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giovedì 20 ottobre 2022

Love, Death & Robots (3a stagione)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 20/11/2022 Qui - Dopo una seconda stagione deludente in gran parte, ecco la terza, che si rivela (fortunatamente) in crescita rispetto alla scorsa, seppur essa non è priva di difetti. Altri nove episodi che continuano ad affrontare il tema di un futuro sconvolto e imbarbarito, visto da angolazioni diverse, da quella più ironica e scherzosa ("Tre robot", fantastico sequel dal primo volume, "La notte dei minimorti", "Mason e i ratti" e "Morte allo squadrone della morte") ad altre più impegnate e concentrate sulla drammaticità di una sopravvivenza più o meno possibile. Sempre strabilianti le tecniche di animazione, sia quelle più lineari ("La pulsazione della macchina") che quelle che sfruttano al massimo le risorse del digitale, tra queste ultime emerge per la lussureggiante e stroboscopica narrazione e per la minuziosa cura del suono, l'episodio finale "Jibaro" di Mielgo, un'esperienza che colpisce a tutto tondo e fa riflettere sull'enorme potenziale espressivo dell'era digitale. In questo senso non tutte sono completamente riuscite come quest'ultima storia, se abbiamo infatti dei picchi di qualità presentati da alcuni episodi (compreso "Un brutto viaggio", diretto nientemeno che da David Fincher, finora solo produttore), dall'altra abbiamo alcuni decisamente inferiori rispetto al resto degli episodi citati, parlo soprattutto di "Sciame" e "Sepolti in sale e volta", episodi che soffrono per una ridondanza di temi e per scelte stilistiche non appropriate e poco coraggiose. Comunque il giudizio complessivo di questa nuova stagione di Love, Death & Robots è decisamente buono. Voto: 6,5

lunedì 21 febbraio 2022

Love, Death & Robots (2a stagione)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 21/02/2022 Qui - E si torna a parlare del fardello delle aspettative. Quando si hanno prodotti visionari come Love, Death & Robots Vol. 1, è molto facile deludere le aspettative. Ciò che manca alla seconda stagione è il mordente e il fascino della prima. Non c'è l'episodio stratosferico che ti consola dal malcontento di un altro decisamente più mediocre. In sostanza, questi nuovi episodi di Love, Death & Robots, a mio parere, non sono brutti (a parte i primi quattro), però hanno un impatto nettamente inferiore rispetto ai precedenti (i migliori gli altri 4). Per certi versi, è normale aspettarsi, da una serie che ti propone ben dieci cortometraggi in meno, maggior qualità. Se si delude lo spettatore su entrambi i piani vuol dire che c'è un problema, sta poi al fruitore decidere quanto sia pesante e quanto vada ad inficiare sulla visione. Detto ciò, il risultato finale di questo secondo volume è più che modesto, ma se la prima stagione era bella e sostanziosa, questa seconda è così così e pare più un'occasione sprecata per bissare il successo magistrale della prima. Un vero peccato. C'è da dire comunque che, a mio parere, bisogna prendersi un po' di tempo per elaborarli al meglio, assimilarli e cercare di capirli meglio. In un primo momento mi sono sentito profondamente deluso, ma ripensandoci, alla fine, penso che in realtà non siano poi così male. Non come quelli del primo volume, ma tutto sommato interessanti. Voto: 5,5