Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 23/04/2024 Qui - La serie brilla per la sua creatività e l'eccezionale animazione. È un punto di forza il ritorno degli attori originali nei loro ruoli, tuttavia la narrazione risulta confusa e a tratti illogica. Questo porta a riconsiderare il film originale, che nonostante non fosse del tutto convincente, non risultava così caotico. La serie, composta da otto episodi, si discosta dalla trama del film e può essere vista come un seguito delle graphic novel e del film stesso, reinterpretando gli eventi in chiave giallistica. I temi trattati sono seri e ben sviluppati, ma la trama principale è eccessivamente bizzarra e complicata. Inoltre, la serie non riesce ad essere un thriller coinvolgente, mancando di suspense nell'indagine di Ramona. Nonostante ciò, non mancano momenti divertenti e la colonna sonora è adeguata. È un vero peccato che la sceneggiatura sia così disordinata, soprattutto considerando la qualità dell'animazione. Nonostante le criticità, è però difficile respingere completamente la serie, che pur non raggiungendo il potenziale sperato, non è da considerarsi un fallimento, grazie soprattutto alla sua spiccata originalità ed inventiva. Voto: 6 [Netflix]
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martedì 23 aprile 2024
Scott Pilgrim - La serie (1a stagione)
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sabato 16 dicembre 2023
Ahsoka (Miniserie)
Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 16/12/2023 Qui - Ex allieva di Anakin Skywalker, Ahsoka Tano cerca di contrastare le forze ribelli che si oppongono alla neonata repubblica galattica. Ennesimo prodotto della "galassia" cinematografica e televisiva di Star Wars, Ahsoka introduce in live action un interessante personaggio femminile intorno a cui si sviluppa una storia che, anche se non troppo originale, è piacevole da seguire. Una miniserie che alterna momenti di azione concitata ad altri più brillanti legati alla presenza di personaggi ben tratteggiati come il droide Huyang e villain di spessore (ottimi come sempre gli effetti speciali). Un prodotto estremamente curato, sia tecnicamente che narrativamente, insieme a The Mandalorian è il prodotto che mette tasselli fondamentali per il proseguo della Storia, in questo senso risulta quindi godibile, agli appassionati, ma non solo. Non perfetta ma con tanto cuore, fan-service ben fatto ed in grado di ricordarci cosa sia Star Wars. Voto: 6,5
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giovedì 24 marzo 2022
Fargo (3a stagione)
Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 24/03/2022 Qui - Una serie che continua il grande lavoro fatto dai fratelli Coen
nell'omonimo film del 1994. Una
terza stagione però, a mio gusto, un poco inferiore alle precedenti due per
via di alcuni primi episodi un poco noiosi e "diversi" (si pensi
all'escursione in California) da ciò a cui mi ero abituato.
Fortunatamente nella seconda parte della serie il ritmo si alza e la
trama si infittisce prendendo i connotati tipici di Fargo. Una stagione
più onirica e surreale delle precedenti (svariati
flashback, citazioni operistiche e qualche
intermezzo animato), anche più a fuoco lento, con la vicenda che ci
mette un po' a carburare, ma tutt'altro che deludente. Anche se si apre
con due omicidi efferati, fin dal primo episodio è infatti evidente un
cambio di passo rispetto alle prime due splendide stagioni (qui la recensione della seconda). Fargo 3 si
prende i suoi tempi nel disporre le pedine sul tavolo da gioco,
procedendo come una partitura musicale in crescendo, sulle orme di quel
"Pierino e il lupo" di Sergej Prokof'ev più volte citato. La svolta
avviene dal sesto episodio in poi, con il precipitare degli eventi e
l'entrata in campo del sovrannaturale, con l'ineffabile Ray Wise che
questa volta gioca nella squadra dei "buoni", fino ad un finale ambiguo e
beffardo (che tuttavia non mi ha convinto del tutto). Confezione di altissima
classe anche questa volta (nuovamente ottima la colonna sonora, tra cui troviamo
anche il nostro Adriano Celentano nella prima puntata con
"Prisencolinensinainciusol"), e anche se non tutti i personaggi
convincono pienamente (comunque bene sia Ewan McGregor, nel doppio ruolo
dei fratelli Emmit e Ray Stussy, sia la bellissima Mary Elizabeth
Winstead, non dimenticando Carrie Coon), il VM Varga interpretato da
David Thewlis entra a pieno titolo fra i criminali più ributtanti ed
insidiosi mai apparsi sul piccolo schermo. La (stagione) meno riuscita
delle tre fino ad ora, e tuttavia pur non raggiungendo i livelli
straordinari delle prime due, si mantiene comunque su binari di
eccellenza assoluta. Voto: 7,5
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venerdì 10 dicembre 2021
Love, Death & Robots (1a stagione)
Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 10/12/2021 Qui - Col suo corollario di distopici e avveniristici episodi, diversi tra
loro, ma accomunati, non solo dal genere rappresentato
(fantascientifico), ma dall'insieme dei fattori che ne determinano il
contesto (la terra, o quella che più comunemente può essere definita
"dimora") Love, Death & Robots rappresenta una sorta di presa di
coscienza (ambientale, filosofica, morale), sotto forma di simultanea
animazione, che ha il sapore della denuncia e della critica sociale. La
serie antologica creata da David Fincher e Tim Miller, le cui
collaborazioni con numerosi animatori provenienti dall'universo
videoludico contribuiscono a dare un'impronta diversa all'animazione
classica, ha il vantaggio di non avere alcun tabù o divieto, atto ad
inficiarne i contenuti, a volte riuscendoci, altre volte finendo per
ripiegarsi sui suoi stessi sofismi. Una serie visivamente potente e
audace, il cui intento è quello di far riflettere intrattenendo.
Diciotto cortometraggi di autori differenti, in stili che spaziano dalla
stilizzazione cartoonistica alla grafica games più videorealista, così
come sono diversi i toni, anche se quelli apocalittici intrisi di
pessimismo sulla natura umana (appunto) prevalgono su quelli più ironici
e leggeri. Una serie tecnicamente di livello molto elevato, ed anche se
non in tutti i casi l'eccellenza grafica si accompagna a contenuti
interessanti e originali, la presenza di alcuni capolavori rende la
visione un'esperienza appagante: uno tira l'altro, come le ciliegie. Tra
gli episodi che meritano una visione c'è senz'altro "Oltre Aquila" con
il suo finale horror a sorpresa, il bellissimo "Zima Blue", il
guerrigliero "Tute Meccanizzate", gli ottimi "Il Vantaggio di Sonnie" e
"Il Testimone", il surreale "L'Era Glaciale" e i semi-comici "Tre Robot"
e "Il Dominio dello Yogurt". Tutti gli altri non eccezionali (alcuni
anche alquanto anonimi) ma accettabili ed ugualmente visionabili (su Netflix).
Voto: 7,5
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