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giovedì 28 novembre 2024

Le serie tv del mese (Novembre 2024)

Post pubblicato su Pietro Saba World il 28/11/2024 Qui - Cerco sempre di stare al passo dei tempi e delle uscite con le serie, non sempre riesco, anche perché c'è sempre qualcosa da recuperare, ma qualche volta, come per questo mese o come per il prossimo (anche se ci saranno due serie Natalizie di stagioni uscite lo scorso anno) imprescindibile esso diventa. E infatti eccomi alle prese con serie "di successo" dell'ultimo periodo, quelle più "chiacchierate" del momento. Ammetto che, speravo meglio, ma per adesso male non è andata.

[Disney Plus] A Murder at the End of the World (Miniserie) - Un gruppo di eminenti personalità, ognuna esperta nel proprio settore, si ritrova in un eccentrico hotel in Islanda, equipaggiato con tecnologie di punta. L'improvvisa morte di uno di loro innesca la rivelazione di molti segreti. Il thriller, che si ispira ai classici di Christie ma è arricchito dalle meraviglie dell'intelligenza artificiale, risulta avvincente e fluido, nonostante i frequenti flashback della protagonista interrompano il racconto. Tuttavia, il finale appare precipitoso e la rivelazione del colpevole non è tanto inaspettata quanto si desidererebbe, rendendo il racconto valido, ma non memorabile. Voto: 6,5

[Disney Plus] The Acolyte - La seguace (1a stagione) - La serie "The Acolyte", ambientata un secolo prima della trilogia originale di Star Wars, si presenta come un'indagine investigativa che attraversa vari pianeti e segue le vicende di due sorelle dal destino incrociato. Tuttavia, la narrazione si concentra su un Maestro pieno di rimorsi per un errore commesso e su un conflitto familiare che ne deriva, facendo sembrare la trama ripetitiva già dai primi episodi. Nonostante ciò, l'elemento di interesse è rappresentato dal villain e da un piccolo robot, che insieme conferiscono un minimo di valore a questa produzione (comunque tecnicamente impeccabile) altrimenti mediocre. Voto: 5

[Prime Video] Il Signore degli Anelli - Gli Anelli del Potere (2a stagione) - Chi scrive, pur avendo lasciato da parte l'attinenza ai testi originali già dalla prima fantastica stagione, aveva riconosciuto in essa un discreto fantasy, nonostante alcuni problemi. Ora, la seconda stagione de Gli Anelli del Potere ha fatto notevoli progressi. Con una narrazione più chiara e coerente, arricchita (ancora una volta) da momenti epici e scene magniloquenti, ha superato le lacune (alcune ma non tutte) della prima, grazie anche a personaggi ben sostenuti da elementi chiave. Tuttavia, le scene ambientate a Númenor sembrano datate, in contrasto con il resto del racconto e della messa in scena. Nonostante ciò, resta una stagione complessivamente appagante, che lascia l'attesa di come si svilupperà il seguito di questa avvincente saga. Voto: 7

[Netflix] Ripley (Miniserie) -  Un'esecuzione stilistica notevole caratterizza questa serie, che è buona ma non straordinaria. La qualità fotografica spicca. Potrei fermarmi qui, dato che oltre a uno stile impeccabile, la serie è godibile ma non tocca le vette di eccellenza che alcuni hanno proclamato. Gli attori non brillano sempre, più per i personaggi non particolarmente affascinanti che per la loro performance, e la trama talvolta risulta forzata e poco credibile, culminando in un finale sorprendentemente scontato. Nonostante ciò, la regia crea pathos e, in certi momenti, tensione. Notevoli sono i frequenti riferimenti culturali e sociali che dipingono un'Italia in bianco e nero. Voto: 6,5

[Netflix] Blue Eye Samurai (1a stagione) - Nel Giappone feudale del XVII secolo, la giovane Mizu, mascherata da uomo, cerca vendetta contro coloro che l'hanno emarginata. Questa serie Netflix (a metà strada tra l'iconico Ninja Scroll e la recente Shogun), che fonde elementi giapponesi con produzione canadese e americana, si distingue per la sua struttura narrativa e l'eccellente qualità tecnica, con sfondi e animazioni di primo livello. La sceneggiatura mescola con maestria vari temi, alternando stili narrativi e trattando con disinvoltura questioni come identità, bullismo ed emancipazione femminile. È veramente eccezionale. Un seguito impaziente attendo. Voto: 7,5

[Netflix] Il problema dei 3 corpi (1a stagione) - Da tempo, letteratura e cinema ci hanno fatto pensare che non siamo soli e che non siamo la specie dominante. Questa serie indaga l'idea con una nuova prospettiva: essi sono qui, ma celati. Per comprenderlo, occorre un approccio che fonda scienza e fantasia, balzi temporali essenziali e personaggi intriganti, anche se non sempre convincenti. All'inizio, può sembrare complesso da seguire. Che pericolo si cela? La stagione finisce aperta a un seguito. L'avventura è avvincente, ma non abbastanza da lasciarmi in trepidante attesa della continuazione. Non trovo che sia particolarmente originale, per ora sembra un miscuglio di elementi già visti, come il culto di Lost, da risolvere nella seconda stagione. Il mio giudizio è imparziale; se fosse personale, sarebbe inferiore. Voto: 6+

lunedì 12 dicembre 2022

Il Signore degli Anelli - Gli Anelli del Potere (1a stagione)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 12/12/2022 Qui - Molti anni prima degli eventi della Compagnia dell'anello, la storia dell'ascesa del signore del male, Sauron. Prequel degli eventi raccontati dai film di Peter Jackson (non mancano i ritorni di alcuni personaggi ben noti), Gli anelli del potere è una produzione "mastodontica" che non bada a spese. Curatissima dal punto di vista tecnico, con ambientazioni, scenografie ed effetti speciali di alto livello (visivamente imponente e dai colori sgargianti), la serie mette insieme più vicende destinate a incrociarsi, e pur non essendo tutte egualmente interessanti, nel complesso si fanno seguire fino a un finale che svela l'identità di alcuni personaggi. Attori ben scelti e in parte. Non è il capolavoro televisivo che si sperava (giacché non riesce a esprimere tutto il suo potenziale a causa di alcune scelte narrative assai discutibili), ma è un degno prequel che può far ben sperare per le stagioni successive. Voto: 7+

giovedì 23 giugno 2022

Dracula (Miniserie)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 23/06/2022 Qui - Il vero protagonista di questa "sobria", avvincente e (perché no) umoristica miniserie (in 3 puntate da 90 minuti ciascuna) è il sangue (ma tanto sangue, con un pizzico di splatter). Finalmente cade il binomio Dracula/bella fanciulla: il Conte non bada al genere sessuale, ma alla qualità della "vite" assorbendo l'essenza stessa delle vittime (come i movimenti della mdp ne scavano i volti in profondità). Il finale insospettabilmente lirico fornisce un'interpretazione diversa e più profonda, del Vampiro per antonomasia (che nel tempo ha perso, anche in virtù di pessimi adattamenti, un po' del suo smalto, e del suo atavico fascino), rivelandone le fragilità interiori (bravo Claes Bang, fascinoso quanto cinico). Tuttavia, per quanto la miniserie targata Netflix/BBC riesca a centrare l'obiettivo nella messinscena abituale del racconto, reinterpretandolo anche con estrema originalità, essa arranchi proprio nel suo epilogo moderno, non trovando in esso alcuna affinità elettiva. Nonostante ciò, bella prova questa degli autori di Sherlock, che basandosi sul romanzo di Bram Stoker, fanno centro. Voto: 6,5