Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 16/11/2021 Qui - Una miniserie (basata sull'omonimo romanzo del 1983 di Walter Tevis) riuscita (che riesce a tenere incollati allo schermo)
e coinvolgente (c'è abbondante spazio per le emozioni) benché tratti un
argomento
piuttosto ostico e non proprio alla portata di tutti come gli scacchi.
Ci si sofferma molto sulla personalità della protagonista (interpretata
alla perfezione dalla abile e dotata di un
fascino particolare Anya Taylor-Joy),
una bambina tanto geniale negli scacchi quanto sfortunata e fragile
nella vita, e su una perfetta ricostruzione
ambientale (con scene e costumi che permettono allo spettatore una vera e
propria full immersion negli anni '60 e '70, sullo sfondo l'inquietante
ma a suo modo affascinante clima della guerra fredda USA-URSS), aspetti
che permettono di passare sopra ad una storia
facilmente prevedibile (gli scacchi come forma di salvezza e di
riscatto, ma anche di ossessione e desolazione). Tecnicamente
ineccepibile, nonostante qualche
sbavatura (qualche aspetto magari, come le dipendenze mai approfondito
in maniera esauriente, la sceneggiatura presenta inoltre alcune
forzature che riguardano i punti chiave della storia, a mio parere forse
un po' troppo enfatizzata) è un lavoro che merita sicuramente una
visione. Un lavoro in cui per una volta a prevalere è decisamente la
forma sulla sostanza, pur valida. La storia è interessante ma non è, a
mio giudizio infatti, la chiave del successo del lavoro di Scott Frank.
La regina degli scacchi, una miniserie assolutamente godibile,
indubbiamente uno dei recenti migliori lavori firmati Netflix. Voto: 7+
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martedì 16 novembre 2021
La regina degli scacchi (Miniserie)
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lunedì 13 luglio 2020
The Outsider (Miniserie)
Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 13/07/2020 Qui - Stephen King, con Richard Price, crea un prodotto avvincente. Suddivisa in dieci episodi, The outsider (miniserie distribuita da HBO e tratta dall'omonimo romanzo del Re) è una serie televisiva ricca di simboli e metafore che parla all'uomo e alla donna di oggi facendoci riflettere non sul senso della giustizia bensì sull'eterna dialettica tra ragione e intuito. La macchina da presa si muove abile in una piccola cittadina degli Stati Uniti, dove si consuma un efferato omicidio ai danni di Frankie Peterson, un ragazzino di undici anni. In un primo momento le prove sembrano inchiodare l'allenatore e tranquillo padre di famiglia, Terry Maitland (Jason Bateman), eppure c'è qualcosa di oscuro che sfugge all'occhio allenato del detective, Ralph Anderson (Ben Mendelsohn), già provato dalla morte del figlio. Le cose si complicano per la polizia (non si può dire altro per non fare spoiler) che è così costretta a contattare Holly Gibney (Cynthia Erivo), una strana investigatrice dal passato tormentato. Il razionale Ralph e l'intuitiva Holly indagheranno su questa forza misteriosa che annichilisce gli individui coinvolti e che, per sopravvivere si diffonde da persona a persona, proprio come un virus o come il panico, che è estremamente contagioso. Nell'arco delle 10 puntate di cui si compone forse non tutto funziona. Alcuni passaggi appaiono scontati ma sono tappe obbligate del racconto, giustificano l'evoluzione dell'indagine quanto quella dei personaggi (a tal proposito, cast ben equipaggiato, guidato dall'eclettico Ben Mendelsohn e tra gli altri Jason Bateman, che cura anche la regia dei primi due episodi). Manca forse una fotografia (anche se buona) più inquietante, avrebbe certamente aiutato, ma nel complesso The outsider è una buona serie tv/miniserie, che comunque verso il finale purtroppo perde un po' l'incisività e il ritmo delle prime puntate. Ve la consiglio? Non saprei, però se avete letto il libro magari potete farne a meno, ma diciamo che non è la serie tv che maledici dopo aver visto. Scorre bene e lascia (più o meno) soddisfatti. Voto: 6
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venerdì 24 maggio 2019
The Night Of (Miniserie)
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