Visualizzazione post con etichetta Melanie Lynskey. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Melanie Lynskey. Mostra tutti i post

venerdì 21 giugno 2024

Yellowjackets (1a & 2a stagione)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 21/06/2024 Qui - Ispirata a Lost, ecco la versione femminile de La società della neve, che si rivela interessante ma tendenzialmente ripetitiva, con salti temporali che esplorano gli stessi eventi da prospettive diverse. Questa tecnica, seppur utile per "allungare il brodo", crea una serie che mantiene un certo equilibrio tra i generi (dramma, survival e thriller con spruzzate d'horror) e a livello narrativo, ma rischia di annoiare lo spettatore con la ripetizione degli stessi eventi. La prima stagione getta comunque delle buone basi e delle buone aspettative per la stagione successiva. Una stagione, la seconda che, sebbene leggermente inferiore in termini di prestazioni, presenta dei momenti di forza e segue la struttura narrativa della precedente con due linee temporali. I migliori di questi momenti si trovano nella linea temporale del passato, mentre quella del presente risulta più debole, con una trama poliziesca meno avvincente e personaggi meno sviluppati (notevoli tuttavia le prove attoriali delle tre "grandi nomi"). Il finale cerca un colpo di scena scontato, ma lo realizza goffamente. Si percepisce ancora l'intento di dilatare la narrazione, il che non è positivo. Una terza stagione sembra inevitabile, ma a mio avviso dovrebbe essere l'ultima. Voto: 6,5 [Paramount Plus]

venerdì 18 agosto 2023

The Last of Us (1a stagione)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 18/08/2023 Qui - Su The Last of Us è stato scritto molto. Partendo dalla premessa che il videogioco conosco solo di nome, non avendolo ancora mai giocato (finalmente è arrivato su PC, ma il prezzo non abbordabile al momento mi frena), ho approcciato la serie da completo neofita. E il risultato è che mi è piaciuta davvero tanto. Un viaggio all'inferno e ritorno molto appassionante e a tratti quasi commovente. Notevole è infatti questa serie prodotta da HBO e tratta dal videogioco omonimo. Gli autori riescono in un'impresa sulla carta difficile. In un panorama saturo di prodotti di ambientazione post apocalittica, con non morti o infetti di vario genere che si aggirano sulla terra (e come in The Walking Dead gli "infetti" sono forse meno pericolosi degli esseri umani sopravvissuti, anche se con TWD qui c'è ben poco da spartire), The Last of Us sposta il tiro e si focalizza su due personaggi le cui interazioni sono il fulcro della serie. I due protagonisti sono figure caratterizzate in modo eccellente (e altrettanto bene interpretate) verso le quali lo spettatore empatizza, arrivando a commuoversi per le loro scelte e la forza del loro legame. A parte il terzo episodio totalmente inutile ai fini della storia e un settimo inutilmente prolisso, il resto della serie fila via liscia e in maniera sempre interessante. Forse vi sono troppi scontri tra umani e pochi con gli infetti mano a mano che passano le puntate, comunque la realizzazione è eccelsa, le location fenomenali e vi è un tasso di crudeltà non indifferente. Per una storia somigliante o meno dal videogioco davvero bella, ed in cui il make-up e gli effetti speciali fanno la loro parte, assicurando una visione tesa e coinvolgente quanto basta per avere voglia di aspettare la seconda stagione. Voto: 8