martedì 30 dicembre 2025

Le migliori serie tv viste nel 2025

Post pubblicato su Pietro Saba World il 30/12/2025 Qui - Ecco la classifica delle migliori serie tv e/o miniserie viste quest'anno, quelle produzioni che secondo mia personale opinione consiglierei di vedere, poiché soddisfacenti, adeguati e/o mediamente pregevoli. Tuttavia opinabili sono i miei giudizi e toccherebbe allo spettatore la decisione ultima, nessuna responsabilità, ma io ve l'ho detto. In ogni caso la lista di tutte le serie/miniserie belle e brutte viste quest'anno trovate nella pagina SERIE TV ANNO PER ANNO DAL 2015 AD OGGI.

  • 17. Voto: 7 - Squid Game (3a stagione): La terza stagione offre una chiusura dignitosa, pur affrettata, ma resta un epilogo efficace per Gi‑hun e per i temi morali della serie.
  • 16. Voto: 7 - What If...? (3a stagione)What If…? chiude il suo percorso con una stagione solida: tecnicamente brillante, ricca di ritorni, idee riuscite e qualche sorpresa. Pur con episodi meno incisivi, resta leggera e divertente, offrendo un commiato piacevole e ben calibrato.
  • 15. Voto: 7 - The Handmaid's Tale (6a stagione): La sesta stagione de Il racconto dell’ancella chiude la storia di June con intensità e una forte carica politica, sostenuta da una grande Elisabeth Moss. Pur con ripetizioni e qualche incoerenza, offre una conclusione solida e compiuta.
  • 14. Voto: 7 - Daredevil - Rinascita (1a stagione): La serie segna il ritorno del vigilante nel MCU con buone atmosfere cupe, ma una trama frammentata ne limita l'impatto. Pur imperfetta, resta una solida stagione di transizione.
  • 13. Voto: 7 - The Last of Us (2a stagione): La seconda stagione è tecnicamente solida ma meno incisiva, con ritmo più lento e meno tensione. Ellie risulta meno intensa, mentre Abby porta complessità. Il finale rialza la qualità, confermando un buon adattamento.
  • 12. Voto: 7 - Un gentiluomo a Mosca (Miniserie)Un gentiluomo a Mosca parte lentamente ma poi coinvolge, grazie a un ottimo McGregor e a una produzione curata. Non è un capolavoro, ma lascia un'impressione emotiva forte.
  • 11. Voto: 7 - Castlevania (Serie Completa)Castlevania è visivamente potente e gotica, con ottimi momenti d'azione. Il ritmo altalenante e i dialoghi grezzi la frenano, ma resta un dark fantasy affascinante.
  • 10. Voto: 7 - Il tatuatore di Auschwitz (Miniserie): Harvey Keitel guida una miniserie intensa ambientata ad Auschwitz, sostenuta da buone interpretazioni e un finale toccante. Non perfetta, ma capace di lasciare emozioni forti.
  • 9. Voto: 7 - The 8 Show (Miniserie)The 8 Show rielabora suggestioni da Battle Royale e Alice in Borderland in chiave più radicale e pessimista, con scenografie stilizzate e dinamiche crudeli tra i partecipanti. Pur con qualche calo, resta un prodotto solido, sostenuto da un finale convincente.
  • 8. Voto: 7 - The Expanse (Serie Completa)The Expanse cresce, inciampa e poi si rialza: dalle origini solide alla seconda stagione eccellente, passando per alti e bassi fino a un finale coerente e coinvolgente. Una space opera imperfetta ma sempre capace di sorprendere.
  • 7. Voto: 7+ - The Day of the Jackal (1a stagione)Sciacallo è una serie tesa e ben interpretata, con un ottimo Redmayne e buone scene d'azione. Non perfetta, ma decisamente riuscita.
  • 6. Voto: 7+ - Scissione (2a stagione): La seconda stagione perde forza ma offre spunti interessanti. Qualche riempitivo pesa, però il finale rilancia la scissione e apre scenari distopici promettenti.
  • 5. Voto: 7,5 - Dark Crystal - La resistenza (1a stagione): Un prequel visivamente straordinario, capace di fondere animatronica e CGI in un fantasy classico di grande fascino. La storia è meno originale, ma l'avventura resta epica e coinvolgente. Peccato davvero per la cancellazione.
  • 4. Voto: 7,5 - Atlanta (Serie Completa): Una serie impossibile da incasellare: satira surreale, comicità tagliente e momenti visionari si mescolano in un viaggio identitario imprevedibile. Più che una trama, è un'esperienza che destruttura gli stereotipi e lascia uno spaesamento voluto, da vivere più che da spiegare.
  • 3. Voto: 7,5 - Andor (2a stagione)Andor S2 raggiunge una maturità rara per Star Wars, con un crescendo emotivo potente e una cura tecnica impeccabile che trasformano la nascita della Ribellione in un racconto davvero incisivo.
  • 2. Voto: 7,5 - M. Il figlio del secolo (Miniserie): Joe Wright firma un racconto storico audace e moderno, con un Marinelli magnetico e una regia che lascia il segno nonostante qualche discontinuità.
  • 1. Voto: 7,5 - The Sandman (2a stagione): La seconda stagione di The Sandman è più intima e contemplativa, puntando sull'evoluzione di Morfeo e sui rapporti tra gli Eterni. Meno spettacolare ma visivamente potente, offre un racconto filosofico che premia chi ama introspezione e mitologia.

Le peggiori serie tv viste dell'anno (2025)

Post pubblicato su Pietro Saba World il 30/12/2025 Qui - Ecco la classifica delle peggiori serie tv e/o miniserie viste quest'anno, quelle produzioni che secondo mia personale opinione sconsiglierei di vedere, poiché non soddisfacenti, deludenti e/o mediamente scadenti. Tuttavia opinabili sono i miei giudizi e toccherebbe allo spettatore la decisione ultima, nessuna responsabilità, ma io vi ho avvisato. In ogni caso la lista di tutte le serie/miniserie belle e brutte viste quest'anno trovate nella pagina SERIE TV ANNO PER ANNO DAL 2015 AD OGGI.


  • 13. Voto: 5,5 - Ironheart (Miniserie): Ironheart ha buone idee e una protagonista convincente, ma tra incoerenze e tono altalenante non riesce davvero a imporsi nel MCU.
  • 12. Voto: 5,5 - Cobra Kai (6a stagione): Cobra Kai 6 parte in modo debole e sempre più surreale, perdendo spesso contatto con la realtà. Ritrova però cuore e identità nel finale, offrendo una chiusura nostalgica e affettuosa al suo lungo viaggio.
  • 11. Voto: 5,5 - The Umbrella Academy (Serie Completa): Una serie che parte con idee originali e un'estetica curata, ma tra paradossi abusati, personaggi snaturati e stagioni sempre più stanche finisce per smarrire identità e mordente, fino a un epilogo deludente che spreca tutto il suo potenziale.
  • 10. Voto: 5,5 - Una serie di sfortunati eventi (Serie Completa): Una serie visivamente curata e ben interpretata, ma schiacciata da ripetitività, trovate forzate e interventi di Snicket più irritanti che utili. Qualche episodio funziona, però nel complesso risulta stancante. E sì, alla fine il film resta superiore.
  • 9. Voto: 5,5 - Riverdale (6a stagione): Una stagione ancora imperfetta e sopra le righe, ma più coerente e divertente della quinta. Tra eccessi romantici e trovate assurde, qualche scelta funziona meglio e il risultato, pur insufficiente, segna comunque un passo avanti.
  • 8. Voto: 5,5 - The Blacklist (10a stagione): La decima stagione chiude The Blacklist in modo dignitoso, pur lasciando misteri irrisolti come l'identità di Red. Spader resta magnetico e accompagna la serie verso una conclusione tutto sommato meritata.
  • 7. Voto: 5,5 - Warrior Nun (Serie Completa): Parte da un'idea intrigante, ma dopo una prima stagione dal potenziale sprecato la serie crolla in una seconda annacquata, tra sceneggiatura debole, romance forzate e un finale insoddisfacente che lascia solo amaro in bocca.
  • 6. Voto: 5,5 - Ratched (1a stagione): Una serie elegante ma vuota: estetica impeccabile e una Sarah Paulson magnetica non bastano a salvare una storia prolissa, forzata e priva di mordente. Per Murphy, un altro passo falso.
  • 5. Voto: 5 - Riverdale (7a stagione): La settima stagione si presenta come un reboot mascherato, riscrivendo personaggi e dinamiche e ignorando sei anni di sviluppo narrativo. Pur offrendo un finale emotivo, resta una conclusione scollegata e predicatoria che lascia l'amaro in bocca ai fan di lunga data.
  • 4. Voto: 5 - Love, Death & Robots (4a stagione): La quarta stagione è il punto più basso della serie: animazione splendida ma episodi deboli, poco originali e privi di impatto. Solo pochi spiccano, mentre il resto appare stanco e disomogeneo. Un'occasione mancata che conferma il calo creativo del progetto.
  • 3. Voto: 5 - American Horror Stories (3a stagione): Una stagione più lunga ma poco incisiva, priva di veri brividi e segnata da trame scontate. Nonostante cast e regia solidi, l'horror è quasi assente e le storie restano anonime, senza momenti davvero coinvolgenti.
  • 2. Voto: 5 - Inverso - The Peripheral (1a stagione): Inverso affascina con il suo mondo enigmatico, ma il ritmo lento e il climax mancato trasformano la curiosità iniziale in una delusione finale.
  • 1. Voto: 4 - American Horror Story: Delicate (12a stagione): La dodicesima stagione di American Horror Story tenta l'omaggio a Rosemary’s Baby, ma risulta prevedibile e incoerente. Nonostante Emma Roberts, Delicate è la stagione più debole della serie, un'occasione sprecata.

giovedì 18 dicembre 2025

Le serie tv del mese (Dicembre 2025)

Post pubblicato su Pietro Saba World il 18/12/2025 Qui - Ecco la lista delle serie tv e/o miniserie viste questo mese. Programmate o meno, opere visionate dalle piattaforme streaming a mia disposizione (a pagamento o meno), ovvero da Netflix, Sky e Prime Video, da Paramount Plus, Disney Plus e TimVision, sporadicamente anche da Apple Tv Plus e siti vari (anche non legali).

Ironheart (Miniserie) - Un prodotto che prova a dare nuova linfa al MCU attraverso la giovane Riri Williams, interpretata con calore ed empatia da Dominique Thorne. La storia affronta temi come lutto, identità e crescita personale, con momenti drammatici riusciti e un contorno di personaggi che in alcuni casi funzionano, come The Hood e Zelma. L'estetica fresca, la colonna sonora hip-hop e l'ibrido tra tecnologia e magia offrono spunti interessanti, mentre gli effetti speciali e le scene d'azione si mantengono su un livello discreto. Tuttavia, la serie soffre di incoerenze narrative, sbalzi di tono tra commedia e dramma e un trattamento superficiale di temi delicati come il razzismo. Il ritmo è altalenante, con un avvio lento e un finale divisivo: in parte sorprendente, in parte deludente. In definitiva, Ironheart è una serie ambiziosa ma imperfetta, capace di gettare basi per il futuro del personaggio senza riuscire a imporsi come una delle produzioni più solide dell'universo Marvel. Voto: 5,5

Alice in Borderland (3a stagione) - La terza stagione segna un evidente calo rispetto alle prime due. Arisu e Usagi tornano nel Borderland con motivazioni poco convincenti e personaggi secondari mai davvero approfonditi. I nuovi giochi alternano momenti spettacolari e ben diretti ad altri ripetitivi e poco incisivi, mentre la narrazione si concentra più sulla dimensione psicologica e sui traumi dei protagonisti che sull'azione adrenalinica che aveva reso la serie così coinvolgente. L'atmosfera resta cupa e la messa in scena visivamente efficace, ma il ritmo soffre di lentezza e prevedibilità. Il finale riesce a dare un senso di chiusura dignitoso, pur senza sorprendere, lasciando aperta la porta a possibili spin-off. Nel complesso, un capitolo che intrattiene a tratti ma che appare superfluo, confermando la trilogia con il suo anello più debole. Voto: 6,5

Only Murders in the Building (5a stagione) - La quinta stagione di Only Murders in the Building conferma il fascino della serie, pur con qualche flessione. Il trio Martin-Gomez-Short resta il cuore pulsante, tra comicità e suspense, mentre l'intreccio con mafia e corporation introduce nuove tensioni. Le guest star (Renée ZellwegerChristoph Waltz) arricchiscono il cast, ma la loro abbondanza riduce lo spazio ai personaggi secondari. La trama, più intricata e piena di bugie, rischia di disperdere l'attenzione, anche se il finale sorprende con colpi di scena drammatici. In sintesi: una stagione solida e divertente, meno incisiva delle precedenti, che riporta l'azione all'Arconia ma fatica a bilanciare sottotrame e tono. Con la sesta stagione già annunciata a Londra, resta la speranza di ritrovare l'originalità dei primi capitoli. Voto: 6

BONUS

Ergo Proxy (2006) [Serie - 23 Episodi] - Diretto da Shukō Murase, un anime post-cyberpunk elegante e cupo, con animazioni raffinate, atmosfere claustrofobiche e una colonna sonora di grande impatto (l'ending  "Paranoid Android" dei Radiohead il Top). La serie mescola suggestioni da "Blade Runner" e "Ghost in the Shell", intrecciando filosofia, religione e psicologia in un mosaico citazionistico. Nonostante un inizio avvincente e personaggi affascinanti come Re-L e Pino, la trama si perde in lentezze, episodi superflui e un eccesso di pseudo-filosofia che lascia molte domande irrisolte. Il finale emozionante chiude con coerenza, ma non basta a trasformare l'opera in un vero capolavoro. In definitiva, un anime visivamente potente e ricco di spunti, ma troppo pretenzioso e dispersivo per mantenere tutte le sue promesse. Valutazione 6,90

Samurai Champloo (2004-2005) [Serie - 26 Episodi] - Diretto da Shinichirō Watanabe, un anime che mescola Giappone feudale, hip‑hop e cultura pop. La storia segue Fuu, Mugen e Jin nella ricerca del "samurai che profuma di girasoli", con episodi spesso autoconclusivi e qualità narrativa discontinua. I punti di forza sono lo stile originale, le animazioni e i combattimenti spettacolari, oltre alla caratterizzazione dei protagonisti. I limiti riguardano la trama frammentata e alcuni episodi parodici o poco incisivi. Rispetto a Cowboy Bebop, con cui condivide struttura episodica e tema del viaggio, Samurai Champloo punta più sull'estetica e sull'atmosfera che sulla coesione narrativa. Ne risulta un'opera piacevole e innovativa, ma meno memorabile del capolavoro precedente di Watanabe (non delude, però si poteva forse fare di più). Valutazione 7

Black Lagoon: Roberta's Blood Trail [OAV - 5 Episodi] - La terza "serie/stagione" ripropone Black Lagoon in cinque OAV spettacolari ed intensi ma deludenti e contraddittori. Madhouse brilla sul piano tecnico con animazioni e atmosfere noir, mentre la trama appare compressa e incoerente, con spiegazioni ridotte e passaggi innaturali. Roberta, trasformata in macchina di vendetta, scatena una guerra a Roanapur, ma il focus su di lei snatura Rock e relega Revy ai margini. L'azione, spesso esagerata e poco credibile, ricorda più un pulp corale che un vero seguito. A peggiorare l'esperienza, un doppiaggio italiano disastroso che cancella il carisma dei personaggi. Il risultato è uno spin-off visivamente valido ma privo della profondità e dell'anima che avevano reso la serie originale in parte memorabile. Valutazione 6,25

giovedì 27 novembre 2025

Le serie tv del mese (Novembre 2025)

Post pubblicato su Pietro Saba World il 27/11/2025 Qui - Ecco la lista delle serie tv e/o miniserie viste questo mese. Programmate o meno, opere visionate dalle piattaforme streaming a mia disposizione (a pagamento o meno), ovvero da Netflix, Sky e Prime Video, da Paramount Plus, Disney Plus e TimVision, sporadicamente anche da Apple Tv Plus e siti vari (anche non legali).

The Sandman (2a stagione) - La seconda stagione di The Sandman, ultima della serie, conferma lo stile introspettivo e simbolico già visto nella prima. Meno spettacolare e con un uso più contenuto della CGI, punta sull'approfondimento dei personaggi e sul percorso di Morfeo, interpretato da Tom Sturridge con maggiore consapevolezza e vulnerabilità. La narrazione, divisa in due blocchi con un episodio extra dedicato a Morte, esplora i rapporti con gli Eterni e introduce figure mitologiche come Odino, Delirio e Distruzione. La regia privilegia la contemplazione al ritmo serrato, con fotografia e scenografie di forte impatto visivo che restituiscono un'estetica onirica e perturbante. Alcuni episodi risultano meno incisivi e la lentezza può scoraggiare chi cerca azione, ma la serie rimane un racconto filosofico e mitico che riflette su identità, tempo e cambiamento. Non è pensata per tutti, ma chi ama introspezione, mitologia e atmosfere gotiche troverà un'esperienza intensa e memorabile. Voto: 7,5

1923 (2a stagione) - La seconda stagione segna un passo avanti rispetto alla prima, trasformandosi in un autentico kolossal western. La messa in scena è imponente, con sequenze d'azione spettacolari e una narrazione più compatta e drammatica, capace di intrecciare il destino dei Dutton con riflessioni profonde sul rapporto tra uomo e natura. Harrison Ford e Helen Mirren regalano interpretazioni di grande intensità, confermando il valore del cast. Non mancano alcune forzature nella scrittura di Taylor Sheridan, soprattutto nel viaggio di Spencer e Alexandra, talvolta eccessivamente carico di sventure, ma il finale tragico e commovente restituisce un senso epico e potente. Nel complesso, una stagione più solida e coinvolgente, che supera le incertezze iniziali e consolida 1923 come un tassello importante nell'universo di Yellowstone. Voto: 6,5

Il vostro amichevole Spider-Man di quartiere (1a stagione) - Una serie animata che riesce a catturare l'essenza del personaggio, offrendo una visione pura e immediata di ciò che Spider-Man rappresenta: altruismo, leggerezza e crescita personale. La scelta di collocarlo in una linea temporale slegata dall'MCU è sensata e permette di raccontare un Peter Parker giovane e umano, alle prese con i primi passi da eroe. Il design dei costumi e i richiami al fumetto arricchiscono l'esperienza, mentre l'introduzione di personaggi collaterali amplia il mondo narrativo. Non mancano però difetti: il ritmo iniziale è altalenante, la narrazione appare poco originale e il finale arriva con un po' di affanno. Inoltre, la serie non osa abbastanza, preferendo restare su binari sicuri. Nel complesso, si tratta di una prima stagione piacevole e adatta a un pubblico giovane, capace di intrattenere e di gettare basi promettenti per sviluppi futuri, pur senza raggiungere la forza innovativa delle migliori incarnazioni di Spider-Man. Voto: 6,5

Upload (4a stagione) - La quarta ed ultima stagione (recensione terza qui) mi ha lasciato addosso quella sensazione agrodolce che solo i finali ben calibrati sanno dare. Non è un'uscita di scena spettacolare, ma è coerente con lo spirito della serie: un mix di romanticismo, satira sociale e fantascienza che ha sempre saputo distinguersi. Nathan, Nora e Ingrid trovano finalmente una conclusione alle loro storie, e anche se la stagione è breve e qualche dettaglio rimane in sospeso, il cuore emotivo funziona. Quello che ho apprezzato di più è il modo in cui la serie ha scelto di concentrarsi sulle emozioni dei personaggi, senza perdere il suo lato ironico e critico verso la tecnologia e le disuguaglianze. È un epilogo che non cerca fuochi d'artificio, ma che chiude con dolcezza e lascia il pubblico con la sensazione di aver vissuto un viaggio unico. Voto: 6 

The Handmaid's Tale (6a stagione) - La sesta ed ultima stagione de "Il racconto dell'ancella" chiude la parabola di June con intensità e contraddizioni. La produzione resta di altissimo livello, con regia fluida e interpretazioni straordinarie, soprattutto di Elisabeth Moss. I temi affrontati (perdono, identità, falso riformismo) collegano Gilead all'attualità con forza politica. Il ritmo è più coinvolgente rispetto alle ultime stagioni, alternando suspense e momenti riflessivi. Il finale chiude il cerchio narrativo senza risposte facili, preparando lo spin-off The Testaments. Tuttavia, la ripetitività di fughe e scontri e la scarsa coerenza dei confini indeboliscono la tensione. Alcuni dialoghi risultano didascalici e la resistenza appare semplificata, poco radicata nella realtà storica. Nonostante i limiti, la stagione restituisce intensità e un senso di compiutezza alla storia. Non rivoluzionaria come agli esordi, ma discretamente positiva e capace di lasciare domande giuste. Voto: 7

BONUS

Black Lagoon - The Second Barrage (2006) [Serie - Stagione 2 - 12 Episodi] - La seconda stagione riprende esattamente da dove la prima stagione si era fermata, mantenendo intatta la miscela di azione esplosiva, ironia graffiante e violenza spettacolare. Dodici episodi serrati che ampliano l'universo della Lagoon Company, con missioni ambientate tra Roanapur e il Giappone, e un focus maggiore sui personaggi secondari, da Hänsel e Gretel a Yukio Washimine e Ginji Matsuzaki. La serie rinuncia a parte dell'introspezione della prima stagione per spingere sull'acceleratore dell'azione e dei conflitti, ma resta visivamente impeccabile, con animazioni fluide, colori vividi e una colonna sonora incisiva. Balalaika e Revy brillano tra i protagonisti, mentre Rock cresce in determinazione e arguzia. In definitiva, Second Barrage non innova ma consolida: un seguito potente e godibile, perfetto per chi cerca adrenalina e personaggi carismatici. Valutazione 6,90

Neoranga - L'arcana divinità del mare del sud (1998) [Serie - 24 su 48 Episodi] - Questo anime parte con ottime premesse e sembra promettere molto, ma non riesce a mantenere le aspettative. Gli episodi, della durata di poco meno di quindici minuti, raccontano brevi momenti della vita quotidiana delle sorelle Shimabara e dell'arrivo di Ranga, senza però avere il tempo di approfondire davvero personaggi e vicende. Ne risulta una narrazione superficiale e spesso inconcludente, con intrighi accennati ma mai chiariti. Dal punto di vista tecnico, i primi episodi mostrano disegni e animazioni di buon livello, ma col tempo la qualità cala e lo stile diventa meno curato, pur restando gradevole. La caratterizzazione funziona soprattutto sulle tre sorelle, mentre gli altri personaggi rimangono figure di contorno. In Italia la serie è stata interrotta all'episodio 24, mentre in Giappone gli episodi successivi sono stati ridotti a circa dieci minuti, accentuando la sensazione di un progetto incompleto. Valutazione 6

giovedì 30 ottobre 2025

Le serie tv del mese (Ottobre 2025)

Post pubblicato su Pietro Saba World il 30/10/2025 Qui - Ecco la lista delle serie tv e/o miniserie viste questo mese. Programmate o meno, opere visionate dalle piattaforme streaming a mia disposizione (a pagamento o meno), ovvero da Netflix, Sky e Prime Video, da Paramount Plus, Disney Plus e TimVision, sporadicamente anche da Apple Tv Plus e siti vari (anche non legali).

The Last of Us (2a stagione) - La seconda stagione di The Last of Us riprende gli eventi del secondo capitolo videoludico, adattandoli in due parti per esigenze narrative. Ambientata cinque anni dopo la prima stagione, la serie segue Ellie in un percorso di vendetta e dolore, mentre la comunità di Jackson offre solo una breve tregua prima che il passato torni a bussare sotto forma di Abby, nuova figura centrale e moralmente ambigua. La serie introduce anche altri nuovi personaggi, e approfondisce il conflitto tra le fazioni WLF e Serafiti, pur mantenendolo spesso sullo sfondo. La qualità visiva e registica rimane elevata, ma la narrazione risulta meno incisiva rispetto alla prima stagione, con un ritmo più lento e diversi momenti diluiti. Il focus sulla relazione tra Ellie e Dina spinge verso toni da teen drama, mentre l'atmosfera post-apocalittica e la presenza degli infetti vengono notevolmente ridotte. Ellie appare meno intensa e determinata, e alcune scelte narrative lasciano dubbi, soprattutto per chi non ha giocato al gioco. Tuttavia gli ultimi episodi riportano in parte la serie sulla giusta rotta. Ottime le interpretazioni di Pascal, Merced, Wright e Dever, ma Ellie appare meno incisiva. Il cliffhanger finale lascia dubbi e attese: non è la perfezione della prima stagione, ma resta un adattamento di alto livello. Voto: 7

The Bondsman (1a stagione) - Una serie horror-action dal tono B-movie, con Kevin Bacon nei panni di un cacciatore di demoni risorto per una missione infernale. Composta da otto episodi da mezz'ora, la serie mescola ironia, splatter e atmosfere dark, puntando tutto sul carisma del protagonista e su una discreta resa visiva, tra effetti speciali artigianali e CGI. La trama è semplice: Bacon, morto e riportato in vita, deve dare la caccia a demoni fuggiti dall'inferno, con l'aiuto di una manager infernale e della madre, personaggi secondari ben riusciti. Gli scontri con i demoni sono però poco incisivi e ripetitivi, mentre la sottotrama sentimentale risulta debole. L'umorismo funziona a tratti, e il ritmo cala negli episodi finali. Pur non brillando per originalità, la serie offre un intrattenimento leggero e visionabile senza troppe pretese. Cancellata da Amazon il 16 maggio 2025 dopo una sola stagione, resta un prodotto curioso per gli amanti dell'horror pop e delle interpretazioni sopra le righe. Voto: 6

American Horror Story: Delicate (12a stagione) - La dodicesima stagione di American Horror Story, ispirata al romanzo Delicate Condition, si presenta come un omaggio postmoderno a Rosemary’s Baby, ma finisce per risultare prevedibile, frammentaria e deludente. Nonostante una buona prova di Emma Roberts, la serie manca di tensione, atmosfera horror e coerenza narrativa. Il finale è affrettato e caotico, con evidenti tagli e scelte discutibili, forse influenzate dalla censura. La regia è poco ispirata, la sceneggiatura piena di buchi, e l'inserimento di Kim Kardashian appare più come una trovata pubblicitaria che un valore aggiunto. L'estetica è piatta, gli effetti speciali scadenti e la colonna sonora anonima. Alcuni spunti interessanti emergono nella prima parte, ma vengono rapidamente abbandonati. Delicate è la stagione peggiore della serie (peggiore persino della pessima undicesima), un'occasione sprecata che conferma il declino creativo di AHS (spin-off compreso). Solo per completisti. Voto: 4

Castlevania (Serie Completa) - Ispirata ai videogiochi Konami, una trasposizione visivamente potente e narrativamente ambiziosa. Le animazioni curate, lo stile gotico e le scene d'azione spettacolari (soprattutto nei finali di stagione) sono tra i suoi punti di forza. La prima stagione, composta da soli quattro episodi, funge da prologo efficace, introducendo Dracula e il cacciatore Trevor Belmont con un tono cupo e cinematografico. La seconda stagione amplia la narrazione e offre un climax soddisfacente, mentre la terza si frammenta in sottotrame meno incisive e rallenta il ritmo. La quarta stagione, invece, recupera slancio con una battaglia epica che chiude degnamente l'arco narrativo. Tuttavia, la serie soffre di alcune debolezze: dialoghi spesso volgari e poco ispirati, una colonna sonora poco memorabile, e un ritmo altalenante che sacrifica l'azione in favore di lunghe sequenze dialogate. Pur non essendo perfetta, Castlevania riesce a costruire un mondo affascinante e oscuro, accessibile anche a chi non conosce la saga videoludica. È una visione consigliata per gli amanti del dark fantasy e dell'animazione adulta, con momenti memorabili che compensano le sue imperfezioni. Voto: 7

Piccoli brividi: La misteriosa avventura (2a stagione) - La seconda stagione della serie ispirata ai famosi romanzi riprende la formula della prima stagione con due linee temporali intrecciate e un cast intergenerazionale, ma il risultato è meno incisivo. David Schwimmer e Ana Ortiz offrono interpretazioni solide, mentre i giovani attori, pur promettenti, faticano a emergere. La trama ruota attorno a un mistero familiare e a un'invasione aliena, ma la fusione dei temi risulta forzata e la narrazione spesso macchinosa. L'atmosfera resta uno dei punti di forza, con momenti di tensione ben costruiti e citazioni horror anni '80, ma il tono generale è troppo edulcorato per un vero teen horror. Il sesto episodio, in stile found footage, spicca per intensità emotiva, ma il resto della stagione soffre di dialoghi poco credibili, cliché narrativi e una scrittura che non valorizza i personaggi. Pur mantenendo l'intento antologico, la seconda stagione non riesce a replicare la magia della prima. Intrattiene, ma non sorprende, risultando più un teen drama dai toni dark che un horror memorabile. Un prodotto piacevole, ma lontano dallo spirito originale dei romanzi di R.L. Stine. Voto: 6

BONUS

Highschool of the Dead (2010) [Serie - 12 Episodi + 1 OAV] - Un anime tratto dal manga di Daisuke e Shōji Satō, composto da 12 episodi (più 1 OAV che tuttavia non aggiunge niente) e prodotto da Madhouse. Ambientato in un'apocalisse zombie, segue un gruppo di studenti in fuga, mescolando horror e fanservice in modo sfacciato. L'atmosfera è coinvolgente, le animazioni spettacolari e la regia dinamica, ma la trama è prevedibile, con personaggi poco approfonditi e un ritmo altalenante. Il tono oscilla bruscamente tra tensione e momenti ecchi gratuiti, che spesso spezzano l'immersione. Gli zombie sono classici, ciechi e guidati dall'udito, mentre la colonna sonora è discreta, con una opening energica ma ending poco memorabili. L'anime resta incompleto a causa della morte dell'autore, e non è prevista una conclusione. Pregi: atmosfera intensa, animazioni curate, azione ben coreografata, autocritica ironica; Difetti: fanservice invasivo, trama debole, personaggi stereotipati, finale assente. In sintesi, un anime da prendere per quello che è, sangue, fanservice e puro intrattenimento. Consigliato solo a chi cerca leggerezza e non pretende profondità. Valutazione 6,25

Deadman Wonderland (2011) [Serie - 12 Episodi + 1 OAV] - Un anime con un concept originale e un'ambientazione cupa e affascinante: una prigione-parco giochi dove i detenuti combattono usando il proprio sangue. L'inizio è promettente, con buone premesse narrative e un'atmosfera splatter coinvolgente, ma la serie soffre di una durata troppo breve e di un finale aperto che lascia molte questioni irrisolte. La mancanza di una seconda stagione pesa notevolmente. Dal punto di vista tecnico, animazioni e scenari sono discreti, con picchi di qualità in alcune scene. Il character design è altalenante, ma Shiro spicca per mistero e profondità. L'opening è travolgente, mentre l'ending, seppur gradevole, stona con il tono generale. Il protagonista, Ganta, è uno dei punti deboli: manca di evoluzione e spesso risulta passivo e poco incisivo. La narrazione rallenta nella parte centrale e si appoggia su cliché da battle shonen, perdendo tensione e originalità. In sintesi, è un anime che intriga per atmosfera e concept, ma delude per sviluppo e conclusione. Consigliato a chi cerca azione e tensione, ma per una visione completa della storia, il manga è la scelta migliore. Valutazione 6,25

giovedì 25 settembre 2025

Le serie tv del mese (Settembre 2025)

Post pubblicato su Pietro Saba World il 25/09/2025 Qui - Ecco la lista delle serie tv e/o miniserie viste questo mese. Programmate o meno, opere visionate dalle piattaforme streaming a mia disposizione (a pagamento o meno), ovvero da Netflix, Sky e Prime Video, da Paramount Plus, Disney Plus e TimVision, sporadicamente anche da Apple Tv Plus e siti vari (anche non legali).

Squid Game (3a stagione) - La terza stagione rappresenta una conclusione dignitosa per la saga ideata da Hwang Dong-hyuk, riuscendo a chiudere il cerchio narrativo iniziato con la prima, folgorante stagione. Sebbene sia di fatto la seconda parte della stagione precedente, riesce a trovare un finale che, pur non raggiungendo le vette iniziali, si dimostra all'altezza del compito. Il merito va soprattutto allo showrunner, che ha saputo portare a termine la sua visione nonostante le pressioni evidenti da parte di Netflix, più interessata allo sfruttamento commerciale del brand che alla sua evoluzione naturale (reboot e/o spin-off anche no). Questa terza stagione punta più sul "cosa" che sul "come": i giochi sono visivamente spettacolari e più complessi, ma il racconto soffre di una certa fretta, con personaggi meno approfonditi e una mitologia interna che perde coerenza. Il risultato è una chiusura che lascia buoni ricordi, ma anche interrogativi irrisolti, segnando una parabola discendente rispetto all'impatto iniziale. Nonostante tutto, Squid Game 3 riesce a salvarsi e a offrire un epilogo coerente per Gi-hun e gli altri protagonisti, a cinque anni dalla prima messa in onda. La serie conferma il suo status di fenomeno culturale, capace non solo di intrattenere, ma anche di stimolare riflessioni profonde su disuguaglianza, disperazione e i limiti morali dell'essere umano. In un mondo sempre più diviso, le scelte dei personaggi risuonano con le nostre, rendendo Squid Game un racconto disturbante ma necessario. Voto: 7

Cobra Kai (6a stagione) - La sesta stagione di Cobra Kai è stata per me un mix di emozione e delusione. Dopo un inizio promettente, la serie ha perso il contatto con la realtà, diventando sempre più assurda e ripetitiva (sempre più surreale). I primi episodi sono stati piatti e dimenticabili, con dinamiche stanche e personaggi poco incisivi. Il Sekai Taikai ha riportato un po' di interesse, ma tra regole confuse e scelte narrative discutibili, anche questa parte ha faticato a convincere. Solo nell'ultima parte la serie ritrova un po' di sé stessa: nostalgia, emozioni e un finale che, pur imperfetto (tra forzature narrative e buonismo eccessivo), rende giustizia al protagonista e chiude il cerchio. Pur perdendo il contatto con la realtà, Cobra Kai resta godibile se accettato come puro intrattenimento sopra le righe, un po' come Holly e Benji: improbabile, ma irresistibile. Cobra Kai ha avuto alti e bassi, e forse è andata avanti troppo a lungo (qui la quinta), ma è stato un bel viaggio. Tecnicamente solido, ma narrativamente prudente, Cobra Kai saluta i fan con affetto, omaggiando il mito di Karate Kid e lasciando un messaggio chiaro: trovare il proprio equilibrio è la vera vittoria. Voto: 5,5

Riverdale (7a stagione) - La settima stagione di Riverdale disorienta e delude. Dopo sei stagioni dense di trame intricate, relazioni complesse e sviluppi sovrannaturali, la serie si reinventa completamente con un'ambientazione negli anni '50, cancellando di fatto tutto ciò che era stato costruito. I personaggi vengono riscritti, i loro traumi e percorsi di crescita ignorati, e le relazioni centrali (come quella tra Archie, Betty e Veronica) vengono svuotate di significato. Sebbene il finale riesca a commuovere, l'intera stagione appare scollegata dal resto della serie, con un tono predicatorio e una forte enfasi su tematiche sociali come razzismo e omofobia, trattate però in modo ripetitivo e poco integrato nella narrazione. Il risultato è un reboot mascherato da conclusione, che lascia l'amaro in bocca a chi ha seguito fedelmente la serie fin dall'inizio. Voto: 5

Disincanto (Serie Completa) - Creata da Matt Groening, una serie animata che si distingue dalle sue opere precedenti per l'approccio narrativo più seriale e complesso. Ambientata nel regno fantasy di Dreamland, segue le disavventure della principessa Bean, dell'Elfo e del demone Luci, affrontando con ironia temi come la vita, la morte, l'amore e la sessualità. La serie si fa notare per la cura dell'animazione e delle scenografie, oltre che per la dinamica tra i protagonisti, che regala momenti divertenti e talvolta toccanti. Tuttavia, non mancano i difetti: l'umorismo è spesso meno efficace rispetto a I Simpson o Futurama, e la trama, soprattutto nelle stagioni finali, tende a diventare confusa e ripetitiva. Il titolo stesso, "Disincanto", risulta poco incisivo nel rappresentare l'identità della serie. Nonostante ciò, il percorso dei personaggi e la volontà di sperimentare una narrazione più articolata rendono Disincanto un esperimento interessante, seppur imperfetto, nel panorama dell'animazione per adulti. Voto: 6,5

BONUS

Elfen Lied (2004) [Serie - 13 Episodi + 1 OAV] - Un anime che osa, ma vive di estremi: violenza grafica, tristezza profonda e fanservice discutibile. La trama, pur valida e ricca di temi forti come discriminazione, amore, vendetta e trauma, soffre di buchi narrativi e un finale tronco con cliffhanger irrisolti. Alcuni personaggi brillano (Lucy, Nana, Kurama), altri risultano stereotipati e irritanti (Kōta, Yuka). Il sangue non è gratuito: contribuisce a un'atmosfera tragica e intensa. L'opening "Lilium", in latino e visivamente ispirata a Klimt, è una gemma. Non perfetto, ma coinvolgente e consigliato a chi cerca emozioni forti e riflessioni profonde. Valutazione 6,90

RIN - Le figlie di Mnemosyne (2008) [Serie - 12 Episodi] - Un anime noir-fantasy con forti elementi ecchi e torture porn. Ambientato tra anni '90 e futuro, ruota attorno a Rin, investigatrice immortale, e all'albero mitologico Yggdrasil, i cui frutti donano immortalità alle donne e trasformano gli uomini in angeli violenti e inquietanti. La serie alterna casi investigativi a salti temporali, ma soffre di ripetitività e una trama orizzontale debole (mix eccessivo di generi trattati in modo confuso), appesantita da scene erotiche forzate e personaggi poco sviluppati. Solo negli episodi finali Rin acquista profondità, mentre gli angeli portano tensione e morbosità che salvano l'anime dal naufragio. Disegni e ambientazioni convincono, ma il fanservice sadomaso domina la narrazione. Un esperimento audace, disturbante e imperfetto. Valutazione 6,75

giovedì 28 agosto 2025

Le serie tv del mese (Agosto 2025)

Post pubblicato su Pietro Saba World il 28/08/2025 Qui - Ecco la lista delle serie tv e/o miniserie viste questo mese. Programmate o meno, opere visionate dalle piattaforme streaming a mia disposizione (a pagamento o meno), ovvero da Netflix, Sky e Prime Video, da Paramount Plus, Disney Plus e TimVision, sporadicamente anche da Apple Tv Plus e siti vari (anche non legali).

Love, Death & Robots (4a stagione) - A tre anni dalla precedente, la quarta stagione delude le aspettative e rappresenta il punto più basso della serie ideata da Tim Miller e David Fincher. I dieci episodi mancano di coesione, originalità e impatto emotivo: solo 2-3 si distinguono, mentre gli altri risultano stanchi, frettolosi o imbarazzanti. L'animazione resta eccellente, ma non basta a compensare la debolezza narrativa e la scarsità di idee nuove. La stagione appare come una raccolta disomogenea di esperimenti visivi privi di direzione, incapaci di lasciare il segno. La comicità è banale, la fantascienza poco coinvolgente, e le intuizioni brillanti troppo rare. Love, Death & Robots 4 è un'occasione mancata, che conferma il calo creativo della serie, ormai lontana dalla brillantezza e dal coraggio sperimentale del suo debutto. Voto: 5

Andor (2a stagione) - La seconda stagione di Andor si impone, dopo una prima stagione discretamente soddisfacente ma nella sua complessità alquanto interlocutoria, come una delle opere più mature e ambiziose (al pari di The Mandalorian) dell'universo Star Wars. Con scrittura raffinata, regia elegante e personaggi profondamente sfaccettati, la serie ridefinisce i confini narrativi del franchise, offrendo una prospettiva intensa sulla nascita della Ribellione. Il ritmo iniziale lento lascia spazio a un crescendo emotivo potente, culminando in una seconda metà drammatica e visivamente straordinaria. Ogni aspetto tecnico, scenografie, costumi, colonna sonora, è curato con precisione. Il lavoro di Tony Gilroy, arricchito dall'eredità tematica di Dave Filoni, conferisce nuovo significato agli eventi della trilogia originale e di Rogue OneAndor si conferma così tra le produzioni più rilevanti dell'era moderna di Star Wars: una riflessione profonda sul sacrificio, la libertà e la complessità dell'animo umano. Voto: 7,5

The Umbrella Academy (3a & 4a stagione) - La terza stagione delude su tutti i fronti. La trama è stiracchiata, i nuovi personaggi della Sparrow Academy risultano superflui, e il paradosso del Kugelbitz non riesce a dare vera tensione. I protagonisti sono snaturati, con Ben e Allison diventati insopportabili, mentre gli altri oscillano tra l'inutile e il ridicolo. Il cast sembra stanco, e molti episodi sono pieni di scene cringe e prive di senso. Una stagione che poteva essere riassunta in tre episodi, ma ne offre dieci, sette dei quali basati sul nulla. La quarta ed ultima poi si rivela prevedibile e poco coinvolgente. I fratelli Hargreeves sono ancora una volta divisi in trame dispersive, mentre l'ennesima apocalisse e trovate bizzarre non riescono a risollevare una narrazione ormai stanca. La riduzione degli episodi migliora il ritmo, ma il finale, frettoloso e privo di impatto emotivo, cancella tutto quanto costruito in precedenza. Un epilogo deludente per una serie dal potenziale sprecato. Voto complessivo: 4,5 [Voto Finale Serie: 5,5]

Yellowstone (5a stagione) - La quinta stagione di Yellowstone si divide in due parti: la prima è intensa e coinvolgente, culminando in un episodio memorabile; la seconda, segnata dall'uscita di Kevin Costner, risulta meno incisiva e sotto le aspettative. Beth Dutton prende il ruolo centrale, ma l'assenza di John Dutton pesa sulla qualità generale. La serie mantiene il suo stile epico western, con riflessioni su progresso, territorio e famiglia, ma il finale soffre di scelte narrative forzate e prevedibili. Il ritmo è altalenante e alcuni personaggi, come Kayce e Jamie, risultano poco valorizzati. Nonostante le difficoltà produttive e le evidenti forzature, la stagione riesce a offrire una conclusione dignitosa, con momenti emozionanti e funzionali. In sintesi, Yellowstone 5 è una stagione divisa tra l'eccellenza iniziale e una chiusura condizionata da eventi esterni. Non raggiunge i picchi delle prime stagioni o degli acclamati spinoff 1883 e 1923, ma riesce comunque a mantenere viva l'essenza della saga. Voto: 6+

BONUS

Angel Cop (1989-1994) [OAV - 6 Episodi] - Una serie d'azione anni '80, violento e cupo, ambientato in un Giappone paranoico post-Guerra Fredda. Mescola azione frenetica, violenza estrema e una componente fantascientifica che sfocia talvolta nello splatter. I personaggi sono schematici, la critica al capitalismo è abbozzata e rapidamente superata dagli eventi storici. Nonostante il tema uomo-macchina oggi risulti datato, il ritmo serrato e le animazioni ancora godibili rendono Angel Cop un titolo che, pur non brillando per originalità, sa intrattenere. Valutazione 6,25

Corpse Party (2012-2013) [OAV - 5 Episodi] - Un gruppo di ragazzi esegue un rituale per restare uniti, ma finisce in una dimensione maledetta dove dovrà affrontare orrori e svelare un mistero legato a vecchi omicidi scolastici. L'anime (basato su di un videogioco), composto da 4 episodi più un breve prequel introduttivo, punta tutto sull'horror e lo splatter, sacrificando il mistero e la profondità narrativa. Atmosfere claustrofobiche e disegni efficaci creano tensione, ma la trama è confusa, i personaggi poco credibili e alcune scelte narrative discutibili. Buono per gli amanti del gore, meno per chi cerca una storia solida. Sufficiente, ma poteva dare di più. Valutazione 6

Genocyber (1994) [OAV - 5 Episodi] - Ambientato in un mondo cyberpunk, dove due sorelle sono coinvolte in un esperimento per risvegliare una creatura psichica devastante. La serie è divisa in tre archi narrativi e si distingue per un'estetica estrema: violenza grafica, contenuti disturbanti e atmosfere apocalittiche. La trama è frammentata e caotica, complice la cancellazione del manga originale e una regia debole. Nonostante un buon comparto tecnico e qualche spunto interessante, l'anime soffre per scelte narrative confuse e personaggi poco sviluppati. Resta consigliato solo agli appassionati di horror splatter e cult cyberpunk anni '90. Un prodotto controverso, visivamente d'impatto ma narrativamente instabile. Valutazione 6

Mad Bull 34 (1990-1992) [OAV - 4 Episodi] - Serie composta da 4 episodi ambientata nel distretto 34 di New York, dove il giovane poliziotto Daizaburo viene affiancato al brutale e sopra le righe Sleepy, detto Mad Bull. L'anime mescola poliziesco, splatter, azione e soft erotismo, con uno stile che richiama i B-movie americani anni '80. La trama è semplice e i singoli episodi sono quasi autoconclusivi, puntando più sull'eccesso visivo e sull'ironia che su una narrazione coerente. L'animazione è grezza ma funzionale, i personaggi stereotipati ma efficaci, e il tono generale è esagerato e grottesco. Nonostante un finale debole e qualche caduta di stile, resta un titolo divertente per gli amanti dell'action pulp e dell'animazione vintage. Valutazione 6,25

mercoledì 30 luglio 2025

Le serie tv del mese (Luglio 2025)

Post pubblicato su Pietro Saba World il 30/07/2025 Qui - Ecco la lista delle serie tv e/o miniserie viste questo mese. Programmate o meno, opere visionate dalle piattaforme streaming a mia disposizione (a pagamento o meno), ovvero da Netflix, Sky e Prime Video, da Paramount Plus, Disney Plus e TimVision, sporadicamente anche da Apple Tv Plus e siti vari (anche non legali).

The Walking Dead: The Ones Who Live (Miniserie) - Il sesto spin-off, nonché terzo sequel, offre un finale emozionante per Rick e Michonne, soddisfacendo i fan con una storia epica e toccante. Nonostante l'ambizione e l'introduzione di nuovi personaggi, la serie soffre per la struttura condensata in soli sei episodi, che accelera gli eventi e limita lo sviluppo. Il cast eccellente e il comparto tecnico di alto livello riescono comunque a rendere l'esperienza coinvolgente, evocando lo spirito delle prime stagioni. Pur con qualche difetto nella gestione del ritmo e degli antagonisti, la serie dona nuova linfa all'universo TWD e regala un ritorno memorabile a Rick Grimes. Voto: 6,5

Inverso - The Peripheral (1a stagione) - Misteriosa e affascinante come la realtà simulata che descrive, Inverso si presenta come un lungo prologo verso qualcosa di molto più grande. La narrazione si costruisce su frammenti, omissioni e verità parziali, coinvolgendo lo spettatore grazie a un mondo fantascientifico denso e convincente, animato da personaggi inizialmente enigmatici che guadagnano peso col passare degli episodi. Tuttavia, la costante ricerca del confronto verbale rallenta il ritmo, facendo emergere la trama con esitazione e lasciando dietro più interrogativi che risposte. Quando tutto sembra finalmente allineato e pronto ad esplodere, il racconto si trattiene, sospendendo il climax nell'attesa vana della prossima mossa. Essa infatti al termine svanisce per varie ragioni, lasciando lo spettatore interessato tanto deluso. Voto: 5

Daredevil - Rinascita (1a stagione) - Serie che segna il ritorno del vigilante nel MCU con atmosfere cupe e urbane, in continuità con la serie Netflix, pur risultandone nettamente inferiore. Regia solida, buona colonna sonora e CGI convincente creano un forte impatto visivo ed emotivo. Tuttavia, la trama risulta frammentata, con troppe sottotrame e nuovi personaggi che ne penalizzano coerenza e profondità. Meno azione, ma più violenza cruda. Una stagione di transizione promettente, che necessita maggiore equilibrio narrativo per brillare davvero. Ma che per il momento resta solida nel suo passo, nonostante le imperfezioni, perché poteva andare ben peggio. Voto: 7

The Umbrella Academy (1a & 2a stagione) - La serie inizia con un enigmatico evento che conduce una famiglia di supereroi a viaggi nel tempo e tentativi di scongiurare l'apocalisse, spesso provocata da loro stessi. La produzione è curata, con un cast efficace e un'estetica raffinata, ma la narrazione si inceppa in dinamiche disfunzionali e dialoghi evitati. L'azione è debole: combattimenti poco realistici e villain caricaturali, mentre solo N. 5 brilla con il suo mix letale di sarcasmo e strategia. La seconda stagione abbandona i toni cupi per uno stile più leggero e vivace: la trama è più scorrevole, gli episodi più compatti, e i temi sociali ben presenti, sebbene a tratti didascalici. Tuttavia, la serie rischia di perdere mordente (l'ostinazione riluttante nel non voler essere supereroi), riproponendo conflitti già visti e abusando dei paradossi temporali. In sintesi: originale e coinvolgente, ma incerta tra dramma e ironia. Folle al punto giusto, ha bisogno di reinventarsi per non bloccarsi in loop narrativi. Voto complessivo: 6,5

Black Mirror (7a stagione) - La settima stagione segna, dopo una sesta discontinua, un ritorno solido all'essenza della serie: un'esplorazione tagliente e inquieta del rapporto tra tecnologia e umanità. Tra episodi nostalgici e nuove idee provocatorie, spiccano "Eulogy", con un Paul Giamatti intenso e struggente, e "Gente Comune", un racconto brillante che incarna pienamente lo spirito della serie. "Hotel Reverie" affascina per la sua visione grottesca del mondo dello streaming, mentre il sequel finale richiama con garbo vecchie glorie. Capaldi magnetico, anche se il suo episodio lascia troppi interrogativi. Più debole invece "Bestia Nera", penalizzato da personaggi poco convincenti sul piano fisico. Nel complesso, una stagione che combina riflessione, emozione e critica sociale, dimostrando che Black Mirror ha ancora molto da dire. Voto: 6,5

BONUS

Serial Experiments Lain (1998) [Serie - 13 Episodi] - Un anime dallo stile inquietante e sperimentale, che esplora con profondità i temi della tecnologia, dell'identità e della realtà virtuale. La storia segue Lain, una ragazza introversa la cui percezione del reale si frantuma dopo una misteriosa email. L'opera si distingue per regia frammentata, animazioni lente e una colonna sonora disturbante, creando un'esperienza emotiva e destabilizzante. Sebbene innovativa e tematicamente rilevante, la narrazione spesso risulta troppo criptica e illogica, rendendo difficile una comprensione autonoma. Lain affascina ma fatica a comunicare con chiarezza, lasciando lo spettatore più disorientato che appagato. Pur rimanendo un simbolo del cyberpunk, non raggiunge, per me, lo status di capolavoro. Valutazione 7,25

Black Lagoon (2006) [Serie - Stagione 1 - 12 Episodi] - Un anime dal ritmo serrato, con personaggi carismatici, una grafica curata e una colonna sonora coinvolgente. Senza ambizioni da capolavoro, conquista grazie a un'ambientazione originale e alla progressiva crescita dei protagonisti. È una serie adulta e ironica, perfetta per chi apprezza eroine toste, tradimenti, azione esplosiva e trame intrise di caos e adrenalina, il tutto confezionato con lo spirito graffiante di un ottimo B-movie. Valutazione 7

lunedì 30 giugno 2025

Le serie tv del mese (Giugno 2025)

Post pubblicato su Pietro Saba World il 30/06/2025 Qui - Oltre alle serie programmate del mese ho visto anche ben 5 serie anime OAV, che intercorrono tra il 1990 e 1997, in media dalle 2 alle 6 puntate e da 30 a 40 minuti ad episodio. Battle Angel Alita, che nonostante l'eccellente comparto tecnico, soffre per una narrazione troppo compressa che sacrifica profondità e messaggi. Il risultato è un'opera visivamente forte ma emotivamente e narrativamente incompleta. Night Warriors: Darkstalkers' Revenge, anime ispirato alla serie di videogiochi che pur compresso in soli quattro episodi e con personaggi appena accennati, riesce a sorprendere: trama frenetica ma chiara, combattimenti spettacolari e un design visivo eccezionale. Cyber City Oedo 808, anime d'azione pura, che offre ottime animazioni, atmosfere cupe e combattimenti intensi, ma lascia in sospeso l'evoluzione narrativa. Un'esperienza visiva potente, seppur incompleta. Gunsmith Cats (sottotitolato), un concentrato di azione anni '80 in stile anime: inseguimenti, sparatorie e jazz americano in una Chicago animata. Due protagoniste carismatiche e tanta adrenalina, perfetto per un intrattenimento veloce e divertente. Infine Golden Boy, una brillante commedia ecchi. Graffiante, piccante e sorprendentemente profondo, l'anime combina umorismo irriverente, un protagonista irresistibile e momenti di riflessione. 

[Sky] Lockerbie - Attentato sul volo Pan Am 103 (Miniserie) - La miniserie Lockerbie è un'importante occasione per ricordare la tragedia del 1988 (un aereo esplose in volo e si schiantò su una cittadina scozzese, causando 270 vittime), soprattutto rispetto al confronto con Ustica. La verità giudiziaria è arrivata rapidamente, con una condanna e una parziale ammissione da parte della Libia, ma la serie solleva dubbi su queste conclusioni. Tuttavia, la sceneggiatura di David Harrower appesantisce la narrazione con troppi dettagli, rendendo il ritmo a tratti pedante e limitando l'espressività di Colin Firth. Sebbene efficace nel trasmettere il dramma della vicenda, Lockerbie non riesce a mantenere la tensione narrativa necessaria e finisce per diluire i colpi di scena in una mole eccessiva di informazioni, senza raggiungere l'impatto di Chernobyl. Voto: 6,5

[Apple Tv] Scissione (2a stagione) - La seconda stagione non poteva replicare l'effetto novità della prima, ma alcuni sviluppi restano intriganti. Sebbene alcune sottotrame risultino riempitive, l'estremizzazione della scissione (che crea due individui opposti in un solo corpo) trova una chiara espressione nel finale. La Lumon assume i tratti di una neo-religione con miti propri, basata su sottomissione e sfruttamento. Dopo qualche impasse narrativa, il finale accelera, aprendo a nuovi scenari e lasciando interrogativi sospesi, pronti per essere ripresi in futuro. Il tono distopico richiama gli anni '70 e Philip K. Dick, enfatizzato dalla fotografia sgranata delle ultime scene. Voto: 7+

[Disney Plus] Atlanta (Serie Completa) - Una serie che scardina ogni schema: non ha un genere, non ha una trama fissa, eppure riesce a raccontare tantissimo. È una satira lucida e surreale della società americana, dove quattro ragazzi afroamericani attraversano l'assurdo e il quotidiano, tra ambizioni artistiche e spaesamenti esistenziali. Mescola comicità tagliente e momenti visionari, restando sempre imprevedibile: ogni episodio è un esperimento narrativo che mette al centro la ricerca d'identità, destruttura gli stereotipi e sfida il linguaggio televisivo tradizionale. Più che una serie, è un viaggio bizzarro nella mente dei suoi autori e nelle pieghe più grottesche della realtà. E, soprattutto, non si può spiegare: si può solo vivere. E in questo senso lascia un senso di spaesamento difficile da intendere, ma va bene così. Voto complessivo: 7,5

[Netflix] Una serie di sfortunati eventi (Serie Completa) - Una serie di imbarazzanti più che sfortunati eventi, eventi talmente ridicoli e forzati che il tasso di sospensione dell'incredulità è, anche per il target, fuori scala. Perché va bene che così dovrebbe essere visto il soggetto, ma si esagera in stupidaggini. Ma la pecca maggiore è la ripetitività di situazioni e svolte, in ben 12 occasioni (delle 3 stagioni) sembra di vedere sempre la stessa storia. Gli interventi di Lemony Snicket sono inutili e irritanti, interrompono la scena pedantemente. A furia di ascoltare il motto "non guardare", alla fine era davvero meglio non guardare. Peccato, l'atmosfera burtoniana e gli interpreti sono molto bravi, alcuni episodi sono pure piacevoli e leggeri, ma non posso dire che mi sia piaciuta nel complesso. E insomma era meglio il film. Voto complessivo: 5,5

sabato 31 maggio 2025

Le serie tv del mese (Maggio 2025)

Post pubblicato su Pietro Saba World il 31/05/2025 Qui - Oltre alle serie programmate del mese ho visto anche due serie anime, ovvero Paranoia Agent, penultima opera prima del capolavoro Paprika del compianto regista Satoshi Kon, e Aeon Flux, creata dal coreano Peter Chung, prodotta e trasmessa su MTV, in Italia nel 1998. La prima, un'opera attualissima e in anticipo sui tempi, capace di riflettere sulle paure della società, visivamente impeccabile e narrativamente complessa, forse troppo criptica inutilmente o ripetitiva in alcuni frangenti, ma indubbiamente notevole. La seconda, un'opera che definire bizzarra è dir poco, distorta e strana da morire, le prime due mini stagioni illogiche e stravaganti, la terza stagione (la più corposa e più significativa) finalmente più coerente ma fin troppo delirante. Nel complesso interessante ma bislacca, nonché visivamente troppo basica.

[Sky] M. Il figlio del secolo (Miniserie) - Il brillante regista britannico Joe Wright (vedasi Cyrano) rivoluziona il genere storico con una serie innovativa, mescolando narrazione e linguaggio moderni. La regia impeccabile intreccia musica elettronica e avvenimenti cruciali, come l'ascesa di Mussolini, creando un ritratto cupo e incisivo della nostra cultura. Luca Marinelli brilla nel ruolo del Duce, e i momenti surreali, uniti alla rottura della quarta parete, offrono grande impatto. Sebbene la serie alterni momenti eccellenti ad altri meno riusciti, mantiene un'alta qualità generale. Con il giusto sviluppo, potrebbe aprire nuovi orizzonti al racconto storico televisivo. Voto: 7,5

[Prime Video] The Expanse (6a stagione) - La stagione finale si conferma all'altezza delle precedenti, con un epilogo coerente e coinvolgente. Tutti i fili narrativi si intrecciano nello scontro decisivo, dove l'azione è intensa ma non sacrifica la profondità dei personaggi, che continuano a evolversi con sfumature intriganti. La linea tra buoni e cattivi rimane sottile, evitando schemi semplicistici e offrendo una visione più complessa delle fazioni in gioco. Il finale, pur essendo compiuto, offre possibilità di sviluppo futuro, in particolare grazie alle introduzioni di ogni episodio. Un film potrebbe rappresentare un'occasione ideale per ampliare il suo universo. Vedremo. Voto: 7

[Netflix] Warrior Nun (Serie Completa) - Parte con un'idea intrigante: suore guerriere che diventano cacciatrici di demoni grazie a un'aureola mistica, un mix tra John Wick e Xena. L'aspettativa di una serie d'azione intensa svanisce però rapidamente. La prima stagione ha del potenziale ma si perde nei drammi adolescenziali della protagonista, togliendo spazio all'action e al fantasy. Nonostante ciò, riesce comunque a intrattenere. La seconda invece, è un disastro: sceneggiatura debole, romance forzate e morti fuori scena affossano la trama. L'idea iniziale si disperde in una narrazione diluita e priva di un finale soddisfacente, lasciando un retrogusto amaro. Voto complessivo: 5,5

[Prime Video] Hanna (Serie Completa) - La serie Hanna, adattamento televisivo del film di Joe Wright, abbandona l'atmosfera fiabesca per enfatizzare la componente spionistica. Grazie a un cast solido, con Esme Creed-Miles eccellente nel ruolo della protagonista, la serie bilancia azione e teen drama, approfondendo la crescita psicologica di Hanna. La seconda stagione risulta meno coinvolgente rispetto alla prima, con un ritmo meno incisivo, ma mantiene una buona caratterizzazione dei personaggi e ottime scene d'azione. La terza stagione conclude il percorso della protagonista con maturità, offrendo una chiusura malinconica ma coerente. Con tre stagioni e ventidue episodi, Hanna è un prodotto valido per chi ama spionaggio e azione, a patto di accettare la componente teen drama, comunque ben integrata nel racconto. Voto complessivo: 6,5

mercoledì 30 aprile 2025

Le serie tv del mese (Aprile 2025)

Post pubblicato su Pietro Saba World il 30/04/2025 Qui - Quali fattori sono determinanti nella scelta del vedere o non vedere una serie, ed anche una invece di un'altra? Tanti, l'istinto conta, ma poi ovviamente dipende dal genere, dal tema e dall'argomento, da una trama che possa coinvolgermi. In questo senso alcune serie non ho visto e non vedrò, nonostante le alte valutazioni. Quindi se ho visto queste di questo mese ci sarà un perché, anche se non sempre il risultato può compensare le attese e può soddisfare del tutto, ma è questo il bello.

[Netflix] Squid Game (2a stagione) - La seconda stagione mostra i primi segni di cedimento dopo l'effetto novità, con alcuni passaggi forzati e incongruenze che ne penalizzano la coerenza. Eppure questa seconda stagione, che non mette ancora fine ai giochi, sa rendersi coinvolgente nonostante le ripetitività e l'enfasi di alcune dinamiche. Mentre l'ultima puntata concentra i principali colpi di scena, le prime sei risultano meno incisive, offrendo intrattenimento privo di evoluzioni significative. La violenza, ancora più accentuata rispetto alla prima stagione, resta uno dei temi dominanti. La votazione dopo ogni gioco è una novità interessante, che accentua l'avidità umana. Tuttavia, la stagione sembra fungere principalmente da ponte verso la terza, già annunciata, con il rischio di diluire la trama e accentuare le crepe narrative. Voto: 6,5

[Sky] The Day of the Jackal (1a stagione) - "Sciacallo" racconta la storia di un cecchino professionista che, dopo aver eliminato un politico, diventa il bersaglio di un'indagine serrata da parte della polizia inglese. La serie, di buon livello, vanta un cast notevole, con Eddie Redmayne in una performance eccezionale. Adattando il romanzo di Frederick Forsyth in chiave moderna, la sceneggiatura disegna con abilità le personalità dei personaggi, mantenendo una tensione narrativa costante e avvincente. Le scene d'azione sono ottime e le ambientazioni scelte, tra Monaco, Londra, Croazia e Spagna, aggiungono un tocco sublime al racconto. Non perfetto, ma decisamente riuscito. Voto: 7+

[Prime Video] The Expanse (5a stagione) - Una stagione di buon livello, con una sceneggiatura solida ed avvincente. Lascia spazio ai personaggi secondari, mentre Holden si fa da parte. Ogni personaggio affronta il proprio passato in un momento in cui un attacco devastante sconvolge la Terra. Ricca di riferimenti cinematografici, la stagione elimina senza esitazioni figure chiave, compreso un pilastro della serie. Marco Inaros emerge come un antagonista fanatico e manipolatore, anche se l'attore che interpreta suo figlio (e di Naomi) mostra qualche rigidità, comprensibile data la complessità del ruolo. Nonostante alcuni difetti trascurabili, una stagione non male. Voto: 7

[Netflix] Riverdale (6a stagione) - Questa stagione riesce a superare la pessima quinta, caratterizzata da eventi inspiegabilmente poco credibili e assurdi. Pur avendo perso la sua direzione originale, la serie continua a puntare eccessivamente sull'elemento romantico e fantastico, cercando di stupire con colpi di scena spesso fuori contesto e poco plausibili. Tuttavia, questa volta alcune scelte risultano più giustificate. Ispirandosi probabilmente ai fumetti weird da cui trae origine, propone situazioni folli e imprevedibili che, nonostante le esagerazioni, risultano divertenti. Pregi e difetti si bilanciano, anche se non basta per raggiungere la sufficienza, ma passo avanti. Voto: 5,5

[Netflix] Dark Crystal - La resistenza (1a stagione) - 40 anni dopo il mitico film di Frank Oz e Jim Henson, arriva il prequel che rende omaggio al fantasy classico. Con personaggi, creature straordinarie e viaggi avventurosi, la serie mostra come la TV possa superare il cinema in audacia e creatività. Unisce magistralmente animatronica e CGI, regalando uno spettacolo visivo incredibile. La trama, ricca di richiami al film originale, narra in dieci episodi una missione epica per salvare Thra. Sebbene la sceneggiatura non brilli per originalità e contenga alcune ingenuità e cliché, ciò non toglie nulla all'esperienza straordinaria vissuta. Peccato che sia stata cancellata. Voto: 7,5

lunedì 31 marzo 2025

Le serie tv del mese (Marzo 2025)

Post pubblicato su Pietro Saba World il 31/03/2025 Qui - Niente da dire o segnalare in questo mese in campo seriale televisivo, solo che mi sarebbe balenata la "brillante" idea (come se non avessi già abbastanza serie da visionare), di vedere "prima che sia troppo tardi" alcune serie anime, non solo quelle classiche. Parlo di serie quali Paranoia Agent (che già anni fa avrei dovuto recuperare), Serial Experiments LainGolden BoyBlack Lagoon e via discorrendo, ma se ci riuscirò davvero o meno, non è al momento lecito sapere, il tempo lo dirà.

[Prime Video] The Expanse (4a stagione) - La quarta stagione segna un nuovo inizio con una struttura che richiama la prima, ma senza la stessa solidità narrativa. Marte, finalmente introdotto, offre spunti interessanti, mostrando un popolo in crisi per il conflitto tra terraforming e nuove opportunità oltre il portale dell'Anello. La trama su Ilus, con rovine aliene e tensioni tra fazioni, ricorda il western e aggiunge dinamismo. Nonostante i difetti, la serie resta coinvolgente grazie al suo potenziale e alla visione di un futuro ricco di esplorazioni e lotte tra fazioni. Manca l'elemento decisivo che permetta alla stagione di brillare, ma fiducia in (ancora altre) possibili sorprese positive. Voto: 7

[Sky] Il simpatizzante (Miniserie) - Una miniserie dal soggetto originale ed intrigante, diretta dal regista di Old Boy, che alterna dramma e satira con tocchi di humor nero. Con Robert Downey Jr. in cinque ruoli eccentrici, esplora il conflitto interiore del protagonista, il doppio gioco e le ossessioni violente. Tra critica sociale, storie di fantasmi e traumi rimossi, Il Simpatizzante è una visione affascinante e coinvolgente, anche se complessa e fortemente americana, con un intenso finale che lascia il segno. Voto: 6,5

[Netflix] Ratched (1a stagione) - Una serie visivamente glamour e raffinata, ambientata in un manicomio che ricorda un grand hotel. Protagonista magnetica e complessa, un angelo nero diviso tra generosità e machiavellismo, con un tema lesbico in crescendo. Nonostante dialoghi prolissi, forzature procedurali e personaggi poco incisivi, il finale delude ulteriormente. Sarah Poulson è l'unico elemento che spicca, mentre il resto risulta trascurabile. Per Ryan Murphy l'ennesimo passo falso. Voto: 5,5

[Netflix] Carol e la fine del mondo (Miniserie) - Una miniserie profonda che celebra la routine e invita a riflettere sulla condizione umana e sull'importanza del tempo. Nonostante il tema significativo, Carol e la fine del mondo soffre di una struttura eccessivamente prolissa (nonostante le sole 10 puntate da meno di 30 minuti ciascuna) e di una messa in scena troppo "libera" (con anche inutili intermezzi), lasciando un senso di pesantezza poco apprezzabile. Notevole per il messaggio, meno per la forma. Voto: 6

[Paramount Plus] Knuckles (Miniserie) - Le mie aspettative erano moderate, anche perché non che abbia adorato i film, ma questa serie mi ha deluso. Dirottare la storia su un personaggio secondario poco rilevante ha reso il tutto noioso e poco coinvolgente. Preferirei vedere spin-off su Tails o Silver, ma se questa è la direzione, meglio restare sui film con Sonic, i suoi amici e il fantastico Jim Carrey. Questo primo spin-off si salva appena. C'erano alcune buone idee, ma il tono decisamente troppo "scemo" non ha aiutato. Così come è difficile non tener conto di alcune discutibili scelte attoriali (non di scelta del cast), ma proprio del modo in cui sono stati diretti. Voto: 6

venerdì 28 febbraio 2025

Le serie tv del mese (Febbraio 2025)

Post pubblicato su Pietro Saba World il 28/02/2025 Qui - Una serie così lunga che vederla in un unico "slot" era impensabile, la serie in questione è The Expanse, sei stagioni per un totale di sessantadue puntate (da cinquanta minuti ciascuna). Ma se inizialmente avrei dovuto vedere una stagione ogni mese per sei mesi, la scoperta della scadenza delle prime tre stagioni su Prime Video il 27 febbraio ha scombussolato le carte. Mi sono ritrovato così ha vedere in fretta e furia le prime tre stagioni in tempo per questo di mese, spostando le restanti tre nei successivi. Un cambio di piano che ha un po' ingarbugliato l'ordine di visione, ma che non ha intaccato più di tanto la lista, sempre però parecchio intasata.

[Paramount Plus] Un gentiluomo a Mosca (Miniserie) - Nel 1922, il Conte Rostov viene confinato in una soffitta dell'Hotel Metropol di Mosca. Durante i decenni, osserva i cambiamenti politici della Russia e stringe legami con il personale e gli ospiti dell'hotel. Questo dramma storico è nobilitato da un ottimo cast, eccelso Ewan McGregor nei panni di un uomo di grande eleganza e dignità. Nonostante la presenza di troppi attori di colore nei ruoli di russi minacci il realismo, la storia, dopo una partenza lenta, avvince e commuove. Notevoli la colonna sonora e la produzione tecnica. Un gentiluomo a Mosca non è un capolavoro, ma lascia un'impressione emotiva duratura. Voto: 7

[Netflix] Senna (Miniserie) - Una miniserie non perfetta ma ben fatta, in cui la storia di Ayrton Senna viene trattata con cura e rispetto per i fatti reali, senza stravolgerli per renderli più accattivanti. Il protagonista, sebbene non impeccabile, interpreta bene il ruolo. Alcuni episodi possono sembrare un po' lenti, ma nel complesso la serie funziona e supera la sufficienza, soprattutto grazie a un ultimo episodio molto commovente e ben realizzato, con un tributo finale di 5 minuti da brividi. Rendere omaggio a uno dei più grandi piloti di sempre (che ho ammirato e di cui carriera "ho vissuto" fino in fondo) non era facile, ma il risultato è soddisfacente e ben riuscito. Voto: 6,5

[Disney Plus] What If...? (3a stagione) - L'ultima stagione di Marvel's What If...? si apre con un inizio spettacolare e chiude molte storyline, con graditi ritorni e qualche aggiunta sorprendente. L'idea delle coppie di personaggi è ben riuscita e, sebbene alcune puntate siano leggermente sottotono, a livello tecnico la serie brilla e conferma la sua forza animata. Nonostante un inizio anonimo, la serie animata (che conclude il suo percorso con una stagione discreta e concisa) ha saputo imparare dai propri errori e ha proposto episodi divertenti, deliranti e pieni di sorprese (seconda qui). Sebbene leggera, è molto piacevole. Dispiace che sia giunta alla fine, ma forse è meglio così. Voto: 7

[Sky] I delitti del BarLume (12a stagione) - Formula che vince non si cambia: si ride e si sorride per un'ora e mezza piacevole. Il cast ben rodato rende tutto fluido, ma quanto a lungo si può evitare la ripetitività? Il ritorno delle indagini di Filippo Timi rende questa stagione più interessante dell'11esima, ma il cast ampio rende difficile dare a tutti spazio, e ripetere lo stesso schema non aiuta. Corrado Guzzanti è un gigante, ma il suo personaggio Pasquali ha un arco narrativo sempre identico, e non interagisce quasi mai con gli altri protagonisti. Forse bisognerebbe (tornare a) dare più peso all'elemento giallo. I delitti del BarLume ci ha abituati molto bene, quindi si desidera sempre qualcosa di più. Comunque, l'addio a Marcello Marziali è tenero ed emozionante, ed è sempre bello ritrovarsi a Pineta ogni anno, comunque vada. Voto: 6+

[Sky] The Blacklist (10a stagione) - La decima e ultima stagione, nonostante alcune lacune e scelte affrettate, è riuscita a risollevare in parte il livello della serie, offrendo una conclusione dignitosa. Peccato che il cambiamento repentino di Red lasci i suoi conoscenti (e spettatori) basiti e di cui vera identità nessuna aperta rivelazione, lasciando solo supposizioni sul fatto che sia Katarina Rostova, la madre di Elizabeth Keen. Così si chiude una storia decennale con un protagonista carismatico. Seppur con una trama non sempre all'altezza della magistrale interpretazione di James Spader, la serie è stata sempre gradevole. Tuttavia, è giusto che ora sia giunta al termine. Voto: 5,5

[Prime Video] The Expanse (1a, 2a & 3a stagione) - La serie è ambientata nel ventitreesimo secolo, in una sorta di "Guerra Fredda" tra Terra e Marte, con i Cinturiani come terzi incomodi. La prima stagione costruisce una storia cosmica con elementi classici, utilizzando il materiale di partenza per creare una narrazione funzionale e credibile, nonostante il budget limitato. Machismo, scazzottate e sparatorie appaiono più come diversivi che necessità, e manca un vero nucleo narrativo appassionante, ma tutto è interessante. La seconda stagione migliora quanto fatto nella prima, portando a termine le trame e introducendo nuove storie, mantenendo un buon equilibrio. I personaggi evolvono e nuovi volti vengono presentati adeguatamente. La storia appassiona sia nella parte action sia negli intrighi. La terza stagione, pur restando su buoni livelli, fa un passo indietro rispetto alla seconda, con una cesura tra i primi sei episodi e i restanti sette, probabilmente influenzata da fattori esterni. Prima parte fantastica, seconda altalenante, con scrittura dei nuovi personaggi poco ispirata, ma la serie continua a stupire. E continuerà probabilmente ancora a farlo nei seguiti. Voto complessivo: 7