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venerdì 23 giugno 2023

Final Space (Serie Completa)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 23/06/2023 Qui - Un action comedy spaziale molto gradevole (del tutto, l'aspetto visivo della produzione è molto soddisfacente, con animazioni colorate e fluide), con una storia all'apparenza banale ma invece densa di significati. Una storia che gioca sull'umorismo legato ai singoli personaggi e alle assurde situazioni in cui si trovano, con il protagonista Gary davanti a tutti e la sua personale epopea che lo porterà da ingenuo illuso a pseudo eroe. Una serie (diretta ad un pubblico adulto ma che strizza l'occhio anche ai ragazzi, con una durata tutto sommato soddisfacente) con una comicità tutta sua, con un suo personale stile. E tra azione e gag varie trovano spazio anche azioni cruente, con fiotti di sangue qua e la, presentando anche qualche elemento di mistero che si trascinerà fino agli episodi finali, mentre il tema fantascientifico tiene tutto incollato insieme. Le tre stagioni alternano infatti dramma e umorismo ma con tempi e stili tutti suoi. Alla fine la serie non si inquadra né in uno né nell'altro genere, camminando sempre sul limite dei due, cercando di portare una qualche sprazzo di serietà alla storia i cui toni si incupiscono episodio dopo episodio. La prima stagione è caratterizzata principalmente da due personaggi, ma la trama tralascia molto e le speranze di una qualche soluzione alla fine si perdono per strada. Nella seconda e terza invece troviamo un alto numero di personaggi, tutti coinvolti con la trama e ognuno con la sua storia personale che andrà ad influire sul corso degli eventi. Amici e nemici che si scambiano i ruoli, forze aliene e persino titani che controllano l'universo. Il calderone si infarcisce di ogni tipo di elementi, con scontri a volte risolti in maniera complessa e altri forse troppo velocemente. Scelte non sempre equilibrate che finiscono per danneggiare il prodotto. Un prodotto comunque notevole che purtroppo (e non per colpa di Netflix, solo distributore) siccome cancellato è stato, finale vero non ha (erano previste sei stagioni). Tuttavia accontentarsi si può e si deve, di un finale di serie che può anche funzionare se non si è amanti del "e vissero tutti felici e contenti", soprattutto se in mente si tengono i ricordi delle emozioni provate nel guardare questa bellissima serie. Voto complessivo: 7

lunedì 27 maggio 2019

The Walking Dead (7a stagione) [Seconda parte]

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 27/04/2017 Qui - Dopo un'attesa non propriamente estenuante e una prima abbastanza inconcludente (qui), ho finalmente completato, seppur in leggero ritardo come sempre mi capita, la settima stagione (con le restanti otto puntate) di The Walking Dead, la serie campione d'ascolti, che ancora una volta mi lascia leggermente perplesso ed annoiato. Questo nonostante mi è sempre piaciuta, e continua a farlo, soprattutto dopo l'introduzione di un villain di tutto rispetto come Negan, ma non solo la settima stagione conferma ed accentua le debolezze generali della stagione e della serie, ormai in discesa (sia negli ascolti che nei risultati), ma sfrutta in modo abbastanza maldestro proprio il potenziale legato all'esordio vero e proprio di Negan, che mi aveva sì dato un gran gusto, ma dopo un po' ha davvero stancato, dato che questa seconda parte mi ha abbastanza annoiato ed indispettito. Soprattutto l'estenuante procedura di preparazione, l'introduzione di altri personaggi e altri gruppi, è quello che ho trovato in generale piuttosto irritanti. In più tempi inutilmente dilatati e poca azione zombie davvero memorabile attraversano un ciclo di episodi che ha comunque il pregio di porre le basi, sulla carta, per un nuovo corso narrativo, diverso da quanto visto finora, ma l'incipit alla guerra lanciato a fine stagione non sembra tanto allettante, soprattutto se sarà solo quello l'unico focus dell'ottava stagione. Anche se a dire il vero è quello che aspettavo, però riuscirà a mantenere una promessa simile senza "diluire" troppo? Si vedrà, intanto vediamo cosa è successo nella seconda parte della settima stagione che si concentra soprattutto nell'ultima puntata, dato che nelle restanti 7 praticamente non succede niente di davvero interessante se non come detto l'estenuante procedura di preparazione alla guerra, che finalmente viene dichiarata apertamente.

venerdì 24 maggio 2019

The Walking Dead (7a stagione) [Prima parte]

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 09/02/2017 Qui - In attesa di vedere cosa, come e soprattutto se i nostri eroi riusciranno nel tentativo di vendicarsi dall'assalto morale e mortale di Negan, il nuovo villain (che presumibilmente farà la stessa fine degli altri, almeno me lo auguro, anche se non sarebbe male se finisse tutto con lui), che vedremo a partire da lunedì 13 febbraio, facciamo un passo indietro e tiriamo le somme della mid-season finale e dell'intera prima parte della settima stagione di The Walking Dead, sarà stata promossa, bocciata o rimandata? Ma prima di sapere, facciamo un altro grande passo indietro per scoprire qualcosa in più di quello che già avevo detto all'epoca del mio post sulla seconda parte della sesta stagione (qui). Innanzitutto sappiamo tutti come si è conclusa la scorsa stagione, con quel poco gradito cliffhanger in soggettiva con la cinepresa che diventava rossa di sangue e ciao ciao tanti saluti al prossimo anno, sappiamo anche per colpa della FOX, che involontariamente o volontariamente chissà, ha spoilerato un po' tutto sulla prima, questa parte, della settima stagione (soprattutto per chi come me non ha visto in contemporanea la serie, ma solo dopo tutte le 8 puntate, e la cosa ovviamente mi ha infastidito parecchio), dove vediamo chi è, anzi, chi sono i due che sono finiti nelle 'grazie' di Lucille, la nostra nuova beniamina. Comunque nel corso della seconda parte della sesta stagione si era avuta la sensazione che ciò che interessava davvero a questa serie fosse diventato sorprendere gli spettatori, prenderli in giro, che l'obiettivo fosse spiazzarli di continuo e non di raccontare una storia (basandosi totalmente su l'unica caratteristica, la morte) nonostante appunto qualcosa era cambiato, anche se in modo leggermente forzato. Insomma la produzione, probabilmente, aveva perso un po' la strada maestra, eppure, ripartendo col piede giusto per la settima stagione, che si preannunciava molto più movimentata rispetto a quelle passate, si poteva ancora tentare di raddrizzare il tiro, se il gran ritorno della serie fosse stato gestito bene. Non gestire bene il gran ritorno della serie avrebbe significato realizzare un intero episodio su Negan che trolla Rick e tortura i suoi amici a bastonate, non gestire bene il gran ritorno della serie avrebbe voluto dire rivelare chi Negan avesse effettivamente ucciso a 15-20 minuti dall'inizio dell'episodio, attraverso vari flashback, e invece è proprio quello che hanno fatto.

lunedì 13 maggio 2019

The Walking Dead (6a stagione) [Seconda parte]

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 16/04/2016 Qui - Neanche dieci giorni fa si è conclusa la sesta stagione di The Walking Dead, con la seconda parte delle 16 puntate totali. Otto puntate che sebbene hanno rivitalizzato la serie, ci hanno lasciati con più domande che risposte. Le sorprese e le novità non sono mancate, come quella dell'ultima puntata, sedicesimo episodio, L'ultimo giorno sulla Terra, che ha introdotto il tanto atteso villain Negan, il cattivissimo personaggio dei fumetti, leader del gruppo dei Salvatori, la cui presenza aleggiava da tempo come una spada di Damocle sopra le teste dei nostri protagonisti. Di questo e di altro ne avevo parlato già nella prima parte, qui. Una puntata finale dalla durata di 63 minuti, circa 20 minuti in più rispetto a un episodio normale, che ci ha regalato un finale di stagione al cardiopalma, ansioso, una bomba ad orologeria pronta ad esplodere, ma deludente. Eh sì perché solo negli ultimi venti minuti (tutto il pathos che è venuto a mancare nei precedenti quaranta minuti), dopo mesi in cui gli autori si sono vantati, con tanto di annuncio in pompa magna, assistiamo all'introduzione finalmente attiva di Negan (trionfale e ad effetto, come forse mai era capitato prima d'ora) nella trama principale. Tante e diverse perplessità riguardanti gran parte del minutaggio che precede questo nuovo ingresso, quasi tutte le 8 puntate, praticamente in zona Cesarini, e proprio come un gol, ha salvato il risultato. La serie ricomincia da dove si era fermata, con Rick che scorta il gruppetto, inzuppati di zombie, verso la libertà, mentre tutti gli altri intrappolati e chiusi in casa. Proprio il nono episodio è stato quello più interessante, forse il momento più alto della stagione, quello in cui siamo costretti a dare l'estremo saluto a Jessie e i suoi due figli. La coralità estrema, insieme alla solidarietà contagiosa che si estende di porta in porta spingendo tutti gli abitanti di Alexandria a scendere in strada e a combattere insieme per la propria vita (ma anche e soprattutto per la salvaguardia della propria comunità) apre un nuovo capitolo che forse sarebbe stato più interessante da sviluppare, rispetto allo spazio dato a vicende come la ricerca di Deanna, l'innamoramento di Abraham o la morte di Denise. L'arrivo di Negan viene comunque gestito in un crescendo che riesce a montare un'aspettativa affatto deludente quando infine il capo dei Salvatori irrompe sulla scena insieme alla sua Lucille. Il carisma di Jesus, apparso fin troppo poco, non si riesce a bissare, ma la costruzione ansiogena della scena e la buona interpretazione di Jeffrey Dean Morgan ci fanno ben digerire il lungo monologo con il quale il presunto villain si presenta (presunto perché Negan non ha fatto altro che difendersi da un attacco crudele ed assassino del gruppo di Rick, che per la prima volta sembrano essere dalla parte dei cattivi).

mercoledì 8 maggio 2019

The Walking Dead (6a stagione) [Prima parte]

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 17/01/2016 Qui - Continua il viaggio dei superstiti, ad una apocalisse zombie, nella prima parte della sesta stagione di una delle serie tv più viste negli ultimi anni, The Walking Dead. I nostri 'eroi' ritornano ad affrontare i loro mostri interiori ma soprattutto esteriori ed esterni, quegli esseri, sempre più brutti, cattivi e sofisticati, che stanno uccidendo il mondo. Come se non bastassero gli zombie anche le persone, pazze e deviate (come in altre stagioni già viste) sono un ostacolo, e non da poco, da sconfiggere. Gente che non capisce che facendo in questo modo, aiuta i mostri a vincere e non il contrario. Ovviamente l'iter della serie non cambia anche in questa sesta ma non ultima stagione, lottare per sopravvivere a tutto e tutti, ma come sempre non tutto è bianco e nero, il grigiume è ovunque e dilagante. Il problema principale della serie però rimane, uno scopo preciso non c'è, i superstiti vanno a briglie sciolte. senza una meta, senza un qualcosa che riesca a movimentare la serie, è da sei stagioni che girano in tondo intorno ad Atlanta, ci vorrebbe un colpo di scena importante, non dei personaggi, ma della storia, altrimenti la monotonia prenderà il sopravvento. Da recenti notizie sembra che qualcosa di ciò potrebbe accadere. Ma veniamo a queste ultime puntate. Puntate che svelano un po' di più sui personaggi, soprattutto Morgan, vediamo infatti come è arrivato ad Alexandria e cosa ha passato per non uscire pazzo. La pazzia che ne deriverà quando certi personaggi (i Wolves) entreranno ad Alexandria. Ma chi sono questi Wolves veramente? i soliti sfigati che credono di ammazzare Rick e il suo gruppo, non succederà mai temo. Gli unici che potrebbero sono gli zombie, ma credo sia ancora più difficile. Tornando a Morgan, nonostante abbia visto nel suo viaggio tante brutte cose, non ha ancora capito come va il mondo, come cercare di far cambiare atteggiamento a uno di quei sfigati, serva veramente a qualcosa. Infatti appena l'avrà l'occasione scapperà dalla prigione. Speriamo che gli sia stata da lezione, ma secondo me ha forse definitivamente perso come la testa, come tanti del gruppo, non ha capito niente di quello che gli è stato insegnato. Secondo il suo 'mentore' non deve uccidere le persone, si, ma quelli sono animali, per fortuna però gli zombie li uccide. Ad ogni stagione qualcuno muore, a chi toccherà in questa? in un recente sondaggio tra me e me, ho risposto: tutti, così finisce. A parte gli scherzi, già in questa prima parte, qualcuno muore, qualcuno si salva per un pelo, qualcuno perde la testa e qualcuno continua a rompere le scatole.