Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 19/10/2023 Qui - La terza stagione si potrebbe definire di transizione. Non c'è d'aspettarsi i picchi della seconda, specie il finale. L'azione più densa è riservata agli ultimi episodi della riconquista di Mandalore. I personaggi non subiscono particolari sviluppi, se si esclude però Lady Kryze, l'unico carattere ben approfondito al punto da essere una vera e propria co-protagonista di questa stagione. Più che nei personaggi la terza stagione cura più il contesto. C'è una mappatura dei contendenti in gioco come i residui dell'Impero e la Nuova Repubblica, ma soprattutto si concentra sul popolo Mandaloriano nelle sue origini e come collettività vagante per la galassia, divisa e senza patria. In tale contesto Lady Kryze è un catalizzatore (simpatici i cameo di Jack Black e Christopher Lloyd). Nel complesso è una stagione che magari raccoglie poco ma in compenso semina molto. Se avrà seminato bene lo si vedrà nel prosieguo. Voto: 7,5
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giovedì 19 ottobre 2023
The Mandalorian (3a stagione)
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Taika Waititi
venerdì 22 settembre 2023
American Gods (Serie Completa)
Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 22/09/2023 Qui - Dopo essermi già perso tra gli intrighi ed i misteri di Sandman e dopo aver viaggiato al fianco di Crowley e Aziraphale in Good Omens (di cui seconda stagione a breve vedrò), mi sono trovato davanti American Gods, in modo del tutto inaspettato, ed inaspettatamente mi sono ritrovato a vedere un prodotto che parte a razzo e finisce a "si capisce". Dal romanzo di Neil Gaiman una serie dal concept grandioso, realizzata con eccezionale immaginazione visionaria e con gli interpreti giusti (si distingue Ian McShane). Un affresco affascinante delle imprese che oppongono le divinità storiche a quelle inquietanti dei nostri tempi e una trama giustamente complessa ed avvincente. Purtroppo, le belle parole di cui sopra valgono per la prima stagione, non certo per una seconda piuttosto moscia e inconcludente, che si stiracchia in modo ripetitivo e con pochi sussulti (solo qualche isolato momento, qualche scena). Se con il cambio di showrunner si sperava in qualche modo di invertire la rotta, vedendo esaudite le promesse di un American Gods che tornava alle origini, ciò non è successo. Nonostante un piccolo miglioramento rispetto al caos della seconda stagione, la terza non riesce ad invertire il trend negativo, anche per la defezione di parte del cast. Accolta con rassegnazione e scarso interesse, American Gods 3 ha segnato il fato di una serie che poteva e doveva dare di più. Di una serie stilisticamente e concettualmente ineccepibile, ma narrativamente e spiritualmente discutibile. Davvero un gran peccato. Voto complessivo: 6
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