giovedì 19 ottobre 2023

City on a Hill (3a stagione)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 19/10/2023 Qui - Alla fine penso che l'avranno vista, oltre me, quattro gatti questa serie, serie che arrivata alla terza ed ultima stagione chiude i battenti. Ed è un peccato, perché anche se non è riuscita mai a decollare, la serie prodotta da Ben Affleck e Matt Damon, condotta da Tom Fontana ed interpretata da Kevin Bacon, qualcosa da dire aveva e una discreta qualità esprimeva. City on a Hill si è lentamente trasformato nel corso delle due stagioni in una interessante critica ai metodi incrementali di riforma sociale. Continuando a mettere in primo piano la relazione caustica tra l'ormai ex agente dell'FBI Jackie Rohr (Bacon) e l'assistente procuratore distrettuale DeCourcey Ward (Aldis Hodge), la terza stagione riprende i filoni della narrativa sull'edilizia pubblica della seconda stagione. Continua a spingersi oltre nelle macchinazioni politiche e nelle ramificazioni dei rapidi sconvolgimenti. Ma, sebbene questa stagione, principalmente, funziona bene nell'esplorare la disuguaglianza finanziaria che affligge la città, la suddetta non ha ancora trovato un modo per rendere interessante la vita della famiglia di Rohr e Ward. Ripetitiva, poco coinvolgente e/o coerente, in un qualche senso addirittura patetica. Alla fine insomma resta poco, passando sopra ad un finale comunque soddisfacente in parte, per una stagione buona ma non buonissima, come tutta la serie, che forse è meglio che sia finita. Voto: 6

1923 (1a stagione)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 19/10/2023 Qui - Lo spin-off di Yellowstone è un ritratto interessante degli anni che precedono la Grande Depressione, un racconto coerente e compatto che tuttavia presenta alcune pecche. 1923 non riesce infatti a raggiungere i livelli dell'originale, e ciò che resta al termine di questa prima stagione è soprattutto un senso di insoddisfazione legato ad un finale fiacco e tre vicende che raramente stupiscono. Le idee messe in campo sono tante, e indubbiamente non è semplice gestire tanti personaggi da dover poi ricollegare alla serie madre (al momento ferma), ma 1923 resta una storia a metà, che in questa prima parte raramente brilla (bello comunque rivedere Harrison Ford, splendidamente accompagnato da Helen Mirren). Visto che ci sarà una seconda stagione, lo spazio per rimediare c'è, e anche se si è davanti ad un mezzo passo falso, c'è da scommettere che Taylor Sheridan troverà nuovamente la giusta strada, o perlomeno così si spera. Dopotutto questi primi episodi aprono la strada a una seconda stagione i cui avvenimenti, appena accennati, hanno la promessa di essere sempre più avvincenti. Voto: 6+

The Mandalorian (3a stagione)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 19/10/2023 Qui - La terza stagione si potrebbe definire di transizione. Non c'è d'aspettarsi i picchi della seconda, specie il finale. L'azione più densa è riservata agli ultimi episodi della riconquista di Mandalore. I personaggi non subiscono particolari sviluppi, se si esclude però Lady Kryze, l'unico carattere ben approfondito al punto da essere una vera e propria co-protagonista di questa stagione. Più che nei personaggi la terza stagione cura più il contesto. C'è una mappatura dei contendenti in gioco come i residui dell'Impero e la Nuova Repubblica, ma soprattutto si concentra sul popolo Mandaloriano nelle sue origini e come collettività vagante per la galassia, divisa e senza patria. In tale contesto Lady Kryze è un catalizzatore (simpatici i cameo di Jack Black e Christopher Lloyd). Nel complesso è una stagione che magari raccoglie poco ma in compenso semina molto. Se avrà seminato bene lo si vedrà nel prosieguo. Voto: 7,5