Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 23/08/2024 Qui - Un piccolo miglioramento rispetto alla prima stagione, che non aveva convinto appieno. Il ritorno di Master Chief evidenzia un impegno nel superare le debolezze precedenti con una trama più solida. C'è ancora spazio per crescere, aggiungendo originalità e profondità ai contenuti tecnici. Le basi per la prossima stagione sono promettenti, allontanandosi dagli eventi e personaggi dei videogiochi. La serie eccelle nelle scene d'azione. Gli sforzi per sviluppare il personaggio di John oltre il ruolo di mero esecutore non hanno portato a un reale progresso. Il suo cammino, ostacolato più dagli umani che dagli alieni, risulta prevedibile. I misteri dei Precursori restano irrisolti, con promesse di sviluppi solo nel finale di stagione, lasciando le risposte per una futura terza stagione. Le scene d'azione, tuttavia, bilanciano queste incertezze con momenti di successo. Infiltrazioni spaziali, assedi planetari, sparatorie e combattimenti sono ben realizzati. Nonostante non sia perfetto, rappresenta un buon inizio. Dopo un inizio incerto, la seconda stagione ha superato le aspettative, alimentando la speranza che i progressi proseguiranno. Voto: 6+ [Paramount Plus]
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venerdì 23 agosto 2024
Halo (2a stagione)
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venerdì 22 settembre 2023
American Gods (Serie Completa)
Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 22/09/2023 Qui - Dopo essermi già perso tra gli intrighi ed i misteri di Sandman e dopo aver viaggiato al fianco di Crowley e Aziraphale in Good Omens (di cui seconda stagione a breve vedrò), mi sono trovato davanti American Gods, in modo del tutto inaspettato, ed inaspettatamente mi sono ritrovato a vedere un prodotto che parte a razzo e finisce a "si capisce". Dal romanzo di Neil Gaiman una serie dal concept grandioso, realizzata con eccezionale immaginazione visionaria e con gli interpreti giusti (si distingue Ian McShane). Un affresco affascinante delle imprese che oppongono le divinità storiche a quelle inquietanti dei nostri tempi e una trama giustamente complessa ed avvincente. Purtroppo, le belle parole di cui sopra valgono per la prima stagione, non certo per una seconda piuttosto moscia e inconcludente, che si stiracchia in modo ripetitivo e con pochi sussulti (solo qualche isolato momento, qualche scena). Se con il cambio di showrunner si sperava in qualche modo di invertire la rotta, vedendo esaudite le promesse di un American Gods che tornava alle origini, ciò non è successo. Nonostante un piccolo miglioramento rispetto al caos della seconda stagione, la terza non riesce ad invertire il trend negativo, anche per la defezione di parte del cast. Accolta con rassegnazione e scarso interesse, American Gods 3 ha segnato il fato di una serie che poteva e doveva dare di più. Di una serie stilisticamente e concettualmente ineccepibile, ma narrativamente e spiritualmente discutibile. Davvero un gran peccato. Voto complessivo: 6
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giovedì 20 ottobre 2022
Halo (1a stagione)
Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 20/11/2022 Qui - Tratta da un noto videogioco (anche chi non è particolarmente attento o appassionato dell'universo videoludico conosce Halo, un franchise che di quel mondo ha fatto la storia, a cui tuttavia non ho mai giocato a nessun gioco della saga), la serie (di cui storia tra l'altro cambia abbastanza radicalmente) riesce se non altro a disegnare alcuni personaggi in maniera abbastanza interessante, su tutti la scienziata disgustata dalla lentezza evolutiva della sua specie e la ragazza prelevata e "adottata" dai Covenant. Meno sopportabile, invece, è la ribelle sul pianeta simil Dune. Oltre agli alieni, anche colui che si occupa dei ribelli, seppur tendente al caricaturale, non è male. Nel complesso sufficiente (perché se il lavoro estetico generale è riuscito, la resa dei personaggi e dell'intreccio non tanto), certamente ci si aspettava di più da una produzione la cui scommessa era da far tremare i polsi fin dalla sua ideazione, e per adesso non si può certo dire vinta: neanche persa, però, solo sospesa (eppure Arcane c'è riuscita alla grandissima), ma potrebbe risultare letale portarlo troppo avanti. Voto: 6
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lunedì 6 maggio 2019
The Brink (1a stagione)
Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 04/12/2015 Qui - Dopo il colpaccio Dwayne Johnson in Ballers, la HBO ha puntato su altre due star hollywoodiane (Jack Black e Tim Robbins) per The Brink, la serie satirica, ambientata durante una crisi geopolitica tra Usa e Pakistan e andata in onda in Italia su Sky Atlantic insieme a Ballers, da settembre a novembre. In un momento così delicato dove una terza guerra mondiale è quasi alle porte, questa serie sembra fatta apposta ma per fortuna la guerra verrà evitata, non senza problemi e tante situazioni bizzarre e divertenti. La serie ha per protagonista tre improbabili americani: Jack Black (un talento comico puro, apprezzato anche come doppiatore di film), che veste i panni di Alex Talbot, un funzionario degli affari esteri ad Islamabad, Tim Robbins (che ha coltivato negli anni la vena satirica e la fama di attore politicamente "impegnato") che interpreta il segretario di Stato Walter Larson, un po' troppo farfallone e Pablo Schreiber, che interpreta Zeke "Z-Pak" Tilson, asso dell’aviazione a stelle e strisce dedito all'uso di stupefacenti anche durante le importanti missioni affidategli. Nel cast di The Brink fanno parte anche Carla Gugino, nei panni della moglie-avvocato di Robbins, e Esai Morales. Una crisi geopolitica tra Stati Uniti e Pakistan, per colpa di un incidente diplomatico scaturita da un errore del miglior pilota aereo statunitense, rischia di sfociare nella Terza Guerra Mondiale ma, sfortunatamente, le sorti del mondo intero sono nelle mani (non proprio sicure, anzi) di questi tre personaggi che insieme a tutti gli altri sono tutti intenti a fermare un potenziale colpo di stato militare per evitare una guerra.
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