardata con piacere per la novità e per la bravura di una protagonista dalla forte personalità capace di delineare bene il personaggio che conquista anche con un fisico intrigante. Peccato che andando avanti con le stagioni qualcosa si perda, con personaggi quasi inutili e sotto-trame altrettanto inutili nonché tediosi. Apprezzabili invece i finali, della prima soprattutto, ma anche delle altre, finalmente "letali". Bisogna comunque dire che nella seconda manca un villain ricorrente, c'è pochissima azione ed è tutto (troppo) incentrato sul rapporto madre/figlia di Jessica, sul rapporto con l'inquilino e collega Malcolm e sulle origini dei nuovi poteri di Trish, nella terza peggio ancora, con alcune noiose puntate psico-drammatiche, un villain quasi senza senso e strane derive narrative, in alcuni casi forzate. Alla fine, nonostante alcune licenze fumettistiche discordanti (di cui in ogni caso ero all'oscuro), una buona serie, che seppure parte col botto e finisce come un fuoco fatuo, sicuramente riuscita e meritevole d'apprezzamenti. Voto complessivo: 7

martedì 21 febbraio 2023

Daredevil (Serie Completa)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 21/02/2023 Qui - Serie fatta molto bene rispetto alle altre sui supereroi, anzi, è una delle migliori viste negli ultimi anni e forse una delle migliori Marvel di sempre (tutto è al posto giusto, a partire dalla sigla), ogni episodio è coinvolgente senza fronzoli come avviene spesso in altre serie del genere. Narra di un avvocato che da bambino viene contaminato da sostanze radioattive diventando cieco, ma acquisisce una capacità sensoriale maggiore degli altri, soprattutto l'udito. Compito come ogni supereroe che si rispetti sconfiggere il male, a New York. Charlie Cox è un convincente Matt Murdock e non poteva esserci scelta migliore di Vincent D'Onofrio per il ruolo di Kingpin, personaggio di brutale violenza ma dalla personalità assai complessa. Il regista non risparmia (giustamente) scene sanguinolente, caratterizza bene tutti i personaggi e ridà dignità a un fumetto precedentemente maltrattato dal cinema. Ogni stagione è un crescendo di azione e rivelazione senza annoiare lo spettatore, mai superficiale o banale. E in questo senso, ed entrando più nel dettaglio, bellissima la prima stagione, una stagione che raccoglie tutta l'essenza di questo personaggio tanto cupo quanto affascinante. In quanto agli sviluppi della trama principale, il ritmo è generalmente sempre buono anche se a volte un po' altalenante, ma nel complesso un fantastico primo giro. E dopo la prima buonissima quanto inaspettata stagione, il Diavolo scarlatto si ripete con una seconda stagione addirittura superiore per ritmo, qualità delle storie e personaggi (primari ma anche secondari). Manca forse un po' di poesia rispetto alla stagione precedente, e soprattutto si sente che l'impatto del villain per eccellenza Wilson Fisk non è fondamentale quanto dovrebbe, ma la presenza dei due comprimari The Punisher ed Elektra, senza contare le apparizioni di Stick e le prime battaglie con la Mano, permettono di alzare non di poco l'asticella del godimento. Il ritmo, infatti (che nella prima stagione era un po' altalenante, ma mai noioso) è costantemente eccellente. E poi arriviamo all'ultima stagione, terza che la si può considerare come una specie di "Rinascita", si torna all'introspettività della prima stagione, ma in modo ancor più incisivo. Atmosfere ancora più noir, meno ampiezza narrativa, ancora maggiore crescita dei personaggi. Il finale (allorché ben orchestrato) è la ciliegina sulla torta, difficile restare indifferenti a tanta poesia. E così si conclude (ma non definitivamente) nel migliore dei modi una saga straordinaria, una saga capace di farsi amare. Voto complessivo: 8

lunedì 12 dicembre 2022

Ms. Marvel (Miniserie)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 12/12/2022 Qui - Kampala, giovane americana di origine pachistana, riceve un misterioso bracciale che le dà poteri straordinari. Prodotta dai Marvel Studios, una serie che segna un punto di svolta, perché mette al centro della scena una protagonista musulmana, peraltro con una "trasferta" nel paese asiatico di origine. Molto colorata e ricca di azione, ha il limite di una trama non troppo interessante, con alcuni episodi più riempitivi che di contenuti. Il personaggio è però intrigante e la giovane protagonista Iman Vellani simpatica e adatta al ruolo. Nota di merito alla colonna sonora, Ms. Marvel è uno dei pochi eroi del MCU ad avere un suo tema veramente riuscito, che cattura e carica appena lo si sente partire sullo sfondo delle azioni della giovane supereroina. Comunque è un po' un'occasione sprecata questa Ms. Marvel. Non che non sia bella, ma è un peccato che con tutto il potenziale a disposizione si sia poi incartata su sé stessa scadendo nella mediocrità per una buona metà degli episodi (una macchia che nemmeno il riuscito episodio finale, con tutti i suoi colpi di scene e rivelazioni, riesce a spazzare via). Tutto sommato, resta una serie godibile anche se, date le premesse, poteva essere molto di più e il personaggio non meritava questa qualità intermittente. Voto: 6,5

giovedì 20 ottobre 2022

Moon Knight (Miniserie)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 20/11/2022 Qui - Un timido commesso londinese possiede una doppia personalità: l'altra rappresenta l'avatar di una divinità egiziana che serve sotto forma del vigilante notturno Moon Knight. Uno dei personaggi Marvel meno conosciuti (da me totalmente) protagonista di una (mini)serie a metà tra il film di spionaggio e il classico "superhero movie" con continui rimandi alla mitologia egiziana. Molto affascinante visivamente (personalmente poi mi ha sempre ammaliato la cultura egizia e dintorni) e segnato dalle buone prove di Oscar Isaac ed Ethan Hawke, la serie ha un limite nella complessità (e talora confusione) di una storia troppo ricca di eventi. La partenza è intrigante, e nonostante una quantità notevole di informazioni da elaborare e ricordare, la curiosità dello spettatore viene stuzzicata. Poi però appare chiaro che più di tanto non si potrà ottenere, a parte gli scambi verbali (e non solo) tra i "due", che se non altro daranno un perché al tutto. E anche con l'arrivo della pseudo spiegazione, con tanto di percorso reale e non che porterà il protagonista a una sorta di epifania, sarà inevitabile constatare una certa confusione nella sceneggiatura, con la conferma che la storia in sé alla fine (e di conseguenza la miniserie) non è niente di che. Voto: 6

giovedì 23 giugno 2022

Hawkeye (Miniserie)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 23/06/2022 Qui - Trattasi di una sorta di inno natalizio ai non superpoteri (l'eroismo delle persone normali), il tutto irrorato da abbondante ironia e da una simpatica spalla del protagonista, lì anche per controbilanciare la sua serietà con battute e vita presa decisamente più alla leggera. Certo, la trama è quel che è (riassumendo, i due "occhi di falco" devono combattere contro la criminalità organizzata e contro i tentativi di vendetta della sorella della Black Widow), e i "cattivi" o presunti tali non sono il massimo (i loro sgherri sono più che altro macchiette o sacchi da botte), ma una certa agilità nella regia e il chiaro intento di fondere il periodo natalizio con le disavventure dell'arciere fanno sì che il risultato non sia poi così male, dopotutto. Ricca di personaggi e di eventi, la (mini)serie non manca di ritmo e di azione, sei episodi sono il passo giusto e alla fine si capiscono molte cose...inattese. Bene tutto il cast, nel dettaglio sempre perfetto Jeremy Renner (che rimane uno dei più simpatici tra gli eroi Marvel, sarà anche per l'umanità del personaggio che non fa sfoggio appunto di superpoteri ma solo di abilità e frecce modificate), brava ed espressiva la bella Hailee Steinfeld. Effetti speciali secondari rispetto alle prove "fisiche" dei personaggi. Godibile e ben realizzata. Voto: 6,5

sabato 23 aprile 2022

The Falcon and the Winter Soldier (Miniserie)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 23/04/2022 Qui - Dopo gli avvenimenti di Avengers: Endgame, Sam Wilson e Bucky Barnes diventano partner in una nuova avventura (il duo Sebastian Stan-Anthony Mackie funziona, anche se ci mette un po' a carburare). Prosegue il corso dell'MCU con una (mini)serie che omaggia (senza mostrarla nella sua forma "storica") una delle sue figure più iconiche, Captain America, la cui difficile eredità è raccolta in modo diverso dai due protagonisti. Azione e spionaggio in sei puntate ricche di ritmo e dalle variegate ambientazioni, che non trascura di dare un certo "spessore" psicologico ai suoi personaggi. Tuttavia riuscita a metà, perché dopo le interessanti prime puntate esce fuori troppo un discorso politico e soprattutto di perbenismo che comincia a diventare stucchevole. L'azione (come detto) è tanta, e ben girata, ma forse sarebbe servito un villain più interessante per renderla emotivamente coinvolgente. Alla fine una serie corta (e non sarebbe stato meglio fare qualche puntata in più per chiudere degnamente? così sembra tutto chiuso in fretta e furia ed è un peccato) che si guarda volentieri, indispensabile ai fini del proseguo della storia, ma che resta un occasione persa visto il budget e le premesse che c'erano. Molto meno fantasioso e accattivante di WandaVision, un pelino migliore di Loki, ma pur sempre una mezza delusione. Voto: 6+

mercoledì 19 gennaio 2022

Loki (1a stagione)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 19/01/2022 Qui - Uno dei personaggi più interessanti dell'universo Marvel (anche se personalmente mai particolarmente amato) in una serie a lui dedicata e che si svolge dopo l'ultima avventura degli Avengers. La storia è incentrata sui paradossi temporali e prende dal suo protagonista il sarcasmo e l'ironia beffarda vista nei precedenti film dedicati ai vendicatori (anche talvolta esagerando inutilmente). Al netto della brillante prova del suo protagonista e della sua perfetta spalla, la sceneggiatura mostra il fiato corto, con una vicenda che si fa presto ripetitiva. Eccellenti invece (come è lecito attendersi nelle produzioni di questo tipo) gli effetti speciali. Parte infatti molto bene, con tre episodi ben ritmati e scorrevoli, dalla trama oggettivamente affascinante (seppur non originale) tra sbalzi temporali, varianti e universi paralleli, ma poi diventa eccessivamente verboso e sembra arrotolarsi un po' su se stesso, arrivando a un episodio finale meno esaltante di quanto fosse lecito aspettarsi. Comunque è un prodotto godibile della serialità Marvel (un prodotto da vedere, su Disney Plus, specialmente se fan), con Tom Hiddleston che aggiunge nuove sfumature al suo Loki e sorprendentemente adeguato Owen Wilson (ma WandaVision gli è comunque e nettamente superiore). E' in programma una seconda stagione, spero riescano ad aggiustare un po' il tiro, nel tentativo di esaltarne i pregi e limarne i difetti. Voto: 6

martedì 16 novembre 2021

WandaVision (Miniserie)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 16/11/2021 Qui - Wanda e Visione vivono una tranquilla vita di coppia in una cittadina americana, apparentemente ignari della realtà che li circonda. Parte davvero in quarta questa miniserie seguito diretto dei cinecomic Marvel per il grande schermo, ma ai quali pare non abbia nulla da invidiare in quanto fattezze tecniche (ambientata nell'MCU, in continuità con i film del franchise, e si svolge dopo gli eventi del film Avengers: Endgame). La base è una più che geniale idea di mostrarla come fosse una sit-com, ma non una qualsiasi bensì tutte le sit-com americane per famiglie realizzate dagli anni '50 sino ad oggi, quindi regna un clima di divertente e sobria spensieratezza. Eppure in ogni episodio, all'interno di questa atmosfera leggera, avviene un piccolo (inquietante) particolare che ci avverte che ci sia qualcosa di sbagliato, senza contare le pubblicità dei prodotti, dell'Hydra! Poi la realtà esterna, con i militari intorno alla cittadina condizionata, irrompe come un maglio rendendo la storia ancora più incalzante ed angosciante imbastendo tutta la contrapposizione tra i due mondi, quello vero e quello creato da Wanda (cosa genialmente evidenziata anche dall'alternarsi del formato televisivo: 4/3 per l'interno 16/9 per l'esterno). Come serial d'esordio, la Marvel/Disney ingrana benissimo, Elizabeth Olsen/Wanda (ottima nel ruolo di strega bipolare, che passa dall'essere romantica ed innamorata del suo sintezoide all'essere violenta, ma non troppo, improvvisamente col prossimo) e Paul Bettany/Visione (anche lui in parte, visto che alterna benissimo il suo look da Avenger sintezoide, a quello normale di tutti i giorni) si aprono molto di più che nei film dell'MCU in cui compaiono, ma il cattivo (la strega Agatha Harkness) non è il massimo (un po' forzata): molto meglio il personaggio inedito di Monica Rambeau, che apre la strada a "Captain Marvel 2". Sorprendente e spiritoso il ritorno della Darcy dei primi due film di Thor (la sempre adorabile Kat Dennings), scioccante il colpo di scena della scena che riguarda il fratello di Wanda (con piacere si rivede Evan Peters). Non una miniserie perfetta, ma divertente nei momenti giusti. Buoni i costumi di scena della protagonista. Avrei voluto dargli un voto più alto ma alcuni elementi (detti e/o non detti) fanno un po' storcere la bocca. Comunque è da vedere, se non altro per non interrompere la continuità con le pellicole Marvel future. Voto: 7,5

lunedì 26 luglio 2021

Agents of S.H.I.E.L.D. (7a stagione)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 26/07/2021 Qui - Dopo ben sette stagioni, anche la squadra di agenti speciali dello SHIELD dice addio alla televisione, con un'ultima stagione caratterizzata da alti e bassi. Un'ultima stagione che, per molti versi, è esattamente ciò che doveva essere: un arco narrativo coraggioso, con sprazzi di virtuosismo e una voglia di sperimentare nuove soluzioni (visive e narrative) che sorprendono ed emozionano (e il gioco grafico dei titoli di testa vale da solo "il prezzo del biglietto"). La meccanica dei salti temporali era potenzialmente una trappola ingombrante portatrice di confusione e buchi di trama, ma invece è stata sfruttata in modo furbo e giusto. L'occasione era quella di legare come mai prima d'ora tutte le stagioni della serie ed è stata colta al massimo, con personaggi e situazioni che si ripresentano con i loro dilemmi morali. Da metà stagione si ripresentano alcuni vecchi problemi, come la gestione insoddisfacente dei ritmi o delle intuizioni su certi personaggi piuttosto raffazzonate, scarne, superficiali. Anche il finale in sé non è interamente soddisfacente, una chiusura dolce e delicata alle avventure di questi agenti che però non si prende nessun rischio e soprattutto butta quasi metà episodio in una spiegazione infinita. L'insieme resta positivo, perché in fondo c'era il bisogno di salutare questi personaggi, e quello è riuscito più che degnamente. Questa settima stagione chiude infatti in modo dignitoso una serie che ha accompagnato i fan con un viaggio importante, che purtroppo non sempre è stato supportato a dovere, con stagioni riuscite e altre discutibili (vedasi la sesta stagione). Fortunatamente la conclusione chiude ogni questione lasciata in sospeso, regalando ai fan una scena finale sicuramente apprezzabile. Chissà, magari se fosse uscita con Disney+, i risultati sarebbero stati ancora migliori, ma comunque possiamo dire che pur non stupendo, Agents of Shield è riuscita a regalarci alcuni colpi di scena ben orchestrati e dei personaggi degni di nota, in grado di non far rimpiangere i film Marvel, di cui la serie ne ha raccontato il sottobosco. Voto: 6+

sabato 5 dicembre 2020

The Gifted (2a stagione)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 05/12/2020 Qui - La prima stagione di The Gifted finiva con molte potenzialità ancora aperte, tanto ancora da svelare, tanto da raccontare e molta azione da vedere. La seconda stagione comincia con il freno a mano tirato, non ci sono passi in avanti significativi, a parte l'evidente cambio di colore e pettinatura di un paio di personaggi il resto è rimasto tutto invariato. I cattivi Mutanti della Cerchia Interna che pianificano, i Sentinel Services che provano a mantenere l'ordine, i Purificatori che danno la caccia ai mutanti e la Rete clandestina che prova a proteggerli, anche se ha cominciato a dare seri segni di cedimento, e tutti che alla fine fanno solo danni. Durante la stagione sono usati flashback che conducono alcuni dei protagonisti in mini avventure, molto spesso fini a se stesse e poco efficaci ai fini di una trama fluida e godibile. Speravo di assistere a qualche bel combattimento fatto bene oppure allo sviluppo delle trame legate agli Strucker, cosa poco realistica poiché i fratelli sono separati, purtroppo, mi sono ritrovato interi episodi d'immobilismo e fiacca che ti lasciavano davvero solo un paio di briciole di trama interessante. Francamente sono rimasto davvero deluso della gestione di questa stagione, si poteva fare molto ma molto meglio, però ormai è tardi per recriminare sul latte versato, la Fox ha annunciato la cancellazione della serie, e sinceramente (anche se tutto è legato all'acquisizione di 21st Century Fox da parte di Disney che ad altro) è meglio così, anche se probabilmente il meglio doveva ancora avvenire, la guerra era infatti alle porte. Voto: 5