Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 20/11/2023 Qui - Altra serie (la seconda) di discreta qualità per Zerocalcare (sempre di produzione e distribuzione Netflix). Egli che, rallenta giusto un filo il ritmo delle parole e della narrazione, ma alza il tiro: quest'opera è decisamente politica e la sua poetica e il suo registro ironico sono quanto di meglio si possa utilizzare per affrontare il tema. Che è quello dell'intolleranza da parte della destra estrema nei riguardi di un gruppo di una trentina di immigrati. Se Secco rimane una macchietta, sono Sara e soprattutto Cesare a guadagnare tridimensionalità dalla scrittura, che mantiene un tono dolceamaro e non esagera in retorica, rimanendo asciutta quando potrebbe deragliare. Confezionata bene, l'animazione è persino migliorata, ma gli preferisco Strappare lungo i bordi, che sento più "mia" al contrario di questa, in cui comunque ridi (ed anche di brutto), e ti fa riflettere, il che non è male. Voto: 7
Visualizzazione post con etichetta Silvio Orlando. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Silvio Orlando. Mostra tutti i post
lunedì 20 novembre 2023
Questo mondo non mi renderà cattivo (1a stagione)
Labels:
Netflix,
Serie comedy,
Serie d'animazione,
Serie drammatica,
Silvio Orlando,
Valerio Mastandrea,
Zerocalcare
giovedì 30 aprile 2020
The New Pope (Miniserie)
Paese: Italia, Francia, Spagna, USA
Anno: 2020
Genere: Drammatico
Episodi: 9
Durata: 50-60 minuti (episodio)
Ideatore: Paolo Sorrentino
Cast: Jude Law, John Malkovich, Silvio Orlando, Cécile de France
Javier Cámara, Ludivine Sagnier, Henry Goodman, Mark Ivanir
Marcello Romolo, Massimo Ghini, Maurizio Lombardi
Ulrich Thomsen, Nora Waldstätten
Javier Cámara, Ludivine Sagnier, Henry Goodman, Mark Ivanir
Marcello Romolo, Massimo Ghini, Maurizio Lombardi
Ulrich Thomsen, Nora Waldstätten
Rete Italiana: Sky Atlantic
Labels:
Cecile de France,
Javier Camara,
John Malkovich,
Jude Law,
Ludivine Sagnier,
Mark Ivanir,
Massimo Ghini,
Maurizio Lombardi,
Nora Waldstätten,
Paolo Sorrentino,
Serie drammatica,
Silvio Orlando,
Sky,
Sky Atlantic
mercoledì 22 maggio 2019
The Young Pope (1a stagione)
Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 02/12/2016 Qui - Nei confronti di Sorrentino ho sempre avuto una certa antipatia, non solo per il suo stile di fare cinema (che ormai quasi tutti conoscono vedendo i suoi film, uno addirittura premiato con l'Oscar) ma anche per gli evidenti rimandi a certi personaggi, luoghi e paesaggi che a volte puzzano di accattonaggio mediatico e territoriale (Maradona è Dio detto da un cardinale è eresia, soprattutto se non vero, perlomeno come persona perché come giocatore era un grandissimo). Ma nonostante lo si ami o lo si odi, sta di fatto che finalmente ha probabilmente trovato il luogo giusto per potersi esprimere a grandi livelli, un tipo di cinema, quello delle serie tv, più facile per poter esporre il suo pensiero, il suo genio e sregolatezza (senza troppi giri di parole, più facile da comprendere), anche se The Young Pope, ideata e diretta proprio da Paolo Sorrentino, prodotta da Sky, Hbo e Canal+, che ha esordito il 21 ottobre 2016 sul canale satellitare Sky Atlantic, conclusasi venerdì 18 novembre, è una non-serie tv, è più un film, lungo dieci ore, pieno di andate e di ritorni, di dettagli, di citazioni e di teologia, d'altronde il tema trattato è la Chiesa. Ora non che Sorrentino non ha fatto e non è stato Sorrentino, anzi, ha scritto una storia potente (una sorta di parabola della solitudine, chi viene, chi va e chi rimane), ricca di immagini, dove i protagonisti, prima di essere preti, cardinali o papi, sono uomini, perciò una delle Sue storie, ma in questo caso in modo più fluido, meno onirico, ugualmente affascinante ma soprattutto più efficace. E di questo me ne sono accorto subito, perché già dalla straordinaria sigla (pop-rock di un gusto raffinato ma elettrizzante) qualcosa è cambiato nella mia percezione del suo cinema, poiché anche se qui non mancano affatto le sue classiche movenze, Sorrentino infatti non è certo un regista 'd'azione', ha un ritmo lento e dilatato tutto suo, concentra tutta l'attenzione sui dialoghi, racconta con modalità assai diverse dal consueto, riflettendo continuamente sulle inquadrature, sulle situazioni, sui personaggi, sul tormento della vita umana, alla fine, e anche se non mancano poi come ovvio le 'trovate', magari allegoriche (si pensi al canguro che vaga libero in Vaticano, e tanti altri), ma in questo caso davvero gustose, riesce a sorprendere, portando una serie che all'inizio poteva essere o sembrare una cretinata (e a volte la sensazione era anche la mia) in un esperimento completamente riuscito e pure discretamente interessante nonché, anche se sembrerà strano visto l'argomento, divertente e sottilmente ironico. A partire dal personaggio da lui ideato, un incrocio storico accattivante, misterioso e sconvolgente. Ricercato, potente e soprattutto 'Sorrentiniano'. La storia di un uomo e della fatica di stare al mondo. Quella di Lenny Belardo (un cardinale giovane, mite e dallo scarso peso politico), che inspiegabilmente e inaspettatamente, viene eletto pontefice dal collegio cardinalizio, che crede forse di aver trovato una pedina da poter manovrare a piacimento. Tuttavia Lenny (abbandonato in orfanotrofio in tenera età e continuamente tormentato da tale abbandono, tanto che ha sviluppato un rapporto molto turbolento con la fede e con Dio), salito al soglio pontificio con il nome pontificale di Pio XIII, si dimostrerà un papa controverso e per nulla incline a farsi comandare, machiavellico e manipolatore.
Labels:
Cecile de France,
Diane Keaton,
James Cromwell,
Javier Camara,
Jude Law,
Ludivine Sagnier,
Paolo Sorrentino,
Serie drammatica,
Silvio Orlando,
Sky,
Sky Atlantic,
Stefano Accorsi,
The Young Pope
Iscriviti a:
Post (Atom)


