lunedì 21 febbraio 2022

Feud (Miniserie)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 21/02/2022 Qui - Una delle più celebri rivalità di Hollywood, quella tra Joan Crawford e Bette Davis, genialmente accostate e messe in cortocircuito da Robert Aldrich (alias Alfred Molina) in Che fine ha fatto Baby Jane?, diventa una (mini)serie (creata dall'esperto Ryan Murphy) di qualità (inizialmente antologica ma successivamente annullata). Maniacale attenzione ai dettagli, bravissime Jessica Lange e Susan Sarandon nei panni delle due "nemiche", ma azzeccatissimi anche i personaggi di contorno, interpretati tra gli altri (oltre ai soliti attori feticcio di Murphy) da Stanley Tucci e Judy Davis (nelle parti "oscure" dello showbiz). Pur mantenendo salde tensione e divertimento, le otto puntate hanno il pregio di raccontare i meccanismi hollywoodiani e l'angoscia della popolarità che svanisce. Tuttavia non tutto scorre liscio, giacché non tutto viene raccontato nel migliore nei modi, ma va discretamente bene (anche) così. Voto: 7

Good Omens (1a stagione)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 21/02/2022 Qui - Un angelo e un demone da sempre sulla terra, si alleano per salvare l'umanità dall'apocalisse. Serie basata sul romanzo "Buona apocalisse a tutti" di Neil Gaiman, è un concentrato di ironia e satira, con un lavoro molto approfondito di scrittura, che si sviluppa in episodi che mettono alla berlina usi, costumi e debolezze umane, ma anche storia e religione, ponendo seriamene in discussione la dicotomia bene/male nella comune accezione del termine. Un gioiellino questo Good Omens, pieno di humor tipicamente british che rende la storia pienamente godibile e rendendola lineare, pur nella sua apparente mancanza di linearità narrativa, giacché non sono poche le linee temporali seguite e molti sono i personaggi da seguire. Il tutto è accompagnato da una (mitica) colonna sonora rock, e se a ciò ci aggiungi i due protagonisti assoluti David Tennant e Michael Sheen, il gioco è fatto. Si (sor)ride tanto e spesso, il primo è fantastico nella parte del "demone buono", così come lo è il secondo nella parte "dell'angelo cattivo". Splendida poi la sigla iniziale. La visione mette infatti allegria, ma contemporaneamente fa riflettere su un tema molto attuale, la diversità, e come, attraverso l'amicizia e la conoscenza, questa possa solo che migliorarci. Voto: 7,5

I delitti del BarLume (9a stagione)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 21/02/2022 Qui - Dopo aver inglobato, la scorsa stagione, la pandemia nella trama mostrando personaggi in lockdown, quarantena fiduciaria o incollati dietro lo schermo di un pc, anche stavolta la serie diretta da Roan Johnson non si fa sfuggire il legame con l'attualità. Le mascherine entrano a far parte della nona stagione e i personaggi le mettono e tolgono entrando e uscendo dai locali proprio come accade nella "realtà". Più scatenata che mai, la nona stagione de I delitti del BarLume (sempre due le puntate, che sono Compro Oro e A Bocce Ferme) si caratterizza per una maturazione dei personaggi e per un tono ancor più marcatamente comico e irriverente rispetto al passato. Alla rinnovata centralità del personaggio di Filippo Timi si aggiunge un Alessandro Benvenuti decisamente in forma che traina le gag dei bimbi. Non mancano misteri da risolvere, che turbano la quiete di Pineta, né sorprese nella narrazione. Tuttavia, due episodi che per alcuni versi mostrano la corda, per altri confermano quanto di buono si è andato a costruire sulle storie. Diciamo che la leggerezza unita alla levità anche quando assume contorni più seriosi ci sta benissimo, però alcuni risvolti sorprendono sì, ma anche in negativo. L'apice finale per esempio mi è parso ridicolo. Comunque la trama gialla funziona sempre abbastanza bene, ci si diverte e l'intrattenimento non manca mai, non male. Voto: 6