Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 15/07/2022 Qui - Tutta un'altra cosa rispetto al precedente Hill House, ne rimangono
solamente il cast (valido, e in alcuni anche casi riciclato, in stile
AHS) e le qualità tecniche in specie per fotografia e scenografie di cui
nulla di male si può dire. L'orrore fa capolino in qualche sequenza
riuscita, ma a farla da padrona
sono il melodramma e i rapporti umani filtrati dal sentimento amoroso
(che travalica tempo, spazio e morte). Il risultato è una serie poco a
fuoco rispetto alle premesse. L'ambientazione e i personaggi principali
sono quelli, ma il resto è da
far cadere le braccia. A partire dalla mancanza di una qualsiasi forma
di tensione che sia degna di chiamarsi tale, passando attraverso
lungaggini del tutto inutili (addirittura interi episodi) che
appesantiscono il racconto in modo insostenibile. Buone le
caratterizzazioni dei personaggi e buona la confezione, ma a certi
livelli è il minimo sindacale. Dopo i primi episodi che lasciano
intendere grandi cose Bly Manor conosce
una brutta caduta nella sua parte centrale cadendo in banalità varie e
risultando un po' troppo prevedibile in alcuni passaggi. Si salva
fortunatamente con un finale abbastanza convincente nella sua
malinconia. Non inguardabile ma con parecchi difetti. Voto: 6-
Nessun commento:
Posta un commento