Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 22/01/2021 Qui - Le premesse per una stagione piena di scintille a suon di musica c'erano tutte, ma purtroppo in larga parte disattese. La quinta stagione di Empire prometteva una nuova tornata di episodi ad alto tasso glamour e musicale, ma quello che ha dato è, e mi pare di ripetermi ogniqualvolta (anche per la quarta più o meno lo stesso), la stessa solfa, con un pizzico di sale in meno, ovvero canzoni meno entusiasmanti, svolte narrative ancor più prevedibili, l'abbondanza dei cliché, però quelli della serie, infatti stesso giro stesse montagne russe, spettacolarizzazione della malattia e del dolore, il potere e la delinquenza. Il primo dei 18 episodi si apre con un espediente ben noto alle serie tv che vanno parecchio avanti negli anni, ovvero con un bel salto temporale (due anni in questo caso), il meccanismo serve sì ai fini della trama, ma non sarebbe il caso di dire "ebbasta"? Che poi il colpo di scena che aveva chiuso la quarta sufficiente stagione è una bolla di sapone, quello aperto dal salto temporale (chi è morto?) crea suspense ma porta solo alla noia (la famiglia Lyon non cambia mai, cadono e si rialzano in un batter d'occhio, le storie personali sempre quelle). Empire continua sì ad attrarre, facendoti affezionare ai personaggi e alle disgrazie familiari a ritmo di hip hop e rap, ma il musical drama, nato dalla mente di Danny Strong e Lee Daniels, forse è giusto che giunga al capolinea, la sesta dovrebbe essere l'ultima, lo spero. Comunque la quinta per fortuna è godibile e veloce, e menomale che il cast è sempre all'altezza, altrimenti sarebbe stato peggio. Voto: 5,5
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venerdì 22 gennaio 2021
Empire (5a stagione)
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martedì 25 giugno 2019
Empire (4a stagione)
Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 29/01/2019 Qui - La si aspettava con grande attesa, almeno personalmente parlando (come evidenziato alla fine della terza, alla fine della sua/mia recensione, qui), la quarta stagione di Empire, la serie che, ambientata nel mondo glamour della black music resta ancora uno degli show più chiacchierati negli USA. Infatti il cliffhanger finale aveva portato in sé grandi cambiamenti (e introdotto nuovi personaggi), che avrebbero dovuto in linea teorica consegnarci una quarta stagione letteralmente esplosiva, cosa che in parte questa stagione è, almeno fino a quando risulta chiaro durante l'andare avanti negli episodi che i nuovi personaggi, e non parliamo solo di Demi Moore, entrata a far parte del cast principale dopo l'apparizione della figlia Rumer Willis nella scorsa stagione (un ingresso che ha per lei rappresentato come il ruolo televisivo più importante da quando interpretò General Hospital nei primi anni '80), ma anche del Premio Oscar Forest Whitaker, nel ruolo dello Zio Eddie, un carismatico musicista amico della famiglia Lyon, saranno e verranno solamente "usati" per creare zizzania all'interno di un serial che aveva già portato in dote dalla terza una rivale di grande imponenza, la perfida Diana Dubois interpretata da Phylicia Rashad (celebre mamma della famiglia più famosa d'America, I Robinson), che ovviamente, dopo tante dolorose ferite che crea all'interno di una famiglia non proprio "normale", verrà (troppo) prevedibilmente sconfitta.
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giovedì 6 giugno 2019
Empire (3a stagione)
Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 13/12/2017 Qui - La seconda stagione di Empire (di cui qui trovate la mia piccola recensione), la famosa serie televisiva statunitense creata da Lee Daniels e Danny Strong per la Fox, che continua sempre a seguire le vicende di un'eccentrica famiglia nel mondo dell'hip-hop, ci aveva lasciato con il fiato sospeso, era infatti finito con Rhonda (che aveva finalmente ricordato chi era stata a farla cadere dalle scale e di conseguenza a farle perdere il bambino) e Anika (che astutamente si era fatta mettere incinta per ereditare) che litigavano sul tetto. La terza stagione si apre quindi esattamente dove era finita la precedente e (come potete anche notare dalla foto in basso) ha visto trionfare la furba Anika, che però successivamente, anche per colpa di Andre che ha assistito la scena (mandando altresì lui con problemi dissociativi a creare artriti con tutti) avrà grossi grattacapi, fino allo scioccante finale che gli rovinerà forse irrimediabilmente la vita. Come in verità a quasi tutti i componenti della famiglia, sempre costantemente in rivolta (anche troppa per via di scontri accessi e parole imperdonabili) tra loro, sempre poi (alquanto forzatamente e con tanta ipocrisia, che sta leggermente stancando) ricongiungersi a tarallucci e vino. Cosa che molte volte crea davvero ribrezzo e un po' di fastidio. Fortunatamente durante la stagione (che ha tenuto viva la tradizione e non ha deluso i suoi fan soprattutto con un season finale letteralmente esplosivo), le musiche eccezionali, le prove attoriali e i continui colpi di scena, la vivacità e la sensualità di certe ragazze, incredibili guest star (una bombastica Mariah Carey, una perfettina ma esuberante Eva Longoria ed anche Snoop Dogg), di intromissioni politiche di Phylicia Rashād de I Robinson e figlio (che complicheranno non poco, sia sentimentalmente ed altro i rapporti della famiglia Lyon), al contrario di ribaltamenti e situazioni prevedibili, storie d'amore ruffiane e momenti inutili, risollevano un po' la situazione che dopo 3 stagioni sempre però ormai non avere più una direzione.
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domenica 19 maggio 2019
Empire (2a stagione) [Prima parte]
Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 31/08/2016 Qui - Dopo un attesa di parecchi mesi, si è finalmente conclusa la seconda stagione di Empire, la serie musicale trash che ha avuto successo, soprattutto in America (una delle più viste e ascoltate in assoluto) per il suo modo nuovo e coinvolgente di fare spettacolo che ha contagiato anche me, nonostante questo genere di serie non le digerisco tanto. La seconda parte delle 18 puntate ha rivelato tante sorprese e retroscena interessanti su tutti i membri della famiglia tra cui uno importante sul capofamiglia Lucius Lyon, sempre ovviamente interpretato da un grande Terrence Howard. Della serie ne avevo già parlato alla conclusione delle prime 10 puntate di questa seconda stagione, in cui spiegavo tante cose sia sulla serie che si avvale di una grande produzione e di grandi artisti musicali, sia dietro che davanti la macchina da presa, sia sul modo di approcciarsi, in modo aggressivo e trash, anche se in queste 8 puntate rimanenti rimane più cauta e meno 'truzza', colpa si fa per dire, di un piccolo cambio nella storia e nella trama, più articolata ma più lineare. Comunque l'articolo in questione lo trovate qui. Prima di tutto il leitmotiv non cambia rispetto alle precedenti puntate, con new-entry tra il cast (cantanti famosi e attori bravi) ma sempre con la particolarità che ha sempre contraddistinto la serie, con canzoni originali molto belle accompagnate da spettacolari esibizioni, così come le storie dei protagonisti, sempre in lotta tra di loro, soprattutto dopo le vicende che si erano concluse in modo spiazzante.
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sabato 11 maggio 2019
Empire (2a stagione) [Prima parte]
Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 26/02/2016 Qui - E' bastato un anno e una sola stagione a fare di Empire una serie cult, trash all'inverosimile ma con la musica nel sangue che rende la serie una delle più viste e ascoltate in assoluto. E' un musical drama di spessore, le canzoni sono tutte originali, coordinate da un certo Timbaland e con un cast di tutto rispetto, tra cui spicca il 'leone' Terrence Howard e una trashissisima Taraji P.Henson. Il capo di questa grande etichetta (Lucius Lyon, ex delinquente), cerca di gestire non solo artisti più disparati, ma anche i suoi tre figli e la tremenda ex moglie (ex spacciatrice e testimone), in eterno conflitto per l'amore ma soprattutto il potere. Alla fine della prima stagione è stato Jamal ad assumere il controllo dell'azienda, mentre gli altri due delusi e rammaricati figli, cercano altri modi di andare avanti. Ma nella prima parte della seconda stagione (Fox, 10 puntate da ottobre a dicembre 2015, gli altri restanti episodi sono previsti per Aprile), per loro i problemi non finiranno, perché anche se Lucius è finito in galera daranno filo da torcere al padre, così come lui che nonostante grossi grattacapi uscirà poi di prigione tornando così a comandare perché il boss, il grande capo indiscusso è sempre e solo lui.
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