Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 26/03/2021 Qui - La seconda stagione di Big Little Lies lascia il sapore di un lussuoso prolungamento di un arco narrativo già abbondantemente esauritosi. Dopotutto la prima stagione era l'adattamento del romanzo omonimo di Liane Moriarty, questa seconda no. Tuttavia pur avendo più una rotta già tracciata da seguire, David Kelley e il suo team di autori ne trovano una nuova che non snatura i personaggi, ma parte da quanto accaduto per portarne avanti una evoluzione coerente. Un merito che va riconosciuto per quanto il viaggio (reso di suo però già arduo vista la difficoltà a questo giro di costruire la tensione, facilitata precedentemente dal senso di "tragedia annunciata" che pervadeva la prima stagione, ma qui mancante) non sia tuttavia privo di fastidiose turbolenze. Ancora una volta (ma più dell'altra volta), Big Little Lies si aggrappa al suo cast scintillante (ad una corona già ricca di gemme, la serie ha aggiunto in questa seconda stagione un gioiello ancora più splendente: Meryl Streep, alla iconica attrice viene affidato un personaggio difficile da gestire, ma che viene portato in scena con la convincente maestria di cui solo lei è capace) per nascondere dietro quell'arcobaleno di qualità i difetti di una scrittura che a volte inciampa rialzandosi in modo goffo. Tra bambini che sanno troppo e troppo in fretta e una scena conclusiva del season (finale che mette a rischio in maniera contraddittoria tutto quanto ognuna delle cinque amiche ha raggiunto in questa seconda stagione). Alla fine, Big Little Lies viene promossa ancora una volta. Ma la lode stavolta non la prende. La qualità sempre elevatissima della recitazione e di regia e fotografia offuscano sì le pecche di sceneggiatura, però non basta. Il risultato è tuttavia godibile. Voto: 7
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venerdì 26 marzo 2021
Big Little Lies (2a stagione)
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martedì 17 novembre 2020
Big Little Lies (1a stagione)
Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 17/11/2020 Qui - Nella cornice californiana di Monterey, i destini di tre donne si incontrano. La serie (tratta da un romanzo di Liane Moriarty) inizia con un comunicato stampa della polizia dove si accenna ad un cadavere ritrovato. Le protagoniste sembrano condurre delle vite invidiabili: belle famiglie che vivono in case mozzafiato sull'oceano, ma a mano a mano che gli episodi scorrono riusciamo ad intravedere in ogni nucleo familiare delle problematiche attualissime: difficili rapporti madre figlia, separazioni, tradimenti, giochi di potere ed anche violenza sulle donne. Anche se il tutto è servito su un piatto patinato di vita californiana i dialoghi e le situazioni sono veri, accattivanti, e in alcuni casi scioccanti perché descrivono magistralmente bene i vari aspetti del malessere dei nostri tempi. Infatti, un pregio di questa prima stagione (che ne anticipa una seconda) è nel riuscire a mettere sullo stesso piano tutte le problematiche che si ritrovano ad affrontare le nostre protagoniste. In questo modo lo spettatore riesce a coinvolgersi appieno nella storia empatizzando con i vari personaggi. Con sapienti flashback ed una colonna sonora azzeccatissima, il (bravo) regista (Jean-Marc Vallée, regista anche di Sharp Objects, che porta nella miniserie, divenuta a seguito dello straordinario successo riscontrato da critica e pubblico una serie, la sua inconfondibile impronta, brava la HBO ad affidargli la regia di tutte le puntate) ci accompagna al punto di avere un presagio. Sarà solo nel finale che tutti i pezzi del puzzle si incastreranno facendoci capire la terribile realtà. C'è comunque da dire che l'intera trama è eccessivamente banale e che non tutto è perfetto (nella tecnica quanto nella disamina), ma Big Little Lies - Piccole grandi bugie è senza alcun dubbio una serie di alto livello in grado di trattare temi delicati con molta sensibilità. Inoltre la presenza di un cast d'eccezione (nomi importanti del mondo del cinema come i premi Oscar Reese Witherspoon e Nicole Kidman, ma anche da altri celebri attori quali Shailene Woodley, Alexander Skarsgård, Laura Dern e Zoë Kravitz) è un ulteriore conferma dell'elevata qualità di un progetto (pienamente lo si vedrà poi) riuscito. Voto: 7,5
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